UP & DOWN #7

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Non teme l’arrivo della nuova stagione la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Quasi 28mila votanti per definire la Top 200 dei migliori dischi degli ultimi 15 anni (2012 escluso). Il risultato di questo sondaggio operato da Pitchfork (ormai deragliato in un delirio di onnimusicopotenza) è francamente discutibile-risibile. Ecco le prime 15 posizioni:

1 Radiohead OK Computer
2 Radiohead Kid A
3 Arcade Fire Funeral
4 Neutral Milk Hotel In the Aeroplane Over the Sea
5 The Strokes Is This It
6 Radiohead In Rainbows
7 Wilco Yankee Hotel Foxtrot
8 Animal Collective Merriweather Post Pavilion
9 Kanye West My Beautiful Dark Twisted Fantasy
10 Sufjan Stevens Illinois
11 LCD Soundsystem Sound of Silver
12 Interpol Turn On the Bright Lights
13 Bon Iver For Emma, Forever Ago
14 The Flaming Lips The Soft Bulletin
15 The xx The xx

* Al David Letterman Show del 21 agosto mai attesa per l’ospite musicale fu più nefasta. Nella consueta chiusura questa volta arrivano i derelitti Train. Una delle band più scarse del pianeta terra alle prese con una infima figura di merda dovuta all’incapacità totale di cantare (il nostro Ghinazzi avrebbe fatto faville), di suonare, di scrivere pezzi decenti. Pestilenziali.

* Al David Letterman Show del 22 agosto mai attesa per l’ospite musicale fu più nefasta. Nella consueta chiusura questa volta arrivano gli inspiegabili The Walkmen. Non è infatti conoscibile il perchè una carriera così mediocre sia arrivata ai dodici anni di attività sfornando ben sette album. Questi musicisti dal volto affranto e dall’aria dopolavorista (il chitarrista sembra Alvaro Vitali, il cantante il fratello scemo di Michael Phelps) producono canzoncine infami ancora con quell’aura strokesiana che ha da tempo segnato il passo. A spaccar le pietre.

* L’improvvista tragica morte del regista Tony Scott è stata una delle notizie che più ha fatto scalpore in questa fine d’agosto (vacanze della D’Urso assieme a Vieri a parte). Fortunatamente ci ha pensato Italia 1 a ricordare il fratello di Ridley mandando in onda “Top Gun” e “Domino”. Rivedendo con spensieratezza il primo (e con divertimento fracassone il secondo) ci si rende conto di quanto fosse infarcito di machismo yankee, imbarazzante testosterone, patriottismo spiccio. Tom Cruise al peggio storico (inguardabile la sua camminata sculettante) salvato da una colonna sonora simbolo di quegli anni nazionalisti a stelle e strisce.

UP

* La bottigliata piena d’urina a Cher Lloyd, recente finalista a X Factor UK, è una delle immagini più fresche di questo infame scorcio d’estate. All’autore dell’olimpico gesto andrebbe intestata una via. Applausi.

* La sua irresistibile serie “No Limits” continua ad andare in onda su Deejay Television (stranamente, visti i disgustosi programmi realizzati da disgustosi personaggi) ed è sempre un piacere vedere come negli anni si sia completamente trasformata (in meglio) la vita di Jack Osbourne. Sfide al limite dell’impossibile per questo 26enne “figlio d’arte” che negli ultimi mesi è diventato padre (aprile) mentre successivamente (giugno) gli è stata diagnosticata una forma recidivante-remittente di sclerosi multipla. Vivo.

* La 29enne tarantina Roberta Vinci (numero 19 del WTA Rankings) vince il torneo di Dallas battendo in due set Jelena Jankovic. Perchè non si può vivere di solo calcio.

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