Valerie June: splendore dal Tennessee

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Jackson nel Tennessee. Da qui arriva la bellissima Valerie June, classe ’82, adolescenza al fianco del papà promoter per artisti legati al gospel e anche per sua maestà Bobby Womack, la piccola Valerie si occupa infatti di attaccare i poster dei concerti in giro per la città. Il trasferimento a Memphis, il matrimonio a 19 anni con il suo compagno nel duo Bella Union, un disco, luci spente, l’attività come cantautrice, tre album autoprodotti, un nuovo trasferimento questa volta a Brooklyn. L’incontro con il produttore Kevin Augunas (Florence + the Machine, Sinéad O’Connor, Edward Sharpe & the Magnetic Zeros) la conduce tra le “braccia” di Dan Auerbach dei The Black Keys, insieme al quale comincia a lavorare per il vero debutto ufficiale. Che arriva puntuale dopo una lunga e minuziosa gestazione (come ospite figura la leggenda della Stax Booker T. Jones). Il 13 agosto via Concord ecco ‘Pushin’ Against A Stone’ dal titolo sinceramente autobiografico. La June lo racconta così: “I feel I’ve spent my life pushing against a stone. And the jobs I’ve had have been fitting for getting a true feel for how the traditional artists I loved came home after a hard day to sit on the porch and play tunes until bedtime”. Pensate ad allora alle radici del blues, ad una voce a metà strada tra Joni Mitchell e Stevie Nicks, a tutte quelle influenze che l’hanno evidentemente forgiata e cullata fino ad oggi. Date europee già consumate e da consumare prossimamente senza purtroppo l’Italia. E’ nata una stella. Guarda ‘You Can’t Be Told’Guarda teaser

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