Up & Down #66

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Non teme nessuno la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Sarà stata l’euforia procurata dall’enorme successo dell’autobiografia? Fatto sta che Morrissey si è ritrovato nuovamente in ospedale a Los Angeles per curare: “concussion, whiplash and an arm injury”. Commozione cerebrale, colpo di frusta, problemi al braccio. Capriole di gioia? No più semplicemente dovrebbe trattarsi di un incidente stradale.

* La Domenica è da sempre un giorno abbastanza cupo. Non solo per il coprifuoco e l’abbrutimento conseguente dovuto al giuoco del calcio (pallone). Concludere la giornata con ciò che resta di Fabio Fazio che canta il solito “piccolo grande amore” di Baglioni (con Baglioni) è pura follia. I nuovi mostri!

* “The Jonas Brothers say it was a unanimous decision for them to go their separate ways”. Pe pe, pe pe pe, pe pe, pe pe pe…

* E ancora: Two Hours Traffic have announced that following over a decade of activity, they’re calling it quits”. Thanks a lot!

* Notizia triste tra le notizie tristi. John McVie, uno dei fondatori dei Fleetwood Mac, rivela di avere un cancro.

*  Anche i Metallica dichiarono il loro amore senile verso Justin Bieber. James Hatfield a domanda risponde deciso: “Are we Beliebers? Yes”. Ciao proprio.

* La dichiarazione dell’anno, del decennio, forse del secolo spetta ai Killers. Aprite bene le orecchie. Ronnie Vannucci (dovrebbe trattarsi di un batterista) dichiara al Sun: “Breaking in the UK first was great because America is retarded musically“. Ma come **** si fa se i primi ad essere ritardati musicalmente sono proprio loro…!

UP

* Gli Arcade Fire volano sempre più in alto. A Los Angeles si esibiscono sull’imponente palazzo della Capitol Records. Una grande festa in maschera che li consegna al top assoluto.

* Yannis Philippakis (frontman dei Foals) si accoda ad alcuni celebri colleghi e critica Spotify attraverso Channel 4: “I’d rather somebody stole the record on vinyl than bought it or streamed it on Spotify. I think you should listen to music on vinyl and I think basically anything is better than [Spotify]“. Bravo.

* Dopo la dolorosa scomparsa di Lou Reed il catalogo della sua opera ritrova nuova linfa (inevitabile) nelle vendite. “Reed’s catalog of albums sold 3,000 last week — up 607% from the less than 1,000 the week previous. Reed was also a member of the band the Velvet Underground, which sees its album sales rise to 3,000 as well — up by 236%”. Malinconico quanto doveroso tributo postumo.

* James Blake vince (a sorpresa?) il Mercury Prize 2013.

* Quelle parole scritte da Laurie Anderson al suo amato marito. Indimenticabili.

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