Up & Down #466. E che nessuno si offenda.

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Non teme gli americani che proprio ieri sono andati via la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Rovazzi: ‘Sono cantante o regista? Cerco ancora una vera identità'”. Ma guarda, così a occhio non sembri nessuna delle due cose… magari provare a cercare altrove?

* Altra collaborazione kitsch tra un brand d’abbigliamento (Levis) e una band (Grateful Dead). Decisamente da dimenticare.

* Fred Durst (qualcuno si ricorda con piacere i Limp Bizkit? Speriamo di no) è da qualche tempo tornato molto popolare grazie al profilo aperto su TikTok. Ecco come appare in una delle sue ultime “performance”. 

* Non se ne può più. Fuffa tanta. Sostanza poca. Maneskin e Virginia Raggi annunciano il concerto al Circo Massimo. Apposto.

* MTV ha compiuto 40 anni. Anche chissenefrega. I ricordi più belli sono per noi legati a Videomusic (nata nell’aprile 1984).

* La morte di Dusty Hill manda in estasi i media copia-incollatori ma IlMessaggero.it vince tutto con una chicca: “Di lui restano brani immortali come Tush. La sua lunga barba, così quella Billy Gibbons, era diventata così famosa che Gibbons ha ricordato la favolosa offerta che la Gillette avanzò alla banda: un milione di dollari per radersi in una reclame. Offerta cestinata. Fine dell’articolo celebrativo.

* Adnkronos.com si esalta nelle due righette dedicate: “In oltre mezzo secolo di attività, la band ha spaziato da un genere all’altro, evolvendosi rispetto all’originaria matrice legata al blues e al country texano”. Magnifico.

* DiLei.it ovviamente si butta a capofitto sul banalissimo: “ZZ Top, morto il bassista Dusty Hill, la barba più famosa del rock.

[UP]

+ Mike Howe (Metal Church/Heretic).

+ Clarence McDonald (Ray Charles, Bill Withers, James Taylor…).

+ Joey Jordison (Slipknot/Murderdolls).

“We are heartbroken to share the news that Joey Jordison, prolific drummer, musician and artist passed away peacefully in his sleep on July 26th, 2021. He was 46. Joey’s death has left us with empty hearts and feelings of indescribable sorrow. To those that knew Joey, understood his quick wit, his gentle personality, giant heart and his love for all things family and music. The family of Joey have asked that friends, fans and media understandably respect our need for privacy and peace at this incredibly difficult time. The family will hold a private funeral service and asks the media and public to respect their wishes”.

Il tributo della band a Jordison.

https://twitter.com/TheDaveLombardo/status/1420145448774291462?s=20

+ Dusty Hill.

* Sempre belli gli auguri tra “colleghi”. Tina Turner > Mick Jagger.

* Un grande augurio a Gaetano Curreri (Stadio) colpito da infarto e sulla via della guarigione come annuncia la band sul proprio profilo social ufficiale: “Siamo veramente felici di comunicarvi che Gaetano ha superato brillantemente l’infarto e adesso sta bene. L’abbiamo sentito via telefono e ringrazia tutti per l’affetto e le belle parole spese per lui. Ci uniamo anche noi ai suoi ringraziamenti che condividiamo pienamente, in queste ore difficili il vostro supporto ci ha aiutato tanto, vi teniamo aggiornati. Grazie ancora”.

* Julian Casablancas lancia la prima palla dell’incontro di baseball New York Mets contro Atlanta Braves.

https://twitter.com/SNYtv/status/1419775261399212036?s=20

* Anthony Kiedis (RHCP) mette in vendita la sua dimora hawaiana costruita nel 2008. Prezzo? 10 milioni di dollari. Beato lui.

* Rimaniamo nel campo immobiliare, perchè buone nuove riguardano la casa di Aberdeen dove Kurt Cobain abitò dal 1968 al 1984: “Kurt Cobain’s Childhood Home Is Officially a Landmark and an Exhibit Is on the Way. Home’s current co-owner, Lee Bacon, says plans to recreate the house and return it to its vintage era are 90 to 95 percent complete”

* Grande traguardo YouTubbaro per l’icona ’80 Rick Astley.

* Gli Slint si riuniscono (l’ultima volta fu nel 2014) per ricreare l’iconica copertina di ‘Spiderland’ (la celebre foto a “mollo” nel lago Utica nell’Indiana opera di Will Oldham) a 30 anni dall’uscita. Nella rimpatriata manca David Pajo e i nostri cari americani non mancano di ricordarlo nel post social: Not quite the same spot and missing our brother @cestcadavidpajo but we managed to get back into the quarry!”.

* Il nostro beniamino Jack White lancia un nuovo sito di Art & Design dedicato ai suoi lavori realizzati nell’arco della sua splendida carriera. “Features his creative work from over more than two decades, includes a variety of industrial design, interior design, furniture and upholstery, graphic design, instruments and hardware, sculpture, vinyl concepts, film directing and photography”. TOP!

* Dopo una domenica così leggendaria, la copertina non poteva che riguardare Marcellino Jacobs e Gimbo Tamberi. E che nessuno si offenda!