Weird Dreams – Luxury Alone

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Dimenticate il progetto Weird Dreams che aveva debuttato quattro anni fa (‘Coreography’). Perchè Doran Edwards è cambiato. E non solo perchè al suo fianco non c’è più Craig Bowers con il quale divideva anche il lavoro in quel negozio di abbigliamento vintage a Londra. E non solo perchè oggi è Parigi la sua nuova dimora artistica. E non solo perchè la copertina è un evidente omaggio alle stagioni seminali di certa sperimentazione. Ma il cambiamento è soprattutto dovuto ad un’evoluzione artistica decisamente notevole. Che fortunatamente prende le distanze da tanta spazzatura patinata passata per “alta”, “moderna”, “all’avanguardia”. ‘Luxury Alone’ è un viaggio. Sospeso e poi diretto oltre le nuvole. Da ‘Binary’ fino a ‘Days’ una continua sorpresa con tratti di autentico splendore (miracolosa la seconda parte). Un gioiello pensando che “Turn off your mind, relax and float down stream / It is not dying, it is not dying / Lay down all thoughts, surrender to the void / It is shining, it is shining…”. Chiaro no? (ET)

Tough Love Records

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