Up & Down #43

6300

Non teme il concertone la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* In attesa dell’uscita del secondo album dei Beady Eye (che dai primi due brani non sembra poi così malaccio), Liam Gallagher torna sulle cronache scandalistiche UK per aver (sembra) interrotto l’idillio con gli Stone Roses (leggi). Quindi ha rivolto i suoi pensieri, ancora una volta, al fratello Noel apostrofandolo come ‘He’s A F***ing Gobs***e‘. Ad una certa età però… basta cazzate… o no?

* Non ci si può esimere da un ultimo commento sul “concertone“: ancora una volta l’apice della sciatteria (non solo musicale). Menzione del disonore speciale a Geppi Cucciari – orrenda miracolata conduttrice, antipatica, invecchiata e con quell’inflessione dialettale da ergastolo della Crusca – e alla performance degli Elio E Le Storie Tese protagonisti (purtroppo) di un tristissimo spettacolo di grana grossa.

* La morte del chitarrista Jeff Hanneman scatena trasversalmente celebrazioni, ricordi e tributi. Spicca tra quelli “italiani” il tweet del giornalista de Il Giornale Paolo Giordano (negli ultimi anni presenza fissa nei reality canori della De Filippi) che scrive colto da rippite: “Morto Jeff Hanneman, chitarrista degli Slayer, 49enne. E’ stato importantissimo per una parte importante del thrash metal. Dolore“. Del resto lui stesso si definisce: “Sono un giornalista che tiene sempre il volume alto”. Potere di Twitter che riesce in un attimo a far combaciare Marco Carta con gli Slayer. Dolore (il nostro).

* Gli Efterklang sono in Italia per il loro tour. Durante la tappa romana twittano: “Italia è passato tanto tempo. Siamo contenti di essere tornati nella terra degli spaghetti…”. Hanno ragione… meglio la Danimarca. Ma vaff***

UP

* La simpatia per Amanda Palmer è poca, ma la lettera (aperta) che scrive a Morrissey invitandolo a provare Kickstarter, per realizzare finalmente il seguito di ‘Years Of Refusal’, è da libro Cuore. Socialmente utile.

* Menzione d’onore al “concertone” spetta al Management Del Dolore Post-Operatorio. Troncati dalla pubblicità, censurati dai censori, signori della libertà (solo propria) e della democrazia (solo a parole). Complimenti al “tiro” grezzo e ruvido (autentico), alla chierica stile Monks del cantante e al suo uccellin di bosco mostrato al mondo. Nessuna voglia di farsi pubblicità. Chi li apprezza da sempre conosce bene le intenzioni e la sincerità con la quale vengono animati sin dagli esordi. Leoni a confronto del resto omologato agli “zumpa zumpa” impiegatizi.

* Il parco Palmetto su Columbia Street a Brooklyn viene rinominato Adam Yauch Park. La piccola ma commovente cerimonia si è svolta alla presenza di Adam Horowitz e della mamma del musicista scomparso Frances Yauch (guarda). Applausi.

* Sta per arrivare sugli schermi italiani “The Man with the Iron Fists” (“L’uomo con i pugni di Ferro”) esordio alla regia di RZA “presentato” da Quentin Tarantino. Il kung fu come piace a noi accompagnato da una colonna sonora da urlo. “Tu sei il lavoro! Questo è il piacere”.

* Matt Groening: “I’m a longtime fan of Sigur Rós, and we’re honored to bring their Icelandic, ambient moods to our goofy cartoon show”. Così il creatore dei Simpsons sulla presenza della band islandese nella celebre serie, che oltre a comparire “disegnata”, contribuisce anche con la propria musica all’episodio in questione.