Up & Down #502. E che nessuno si offenda.

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Non teme la bora la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di ROSSO) ma soprattutto del peggio (circolettato di MARRONE) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Che cosa mostruosa! Non siamo sul set de I Cassamortari e quello non è Piero Pelù. Purtroppo è accaduto in un club di Washington D.C. con il corpo del rapper del Maryland Goonew ucciso lo scorso 18 marzo.

[UP]

+ Bobby Rydell.

+ Joe Messina (Funk Brothers).

+ Jordan Mooney (Pamela Rooke).

+ Chris Bailey (The Saints).

* Modi alternativi per festeggiare un compleanno. Parola di Black Francis.

* Una scultura per Aretha Franklin!

* Pasadena non dimentica i “suoi” Van Halen.

* La casa d’infanzia di Paul McCartney viene aperta a tutti i musicisti “unsigned” che avranno la possibilità di creare musica nel luogo dove Lennon e McCartney iniziarono la loro epica collaborazione.

* Un museo dedicato a Cliff Burton. Verrà inaugurato il 14 maggio nella città svedese di Ljungby non molto distante da dove quel terribile giorno del 1986, il bassista dei Metallica trovò la morte in seguito all’incidente che coinvolse il bus dove viaggiava. “The museum will include pictures, albums, posters, and ticket stubs, plus interviews and photos from the first photographer at the crash site: Lennart Wennberg of the Expressen newspaper. There will also be a film of recollections from first responders at the crash scene”.

* Grazie al lavoro di alcuni giornalisti del canale WCCO di Minneapolis è stato ritrovato un filmato prezioso del 1970 che vede protagonista un piccolo Prince all’epoca 11enne.

* I Metallica e il grande cuore per l’Ucraina. Metallica has pledged $500,000 to helping Ukrainian refugees. The money will go to organisers at World Central Kitchen (WCK) and follows on from a previous $100,000 grant given by the heavy metal band via its All Within My Hands foundation”.

* Causa che viene sposata anche dai Pink Floyd che 28 anni dopo tornano con un nuovo brano proprio a supporto del popolo ucraino. Insieme a Nick Mason, David Gilmour, Guy Pratt e Nitin Sawhney c’è il musicista Andriy Khlyvnyuk dei Boombox. Sulla qualità del pezzo stendiamo un velo pietoso.

* Ritorno live (dopo 7 anni) per i Portishead col medesimo intento.

https://twitter.com/Portisheadinfo/status/1511979134741852164?s=20&t=Yuz_uYTTqjlqXsrxczitnQ

* Menzione di merito anche per Jon Bon Jovi e consorte che hanno donato mezzo milione di dollari alla causa dei rifugiati ucraini. “Donazione dell’artista e di sua moglie: hanno aderito all’appello del governatore democratico del New Jersey, Phil Murphy, per arrivare a due milioni di dollari”.

* Che brave le ragazze alla Third Man Records.

* Sharon Van Etten sugli scudi. Dopo aver annunciato il nuovo album la bella 41enne del New Jersey è anche presente nella soundtrack del docufilm Netflix dedicato a Elon Musk. “Return to Space” contiene infatti la cover di ‘Starman’ di David Bowie.

* Una copertina tutta dedicata con merito a Jack White e al suo venerdì indimenticabile. L’uscita di ‘Fear of the Dawn’, l’inno nazionale eseguito nella sua Detroit in apertura del match dei Tigers (accompagnato da Dominic Davis, Quincy McCrary e Daru Jones), il primo dei due concerti al Masonic Temple Theatre e poi la sorpresa finale. Proprio durante lo show nella natia Detroit White fa la proposta di matrimonio alla sua compagna, la cantautrice della sua scuderia Olivia Jean Markel e quindi la sposa. Durante ‘Hotel Yorba’ Jack avrebbe infatti chiesto a Olivia: “I’ve got a question for you. Will you marry me?”. Per il nostro beniamino è il terzo matrimonio dopo quelli con Meg White (1996-2000) e Karen Elson (2005-2013).