Verdena @ Orion [Ciampino, 13/Novembre/2015]

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Sono le 21.45, la sala dell’Orion si inizia ad affollare, le luci blu soffuse avvolgono Adriano Viterbini che fa il suo ingresso sulla scena. Il chitarrista (già Bud Spencer Blues Explosion) è attualmente in tour per promuovere il secondo album da solista ‘Film o Sound’ accompagnato dal polistrumentista Josè Ramon Caraballo Armas e dal batterista Fabio Rondanini. L’esibizione è dinamica con continui cambi di strumenti da parte di Ramon, una buona mezz’ora di performance ci permette di inquadrare stilisticamente questo nuovo album: una commistione di sonorità afro-blues e di virtuosismi ricercati e diversificati di brano in brano. Una breve attesa per il cambio palco seguita da un boato ad accogliere i protagonisti della serata. L’inizio con le prime distorsioni dalla chitarra di Alberto Ferrari per ‘Cannibale’, brano apri pista di ‘Endkadenz vol.2’, la Sammarelli già saltellante sul pezzo, ma l’attenzione è tutta rivolta alla batteria. Luca è carichissimo, preciso e chirurgico, ipnotizzante. Si continua con le dissonanze e la batteria galoppante di ‘Fuoco amico’ e alcuni brani più datati, vedi ‘Canos’ e ‘Badea blues’, assolutamente attesi e apprezzati dalla platea adorante. La scelta del finale con ‘Waltz del bounty’ non ha retto la carica delle tracce iniziali e della precedente ‘Un po’ esageri’, già diventata l’inno pop dei nuovi adepti in casa Verdena, ma è stata in ogni caso una performance godibile dall’inizio alla fine. Sono mancati all’appello alcuni “grandi classici” degli album passati che però hanno lasciato il posto a brani più recenti diventati a loro volta i “nuovi grandi classici” intonati dal pubblico. Si, perché i Verdena hanno questa fantastica capacità, comune a pochi gruppi internazionali e forse a nessun gruppo nostrano: comporre brani che sanno insediarsi in brevissimo tempo in quell’angolo recondito compreso tra testa e cuore senza lasciarlo più.

Melania Bisegna

Foto dell’autore

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