Whitney HOUSTON – R.I.P.

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E la tristezza di morire da soli in una stanza d’albergo a 48 anni. Termina drammaticamente la parabola (ormai) discendente di una delle più incredibili e maestose voci della musica contemporanea. Whitney Elizabeth Houston è stata ritrovata senza vita in una camera del Beverly Hilton Hotel, sconosciute al momento le cause del decesso. La polizia ha comunque dichiarato: “no obvious signs of criminal intent”. Inutile ripercorrere le tappe di una carriera scintillante per almeno dieci anni (dalla seconda metà degli anni ’80 alla prima metà della decade seguente) e i successivi guai personali con la discesa negli inferi della dipendenza da droghe. La vita privata non assume rilevante importanza quando dell’artista rimane la grandezza di un talento senza pari. Così dopo Amy Winehouse ed Etta James scompare un’altra grande “voce” che il tempo non riuscirà a far svanire. Mai.