Viva Santa Claus @ Sinister Noise Club [Roma, 26/Marzo/2011]

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La decisione improvvisa di fare un salto al Sinister Noise è stata quanto mai azzeccata. Guidando per via Ostiense diretto verso la solita meta notturna del sabato, decido all’ultimo di svoltare in via dei Mercati Generali causando alle mie spalle la furia di un SUV, equivalente della frustrazione su quattro ruote, che si attacca al claxon sperando in qualche giustizia divina verso la mia piccola e scaltra Matiz. Avevo letto della presentazione di ‘Mutandina Sexy Duck’, ovvero l’ultimo lavoro dei Viva Santa Claus, trio romano che ho avuto il piacere di scoprire grazie a questa webzine recensendo il loro primo EP ‘Stupid White Man’. Si tratta di Luca Cartolano (Aphorisma), Serena Jejè (Madkin) e di Peppe (All Shit Holes). E avevo letto anche che ad aprire la serata sarebbe stato un altro gruppo romano che conosco molto bene, i Dirtyfake, ma al mio arrivo noto con rammarico che la band di Byron & Co. sta sloggiando dal palco per lasciare spazio ai protagonisti della serata. Il banchetto del merchandising è addobbato di questi nuovi dischi dal colore giallo acceso con sopra il disegno di una paperina in posa sexy più spille varie, EP precedenti e l’ultimo dei Dirtyfake. Il locale è strapieno, perché il giro che ruota attorno a questi rockettari è molto vivo, se vogliamo è una sorta di piccola fabbrica indipendente che sforna musica underground in tante sue forme: dagli one man band alle math rock band, dagli esponenti capitolini del noise all’indie rock poco indie e molto rock. Al bancone faccio lo slalom per una birra e quando torno al piano di sotto i tre sono sul palco pronti a suonare i pezzi nuovi. Non parlerò di scalette, di canzoni in particolare, di pause, riprese e curiosità varie, ma vorrei accennare alla loro musica e al loro stile in generale, per descrivere l’eccellente esibizione dei 3.

Il punto di partenza è il grunge, vuoi per il look, per le chitarre, per gli effetti o per il cantato. La componente attuale, sperimentale (insomma quella che non ti fa annoiare) è data dal gioco rumoroso degli effetti, dall’assenza di basso, dalla presenza delle voci di tutti e tre (quello dolce/aggressivo di Luca e Serena a quello violento di Peppe). C’è poi l’uso nei vari brani sia dell’italiano che dell’inglese e il passaggio nei vari brani non ha una logica ben definita (almeno questa è l’impressione che ho avuto e mi è anche piaciuta abbastanza). Infine c’è tutto il resto, il rock in sé che alterna la potenza, quella catena di distorsione che trasforma la vibrazione delle corde di una chitarra in un muro compatto di rumore, i tempi dritti ma mai banali della batteria, le urla primordiali. Ho visto un’altra band che vale e, anche se nel loro caso è la seconda volta che assisto ad un live, è evidente che i pezzi nuovi hanno più incisività, aggiungono una leggera componente melodica che esalta, dà maggiore enfasi a quella più hard. Un lavoro per niente banale si nasconde dietro questo progetto partito 3 anni fa come un side project. Per me la soddisfazione è raggiunta, ma la chiusura affidata al brano ‘I Fuck On The First Date’ tratto dal loro primo EP mi fa tornare alla macchina con un sorriso maligno. Poco dopo sono di nuovo in strada, è l’una di notte, alzo gli occhi sullo specchietto retrovisore e vedo un SUV lanciatissimo e con gli abbaglianti accesi che si avvicina sempre di più: non frena!

Marco Casciani

4 COMMENTS

  1. Dai a limite i danni li avresti potuti mettere in nota spese a Tamagnini…ahh ahh ahh 😀 i V.S.C. li ho visti qualche mese fa, al circolo o all’init, come supporto a qualcuno che boh, non me ricordo, però mi ricordo sicuramente che quei tre/quattro pezzi che sentii mi fecero muovere la testina, insomma non mi dispiacquero per niente… (oddio avrò scritto bene ‘dispiacquero’ ?!? )

  2. Gran bel concerto, li ho rivalutati moltissimo dopo un primo ascolto che non mi aveva convinta! Bravi! 🙂

  3. Viva Santaclaus e DirtyFake, due band validissime che hanno dato il meglio la scorsa serata. Delle “vibre” forti, che non arrivano neppure con band più blasonate. Il consiglio è di continuare sempre su questa strada. In bocca al lupo ragazzi!

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