Villa Aperta Festival @ Villa Medici [Roma, 9/Giugno/2016]

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L’Accademia di Francia a Roma è un’istituzione artistica situata a Villa Medici, in posizione a dir poco strategica: si trova infatti sulla collina del Pincio, a pochi metri dalla scalinata di Piazza di Spagna. Nella residenza vengono accolti artisti e ricercatori ai quali viene dato modo di portare avanti i propri progetti, ispirati dal panorama mozzafiato che dà sulla città, ma anche da quello del giardino interno. Negli ultimi anni il festival Villa Aperta è stato per i romani un appuntamento fisso, nella prima metà di giugno. Due, tre, quattro serate di concerti di artisti francesi, francofoni o comunque connessi tramite qualche fil rouge alla nazione che ha un solo colore diverso dal nostro sulla bandiera. Quest’anno, per celebrare il 350esimo anno dell’Accademia di Francia a Roma, si è deciso di cambiare format ed inserire Villa Aperta all’interno de “I giovedì della villa”, una serie di appuntamenti dedicati alla creatività contemporanea, non più soltanto a livello musicale.

Arriviamo a Viale dei Trinità dei Monti 1 quando il sole è ancora alto nel cielo. Per accedere al palazzo il controllo è accurato, ma discreto, così siamo ben disponibili a farci perquisire per la sicurezza comune, comprendendo le ovvie ragioni alla base di questa scelta. Svolte le pratiche di ingresso, notiamo che quest’anno l’accesso al cortile interno avviene tramite la scalinata posta sul lato sinistro, al contrario delle altre occasioni. Saliamo i gradini e, nonostante la serata non sia ancora iniziata, abbiamo modo di curiosare tra i giardini e le meraviglie della villa, che negli scorsi anni avevano catturato di meno la nostra attenzione, visto che i nostri occhi erano rapiti dal grande palco che troneggiava nel cortile e dal frenetico alternarsi dei musicisti. Il palco questa volta non c’è e si è deciso di non incentrare l’intero programma sulla musica, ma di inserire anche performance e installazioni artistiche, come quella che apre la serata intorno alle 21, con Jackson (già noto come Jackson and His Computer Band, e già ospite nella penultima edizione del festival) che presenta la sua ‘Light Metal Music’, dove la musica è il risultato di un’elaborazione di sculture che trasformano, grazie a particolari flussi di algoritmi, lo spettro luminoso in suoni. Le strutture di metallo che circondano l’artista e riempiono la stanza al chiuso presso la quale si svolge la performance fanno risuonare il metallo e trasformano la luce in suono. Gli “strumenti” in questo caso sono in realtà sculture. Il soggiorno di Jackson a Villa Medici si protrarrà e sarà finalizzato alla creazione di un’opera, intitolata ‘Operator’, dove la voce umana verrà sostituita da una sonificazione di particelle e il suono generato da un fluido di molecole. Salutato caldamente Jackson, inizia la parte propriamente musicale, composta da tre dj set. Viste le minacce di pioggia si decide di allestire la console sotto il portico che dà sul piazzale del bosco, ma per fortuna il clima resterà mite, dando così modo ai presenti di dimenarsi en plein air. Il primo artista a presentarsi è L-Vis 1990, all’anagrafe James Connoly, co-titolare della Night Slugs, label di culto della scena elettronica londinese. Il suo sound ci cattura da subito, facendoci entrare nel clima. A seguire ci sarà l’italiano Francisco delle Edizioni Mondo che ci stupirà con la sua ‘Disco Wizard’ che ascolteremo ripetutamente anche nei giorni successivi all’evento. Set molto variegato, che spazia da un genere all’altro senza soluzione di continuità e diverte molto i presenti che aumenteranno nel numero con il passare dei minuti. La chiusura è invece affidata a Chloé Thévenin, conosciuta semplicemente come Chloé, l’unica esponente di sesso femminile presente nella line up. La dj e producer transalpina, nonché co-fondatrice dell’etichetta Kill the Dj è attiva nella scena elettronica sin dal 2002, nonostante il suo primo album di debutto sia arrivato soltanto cinque anni dopo. Il suo set strizza l’occhio a sonorità dark e techno, con una vena sensuale che permea buona parte delle sue scelte. Le sue performance live, sonore e visive, sono state presentate al Centre Pompidou di Parigi, città nella quale è resident nel leggendario Pulp Club. Dopo averla vista in azione, ne capiamo il perché. Una bella serata, per un festival mai deludente.

À bientôt, Villa Médicis!

Andrea Lucarini

Foto Villa Aperta

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