Why? @ sPAZIO211 [Torino, 16/Aprile/2010]

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Certe volte c’è proprio da chiedersi “perchè?”. L’interrogativo più grande riguarda, come sempre accade ultimamente, il pubblico. Non più di 200 persone circa, anche se i miei dati “ad occhio” non sono così affidabili come quelli di una qualsiasi questura italiana. Quindi, caro ascoltatore medio, cosa ti porta a snobbare un concerto che definire immenso è dire poco e che oltretutto non avrebbe certo fatto del male al tuo conto in banca? (12 euro, nda). Il generoso Why? e la sua strampalata banda si meritavano almeno il doppio del pubblico che è solito presenziare ad un concerto dei My Awesome Mixtape. E non li cito a caso: il gruppo bolognese è musicalmente devoto e debitore a questa band, made in Anticon!

Il fatto è che ho goduto (senza vergogna!) di questa scarsa presenza di pubblico, per il semplice motivo che ogni singola persona era dannatamente attenta, vogliosa di apprendere e ascoltare. E Mr. Why? come un preciso insegnante è stato capace di farmi apprezzare anche certe parti più rap, quasi freestyle… che di colpo si trasformavano in ritornelli pop a presa rapida. Aprite il libro a pagina 10 e ascoltate ‘Rubber Traits’, anche se i brani che preferisco sono decisamente quelli tratti da ‘Eskimo Snow’ come ‘These Hands/january Twenty Something’. Piccole magie e sorprese, insomma. Laddove immaginavo beat elettronici, c’erano invece un batterista in carne ed ossa e percussioni varie ad arricchire il tutto.

Poi quasi in chiusura, quello che non ti aspetti:il generoso batterista che è stato anche il gruppo spalla della serata, ringrazia il pubblico e promette due canzoni in più e soprattutto un’amnistia per chi, indecentemente, ha preso dal loro banchetto tre cd e due maglie. Furto insomma. E gelo in sala. Ora, non ho la certezza di questo fatto ma potrebbe benissimo passare come il punto più basso della storia dei live italiani di sempre e schizza direttamente al primo posto della mia classifica personale, seguito solo dalla gente che parla ai concerti (o cinema, fate voi!). Grazie al cielo ‘Gemini’ arriva giusto in tempo per chiudere un concerto impeccabile e intenso.

Andrea Sassano