Zodiac Killers + Dissuaders @ Init [Roma, 2/Giugno/2010]

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Questa sera l’Init ospita una band considerata da molti un punto di riferimento per quanto riguarda il punk rock californiano degli ultimi 20 anni: gli Zodiac Killers, ovvero il gruppo di punta della Rip Off Records, fondamentale etichetta underground che gode di grande rispetto sia nel nuovo che nel vecchio continente. Greg Lowery basso e voce principale degli Zodiac è stato il fondatore di questa label che ha lanciato band come Statics, The Reds, Spastics, i giapponesi Registrators e Teengenerates e tanti altri. Gli Zodiac tornano quindi in Italia dopo tanto tempo riproponendo i brani dei loro quattro lavori (i primi ‘The Most Thrilling Experience’ del ’99 e ‘Have A Blast’ del 2001 sono considerati dei capisaldi). Così eccomi dentro, più o meno verso le 23 ad ordinare una birra con i fedeli quasi nerd Simon e Vince, che si sono fidati a occhi chiusi della serata, e subito attacca a suonare la band d’apertura, i Dissuaders.

Già visti la settimana prima in occasione del Road To Ruins, non mi avevano fatto una grande impressione nonostante l’importanza della formazione: il fondatore è Alex Dissuader, più conosciuto come Alex Vargiu, bassista dei leggendari Bloody Riot, poi c’è il cantante e chitarrista dei Real Swinger, Marco Cicchella, il leader dei Killtime, Stevo, al basso e alla batteria Daniele Little G degli Ufo Dictators. Si esibiscono in un Init semideserto, con i volumi a palla e suonando un punk rock classico e compatto. Migliori rispetto l’ultima volta: la voce velenosa di Alex mi piace di più, e sembrano più seri e impegnati. Suonano molto, credo un’ora, e sentire la loro musica di sottofondo mentre spulcio il banchetto dei dischi mi piace assai.

A proposito del banchetto, noto che è diventato praticamente un piccolo negozio della Rip Off. Oltre agli LP degli Zodiac ci sono tanti dischi dei gruppi che ho citato prima e tre singoli che prendono il nome dai componenti della band (escluso il batterista). C’è anche la parte dedicata ai Dissuaders e una scatola con dei DVD sempre degli Zodiac. DVD che vengono proiettati non appena si conclude la prima parte del concerto e Alex scende tra il pubblico. Sono video musicali dei loro singoli contornati da sequenze stupidissime in cui loro fanno cazzate e dicono cazzate in stile Jackass, Beavis&Butthead e tutto quel modo di fare tipico americano (californiano) che fa molto punk anni zero. Dure circa mezz’ora e appena finisce si accendono le luci e i quattro di San Francisco attaccano immediatamente a suonare ‘Man Of Action’: l’effetto è esplosivo.

Dietro rimane proiettato il menu del DVD che accosta uno sfondo rosso alla scritta verde della band, davanti ci sono loro che suonano un punk tiratissimo senza mai fermarsi. Come vuole la tradizione gli unici momenti di pausa sono quando Billy R alla batteria urla a squarciagola il classico “onetwothreefour”. Jeremy Tuman con la sua Telecaster, ha una camicia rossa a quadri e rimane per tutto il tempo con gli occhiali scuri, mentre a rubare l’attenzione è sicuramente Ruba F’n Tuesday alla seconda chitarra, lei unisce tutto ciò che un estimatore eterosessuale del punk sogna: una chitarrista che riesce a scatenarsi con calze a rete, tacchi alti e un vestitino attillato da infermiera. Lo dimostra che delle 50 persone presenti in sala, almeno 30 erano posizionati a destra del palco, ovvero sotto la giovane “punkettina”.

Sono molto bravi, una sorta di Buzzcocks ancora più spinti. Billy R alle pelli sembra posseduto e rompe bacchette in continuazione, le lancia, le riprende, sputa e da il via alle canzoni. Greg Lowery ha il basso ad altissimo volume e sembra il più serio dei quattro (sottolineo sembra). D’un tratto si ferma e mi sembra che dica: “se vi stiamo annoiando sappiate che ci stiamo annoiando anche noi”, forse scontento da un pubblico poco reattivo, ma che alla fine di ogni brano si lancia in sonori applausi. Ad ogni modo la risposta a questa sua uscita venne dal fondo e fu un caldo e avvolgente “mavaffanculo!” (semo o non semo punk de roma?). Suonano tra le tante ‘I Wanna Be A Pornstar’, ‘Girl DFrom Channel 3’, ‘Boyfriend Is A Masochist’, ‘Kamikaze’, ‘Red Alert’, ‘Electric Boyfriend’, e chiudono con ‘Gonna Kill’. Veramente un bel gruppo. È un peccato che non ci sia stata troppa affluenza. Io comunque, pur rimanendo immobile per tutto il tempo, non mi sono affatto annoiato.

Marco Casciani

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