Verdena + Jennifer Gentle @ Barbara Disco Lab [Catania, 6/Marzo/2015]

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Una cosa a cui mi sono ormai abituato è l’orario ridicolo dei live a Catania. Ma non mi era mai capitato di andare via da un concerto già al sesto brano. Tra l’altro uno dei live più attesi della stagione, mica robetta. Sul palco i Verdena, freschi di pubblicazione di ‘EndKadenz Vol. 1’ e i fantastici Jennifer Gentle. Cos’è che non ha funzionato? Già qualche mese fa, all’annuncio che i Verdena avrebbero fatto la loro unica data Sicilia+Calabria al Barbara Disco Lab avevo storto il muso. Locale troppo piccolo per contenere un live con una partecipazione prevedibilmente enorme. Innocentemente ho pensato che avrebbero comunque fatto in modo di controllare le prevendite dei biglietti per dare la possibilità a tutti di godere del live o, ancora meglio, lo avrebbero spostato in una location adatta all’affluenza. Il Barbara Disco Lab è un club catanese con una buona organizzazione e con una crew che non perde mai l’occasione di animare la movida catanese con ottime proposte di richiamo. Arrivati alle 21.30 notiamo che la coda per entrare è particolarmente lunga, tanto da arrivare a ridosso della strada e costituire un pericolo per le macchine che sfrecciano a folle velocità. Dopo circa 40 minuti – vabbè è un concerto, fa parte del gioco – riusciamo ad entrare e con poca sorpresa troviamo un locale semplicemente impenetrabile. Con un certo impegno riusciamo a percorrere poco più di tre metri dalla porta di ingresso e ascoltare, ma non vedere, i Jennifer Gentle. Dopo un quarto d’ora passato letteralmente incollato ad altre persone, comincia a mancare l’aria. Con gli amici decidiamo di accomodarci nella sala accanto, dove è stato allestito il banchetto del merchandise. Da quel momento in poi, nonostante vari tentativi più o meno coraggiosi, per me è impossibile  rientrare nella sala principale. Mi accorgo che le star sono salite sul palco per il boato delle prime file, ma alla distanza in cui mi trovo è semplicemente utopico poter vedere qualsiasi cosa se non i faretti puntati sul palco e basta. Dalla stanza accanto sento solo il basso possente della Sammarelli. Cambio posizione e sento lo spettro quasi completo dei suoni, ma sono praticamente davanti alla porta di ingresso e l’aria, anche in quel punto, è già pesante che a stento si respira. Non so di chi sia la responsabilità di questo overbooking, di DNA Concerti o del Barbara Disco Lab. Io so solo che a me e qualche altro centinaio di persone è stato rovinato il concerto atteso da mesi per l’avarizia di sbigliettare più di quanto oggettivamente possibile. Il pubblico va rispettato e si merita come minimo delle scuse. So che qualcuno andando via ha ottenuto il rimborso del biglietto e sono felice di questo. Io non ho avuto la prontezza di chiedere il rimborso, me ne sono andato talmente amareggiato e schifato che spero solo di dimenticare questa terribile esperienza. Il danno di immagine che il Barbara Disco Lab di Catania ha ottenuto è enorme e non sarà facile recuperarlo. Non mi era mai capitato di andare via da un concerto per la troppa folla, ma ho imparato che può accadere anche questo.
P.S. Quelli della prima fila mi hanno detto che è stato un gran bel live!

Johnny Cantamessa