Up & Down #496. E che nessuno si offenda.

338

Non teme i conflitti la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Repubblica.it e il virus RUOCK: Metallica e Greta Van Fleet. È partito il tour congiunto delle due band Usa, divise da tre decenni di musica e di date anagrafiche sui documenti dei rispettivi componenti, ma tenute insieme dal cemento del rock ‘n roll.

*  La drammatica notizia della morte di Mark Lanegan non ha lasciato indifferenti i nostri media terzomondisti.

Cominciamo la rassegna con RaiNews.it che spara: “Non sono state chiarite le cause del decesso del cantautore americano, ex membro dei Queens of the Stone Age… Nel 2020 aveva pubblicato un libro di memorie intitolato Sing Backwards And Weep”. Ex membro proprio no e nel 2021 era uscito il più recente libro di memorie “Devil in a Coma”.

IlMessaggero.it copia e incolla: “Mark Lanegan, morto il leader degli Screaming Trees ed ex Queens of the Stone Age: aveva 57 anni”.

IlFattoQuotidiano.it rincara la fotocopia: “Mark Lanegan è morto a 57 anni: addio al fondatore degli Screaming Trees e membro dei Queens of the Stone Age.

Repubblica.it invece manda agli archivi un refuso dialettale: Lanagan è stato una figura di spicco della scena grunge di Seattle”. E ancora via di refuso… STREAMING!

L’AGI (!) fa ancora peggio. “Chi era Mark Lanegan e perché la sua morte è un colpo per il rock e ancora “Protagonista con Kurt Cobain e Layne Staley della scena grunge di Seattle, era stato un negazionista del Covid fino a quando non ne era quasi morto. Aveva raccontato la sua battaglia contro il virus in un libro di memorie”. Vergogna. Non è finita. “Frontman degli Screaming Trees e poi componente dei Queens of the Stone Age…”.

VanityFair.it fa ridere: “Addio a Mark Lanegan, pioniere del grunge, co-confondatore degli Screaming Trees…”. E fa piangere: “Mark Lanegan inizia la sua carriera nella musica a metà degli anni Ottanta con gli Screaming Trees, considerati uno dei primi gruppi grunge al mondo insieme ai Soundgarden, ai Nirvana e ai Pearl Jam“. Neanche nei peggiori Bignami di quarta elementare.

Ansa.it si esprime a gesti quasi come Vanity Fair: Era l’amico della leggenda del grunge Kurt Cobain ed era lui stesso considerato un pioniere di questa corrente nata a Seattle. E ancora si rasenta il ridicolo: “Oltre alle sue doti di musicista (chitarra, tastiere), era rinomato per la sua voce baritonale. Mark Lanegan era amico di Kurt Cobain, del mitico gruppo dei Nirvana, suicidatosi nel 1994 all’età di 27 anni, e dello chef e scrittore americano Anthony Bourdain, anch’egli ucciso per impiccagione in Alsazia (Est della Francia)”. VERGOGNA E ANCORA VERGOGNA.

Terminiamo questa mesta rassegna di IGNORANZA con i vari TG che hanno dato fiato e fondo a istinti bassissimi. A partire dal TG1 per finire coi soliti telegiornaletti di provincia. SCREMING Trees, Screaming TEARS, QUEEN of the Stone Age, QUOTSA, Queen of the STONEHANGE… può bastare così.

* Infine Courtney Love che ricorda Mark Lanegan a “modo suo”, con un post in cui tira fuori cose vecchie, private, inopportune del passato, prima di cancellarlo e sostituirlo con un semplice “Safe travels Lanegan”. Come direbbe il sommo: “CHE FIGURA DI MERDA!”.

[UP]

+ Joni James.

+ Ernie Andrews.

+ Riky Rick.

https://twitter.com/reeswrld_/status/1496467905134964742?s=20&t=MjG8yqXU37FEjNXGuxqKAw

+ MC Skibadee.

+ Nick Zedd.

+ Nicky Tesco (The Members).

+ Gary Brooker (Procol Harum).

+ Mark Lanegan.

Malika Ayane una di noi.

* I 60 anni di Mark Arm.

* I Foo Fighters e la birra Coors Almighty Light… tutto ruota attorno al lancio dell’horror movie “Studio 666” (è disponibile infatti il giorno dlel’uscita del film).

https://twitter.com/CoorsLight/status/1496586156091322374?s=20&t=UcVQIUYV_7ZOjvmYNOy5kQ

* Applausi a Maynard James Keenan che ha interrotto il concerto dei Tool a Washington, D.C. per dare tempo ai medici di soccorrere un fan.

* Eddie Vedder commosso e affranto tributa Mark Lanegan a Seattle.

* Come al solito è sempre e solo Liberation l’unica testata a riportare in prima pagina la scomparsa di Mark Lanegan.

* David Coverdale è solo uno dei tantissimi che ha espresso solidarietà al popolo ucraino.

https://twitter.com/davidcoverdale/status/1496900021832196145?s=20&t=3h27n3bupN9n0dvl864a0g

* Così come Stevie Nicks con una testimonianza toccante.

* Dee Snider ricorda le sue origini…

https://twitter.com/deesnider/status/1497629943915708419?s=20&t=8PBLSPkj4VuoBnMMud1Fqg

* Flea

* Pearl Jam

* E poi i Duran Duran che come tantissimi altri han fatto, postano la bandiera Ucraina…