Wilco @ Villa Ada [Roma, 5/Luglio/2016]

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A distanza di un anno dalla pubblicazione a sorpresa di ‘Star Wars’, nominato come miglior album alternative agli ultimi Grammy Awards, i Wilco presentano con la seconda data italiana il nono album in studio. Il palco ancora semibuio lascia intravedere la miriade di strumenti che occupano l’intera scena, i led verticali sul fondale illuminano con luce radente i volti dei fedelissimi delle prime file. Alle 21.45 i sei di Chicago si appropriano del palco iniziando con i primi brani di ‘Star wars’: accenni di synth mai invadenti, chitarre e riff che di folk e country hanno ben poco, il tutto risulta energico e decisamente più rock e divertente. Dopo un inizio decisamente grintoso, la parte centrale del concerto prosegue con ritmi più lenti, che addirittura esaltano ancora di più la splendida voce del cantante di Chicago: calda, avvolgente e leggermente graffiante. Le languide note del basso di Stirratt descrivono tutta l’andatura di ‘Cold Slope’ e ‘Kings of You’, che sembra quasi un “reprise” della traccia precedente, entrambe contenute nell’ultimo LP. Tutt’altra storia per ‘Via Chicago’: mentre la sezione ritmica delira con due intermezzi al limite del noise, voce e chitarre continuano placidamente l’esecuzione del brano restando impassibili. Meraviglioso e spiazzante, soprattutto per i neofiti della band. Si prosegue sui toni estremamente dolci della tanto attesa, almeno dalla sottoscritta, ‘Jesus etc’ (‘Yankee hotel foxtrot’, 2002) enfatizzati dalle delicate note della lap steel di Nels Cline, che continuerà ad estasiare il pubblico per tutta la durata del concerto in un climax di virtuosismi, raggiungendo l’apice nel lungo assolo di chitarra di ‘Impossible germany’. Il pubblico partecipa calorosamente all’esibizione e sono continue le incitazioni e gli scambi vocali con la band che più volte ringrazia e ricambia sinceramente gli applausi. I Wilco lasciano la scena sulla coda del brano di chiusura e assistiamo a un velocissimo cambio palco da parte dei tecnici che allestiscono il set acustico per l’encore finale. Jeff Tweedy e band rientrano acclamatissimi in scena per regalarci altri cinque brani, una sorta di concerto nel concerto, una raccolta e intensa esibizione in acustico proprio a bordo palco. Proprio tra le nostre braccia. Giusto il tempo di farci innamorare ancora un po’. Magnifici.

Melania Bisegna

Foto Livio Ghilardi

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