Up & Down #493. E che nessuno si offenda.

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Non teme le papaline la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* 71 o 70? Quanti anni compie Phil Collins? Ce lo rivela in modo chiaro Corriere.it!

I post a valanga su Twitter di Valerio Lundini che non fanno ridere. Mai.

Franco Battiato ricordato all’1 di notte perchè la precedenza viene data alle peggio fiction d’Italia coi peggio attori d’Italia.

Il siparietto sulla Costa Toscana, tra i punti più bassi della storia della TV, con il goffo Fabio Rovazzi (che sa solo ridere forzatamente) e la solita Orietta Berti fuori luogo, tempo e spazio.

Fiorello.

Checco Zalone.

Il delirio senza ritorno di Morgan. “Prima di morire curerò un’edizione del Festival di Sanremo come direttore artistico e quando succederà non solo si avrà la stessa sensazione di liberazione da una dominazione tirannica ma, e non ci si potrà quasi credere, tornerà la musica in questa povera patria”.

Achille Lauro senza gli abiti di Gucci fa la figura che merita.

Dargen D’Amico a cui purtroppo hanno detto che è bravo.

Michele Bravi travestito da Stephen Pearcy dei Ratt e da Hurricane Polimar. E poi via via tutti gli altri figuranti, senza sconti, con brani usa e getta che dureranno un cazzo.

Cesare Cremonini che vince il premio come cantante più “montato” degli ultimi 25 anni.

La serata delle cover. Quasi tutte violentate. Straziate. Ma in questo bailamme c’è un vincitore: Gianluca Grignani versione Mick Mars dei Motley Crue.

E poi quel filo invisibile che lega i 30/35enni, le influencer con il vintage di Gucci e le estetiste ciniche, La Rappresentante di Lista, Margherita Vicario, Ditonellapiaga, Gaia, le riabilitazioni di Rettore, Bertè, i “boni” e “stilosi” tipo Blanco e Mahmood, Drusilla Foer, le canzoncine adolescenziali che fanno “unz unz”, “chi chi”, “petto, coscia, culo…” ma che sono tremendamente “cool” e fanno ballare con quelle mossette da villaggio turistico. Un filo che vuole andare “contro” ma che è più massificato di tutto il resto.

[UP]

+ Norma Waterson.

+ Sam Lay (Little Walter, Howlin’ Wolf, Paul Butterfield, Bob Dylan).

+ Tohru Hiroshima (G.I.S.M.).

+ Mark Levine.

+ Philip Paul.

https://twitter.com/Bootsy_Collins/status/1488617710619705352?s=20&t=qm9JqCxuPzrKgLLmk5M3sg

+ Jon Zazula (co-fondatore Megaforce Records).

https://twitter.com/venom_inc/status/1488627388246335492?s=20&t=uE54_JR6vXG0_i4I_YDpOA

+ Willie Leacox (America).

+ Donny Gerrard (Skylark).

+ Syl Johnson.

* Gli 85 anni di Philip Glass.

* Gli 80 anni di Graham Nash.

* I 60 anni di Axl Rose.

* Si inizierà a girare ad agosto e provvisoriamente è intitolato “The Real Me”. Anche (o finalmente) Keith Moon avrà il suo biopic che ha come produttori esecutivi Roger Daltrey e Pete Townshend. Il film verrà diretto da Paul Whittington (The Crown, White House Farm) e il cast è ancora in via di definizione.

* Anche Graham Nash, Stephen Stills e David Crosby seguono Neil Young nell’operazione rimuovi Spotify. “Having heard the Covid disinformation spread by Joe Rogan on Spotify, I completely agree with and support my friend Neil Young and I am requesting that my solo recordings be removed from the service. There is a difference between being open to varying viewpoints on a matter and knowingly spreading false information which some 270 medical professionals have derided as not only false but dangerous. Likewise, there is a difference between misinformation, in which one is unaware that what is being said is false, versus disinformation which is knowingly false and intended to mislead and sway public opinion”. Si accodano tra gli altri anche India.Arie e i Failure.

* Buone nuove in casa Rihanna e A$AP Rocky: in arrivo un bebè!

* E bravo Valerio Mastandrea!

* Complimenti ai nominati per la Rock and Roll Hall Of Fame 2022.

* Sarà presentato a marzo al Festival SXSW di Austin il documentario “In the Court of the Crimson King” di Toby Amies.

* E intanto Robert Plant

* Sui social si scatena il diss tra Nikki Sixx e Eddie Vedder. Causa scatenante un’intervista del singer dei Pearl Jam al New York Times. Il passaggio nodale è: “I’d end up being at shows that I wouldn’t have chosen to go to bands that monopolized late-’80s MTV. The metal bands that , I’m trying to be nice, I despised. ‘Girls, Girls, Girls’ and Mötley Crüe: F**k you. I hated it. I hated how it made the fellas look. I hated how it made the women look. It felt so vacuous. Sixx da par suo risponde con una sacrosanta verità (purtroppo): “Made me laugh today reading how much the singer in Pearl Jam hated @MotleyCrue. Now considering that they’re one of the most boring bands in history it’s kind of a compliment isn’t it?.

* Vi starete chiedendo: ma dal Festival di Sanremo non c’è nessuna immersione nel rosso in questa rubrica? Certamente.

Amadeus con la sciarpa del Milan gentilmente regalata da Sangiovanni (uno di noi!).

L’omaggio a Franco Battiato, Monica Vitti, Milva, Raffaella Carrà.

Quei pochi minuti svaniti molto presto concessi a Ornella Muti per ricordare alcuni dei suoi celebri partner artistici.

Tutte le “assistenti” del conduttore, dalla già citata Muti a Lorenza Cesarini, da Drusilla Foer a Maria Chiara Giannetta, fino alla Sabrina Ferilli fortunatamente contenuta (!).