Year Of No Light: il "non del tutto" gruppo metal di Bordeaux

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Year Of No Light è un gruppo metal francese – se proprio volessimo tradurre alla lettera la definizione che si trova su Wikipedia France. Formatosi a Boredeaux nel 2001, gli Year Of No Light (più solitamente indicati con la sola sigla YONL), si muovono in realtà tra generi e stili differenti tra loro al punto che ascriverli all’interno del grande calderone metal potrebbe risultare comunque troppo riduttivo se non addirittura fuorviante, visto che sin dall’inizio il gruppo si è sempre distinto per una certa atipicità di genere. Cominciando a muovere i primi passi nel post-rock, gli YONL hanno infatti messo su una serie di pezzi – per la maggior parte strumentali – ricchi di sludge e toni psichedelici, per poi introdurre shoegaze più “intimistici” e d’atmosfera fino ad approdare in un universo più propriamente metal, black, doom conservando comunque intatta la loro matrice post rock. Ecco perché ai veri amanti del genere, gli YONL potrebbero anche non piacere e risultare troppo “gné gné”, per chi appunto di vero metal ne macina. Ma procediamo con ordine e partiamo dalla loro discografia. All’attivo abbiamo in sostanza 3 album, spalmati su ben 12 anni di attività – chiaro indizio di come YONL siano oltre che prolissi, anche fortemente meticolosi e pignoli nel loro lavoro: ‘Nord’ del 2006, ‘Ausserwelt’  del 2010 e il neo ‘Vampyr’ uscito appunto qualche mese fa, nel tentativo di fornire all’omonimo film cult muto di Dreyer, una valida colonna sonora. ‘Nord’ accolto dalla critica come un album massivo e luminoso, s’impose all’epoca un po’ a mò di riferimento nel paesaggio post-core francese, frutto comunque di una formazione originaria differente da quella attuale, con addirittura un vocal e cioè il canto posseduto e dannato di Julien Perez, che poi abbandonò definitivamente il gruppo (guarda). Quattro anni più tardi, è la volta di ‘Ausserwelt’ (dal tedesco “Fuori dal mondo”), in ascolto integrale su youtube, dove appunto il cantato scream/growl sparisce completamente, rimpiazzato da un’energica virata più doom e black metal. Qualche mese fa invece, ecco comparire il prodigiso ‘Vampyr’, full-lenght album dalla strumentazione complessa e ardita di tre chitarre, due batterie coadiuvate da testiere, probabile mellotron. Insomma un’epopea di attrezzatura, volte a dar vita ad un sound chiaramente più sperimentale, lento e tenebroso al punto che, non solo si capisce perché la band decise di chiamarsi proprio Year Of No Light, ma anche perchè c’è chi comincia ad accostarli a gruppi più d’avanguardia come i Godspeed You! Black Empror. L’ascolto dell’intero album (disponibile qui), resta tuttavia amabile e gradevole, soprattutto in questo periodo dell’anno che porte al cuore dell’autunno. Doveroso cenno infine all’album in uscita prevista già ed incredibilmente (visti i tempi di lavoro della band) il prossimo mese sotto l’etichetta francese Debemur Morti. Toni questa volta decisamente più violenti, come si può presuppore dall’ascolto del primo brano disponibile in anteprima su soundcloud: intro lunga e ridondante per un pezzo cha va ad occupare una durata di più di 13 minuti. Certo, viene da pensare che togliendo qualche virtuosismo di troppo, forse gli YONL potrebbero essere apprezzati anche da chi tempo non ne ha o non ne vuole perdere per ascoltare dieci volte di seguito lo stesso doom.

Daniela Masella

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