XTC

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“At this point, XTC is pretty much a memory, I’m afraid. I don’t think it’s ever going to be a going concern again. I certainly have a dislike of older bands that re-form; they really, really shouldn’t do it”. Ad annunciarlo, con estrema tristezza aggiungiamo noi, è Andy Partridge in persona. Lo stesso che nel luglio del 2008 aveva dichiarato: “Yes I believe my musical partnership with Colin Moulding has come to an end. For reasons too personal and varied to go into here, but we had a good run as they say and produced some real good work. No, I won’t be working with him in the future”. Una delle più grandi band della storia contemporanea (per molti in UK seconda solo ai Beatles) si era ufficialmente arenata nel 2005. Ma i fan più indefessi avevano comunque sempre sperato in una possibile grande rentrée. Invece questa nuova esternazione del quasi 56enne Partridge mette inequivocabilmente la parola fine ad un’era. Irripetibile. Meravigliosa.

Dodici album e oltre trenta singoli in trent’anni di carriera. Ed ora l’operazione di rimasterizzazione che la Virgin metterà in atto a breve giro. Partridge spiega: “They’re doing an expanded English Settlement, which will be the two discs on one CD, and on another CD will be all the associated tracks from that era, like ‘Tissue Tigers’, ‘Blame the Weather’, ‘Heaven Is Paved with Broken Glass’, and all that stuff that escaped on B-sides or EPs or whatever. So we’ll master it really well and hopefully we’ll get to do good sleeve notes and stuff, although I should say that we’re not in control of the budget because this is still Virgin putting it out”. Una manna venuta dal cielo. Così come lo è stata le recente reissue (2 CD in 1) del progetto “garage” parallelo (clamoroso e lungo 2 album), a nome Duke Of Stratosphear, che lo stesso Andy Partridge ha pubblicato sulla sua Ape Records.

Sarà bene fare più di un pensiero alle ristampe, all’intera discografia, al mondo realmente “art” di un’avventura unica e senza eguali. Che vanta numerosissimi tentativi d’imitazione. Sarà bene.

Emanuele Tamagnini