Up & Down #40

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Non teme il primo sole caldo la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Per ricordare il Record Store Day, qualche giorno prima (10 aprile), il Corriere.it pubblica un articolo in cui viene “allegato” il documentario inglese “Last Shop Standing” che gira al grido “salvate i negozi di dischi”. L’urlo di aiuto sembra tardivo però, visto che ormai baracca e burattini hanno da tempo lasciato il posto, purtroppo, alle diavolerie digitali e ancor prima alla grande distribuzione da mediastore (falliti anche loro in molte occasioni). Un argomento complesso e articolato che avrebbe meritato e meriterebbe approfondimenti capillari. “Salvate i negozi di dischi”, OK, inizia te però.

* “E’ spuntata tra le guardie svizzere in piazza San Pietro. Durante l’udienza del Papa compare anche la cantante Patti Smith. Fortunatamente il CBGB oggi è solo un ricordo e presto sarà uno stupido film. Come dite? Cosa c’è di curioso nelle foto circolate in rete che la ritraggono stringere la mano al pontefice? Nulla, solo tanta simpatia, sappiamo tutti quale è stata l’educazione religiosa di Patti Smith. “Patti Smith Complete” l’abbiamo letto tutti (spero). Libro meraviglioso che si apre (addirittura) così: “La prima canzone che ricordo di aver cantato era ‘Gesù mi ama’ […] era domenica, mia madre e io mano nella mano. Mi stava portando a scuola di Bibbia…”. Finisce in down giusto perchè di Patti Smith si ha collettivamente un’idea diversa, legata alla sua straordinaria carriera, legata all’immaginario trasgressivo che ha fatto la storia di quel lurido buco di locale newyorchese, alla sua vita (spezzata) trascorsa accanto a Fred Smith… e a tanto altro. Finisce in down anche perchè ci riteniamo ancora liberi delle nostre idee e soprattutto perchè una “risata” vale più di cento elucubrazioni onaniste da social network di questa santissima minchia. Amen.

* Twitter comincia a scoperchiare i fake relativi ai follower: “50% of Justin Bieber’s 37 million Twitter followers are fake”. Tutto normale, tutto logico, in un’era legata alla quantità e poco alla qualità.

* The Voice è sempre più la caricatura di se stesso, dei suoi protagonisti e di X Factor. Tra Bekko dei Modà e Cristiano Godano, spunta la solenne verità di Piero Pelù: “E’ SERE NERE la canzone pop più innovativa degli ultimi 15 anni…”.

* Morgan viene ricoverato in un ospedale di Monza e qualche giorno dopo la sua compagna Jessica Mazzoli lo lascia con un comunicato facebook pubblicato sulla pagina del fan club ufficiale (!): “Ho necessità di riprendere in mano la mia vita, lo devo a me stessa e a mia figlia Lara. Ho provato in ogni modo a costruire una famiglia con Marco, il mio amore per lui è stato davvero grande e forse lo è ancora. Mi accorgo, però, di essere impotente cono i suoi demoni, quei demoni che lui stesso aveva dichiarato di voler definitivamente sconfiggere, quei demoni che ancora oggi, una stanza di ospedale, continuano ad esser presenti… L’arrivo di Lara era la grande occasione, nulla, purtroppo, è cambiato nonostante i buoni propositi e le tante promesse… Sono stanca, delusa, amareggiata. Ho atteso, sperato, combattuto… Ho deciso di tutelare me stessa e la mia bambina, dare lei una vita, una famiglia… Entrambe abbiamo bisogno di luce… Sono consapevole che la scelta di allontanarmi, sia oggi, la cosa migliore”. Ma il pudore è ancora contemplato ai tempi del social network?

UP

* La nuova pubblicità del Blackberry utilizza ‘Elephant’ dei Tame Impala. Essere alla moda, sempre. Mentre Sony Xperia Z utilizza ‘Sound And Visions’ di David Bowie. Essere alla moda, sempre.

* Era dal 1997 che il vinile non vendeva così tanto. In USA nel 2012 sono stati ricavati ben 177 milioni di dollari. Top album è stato ‘Blunderbuss’ di Jack White con 33mila copie.

* Ci sono voluti Elio E Le Storie Tese con il nuovo singolo ‘Complesso del Primo Maggio’ per sottolineare ad alta voce quanto sia superato, demagogico, stanco e musicalmente simile ad una sagra il “concertone” romano. Possa essere chiaro una volta per tutte.

* I Chemical Brothers arrivano a Roma per un Dj set, attraverso twitter, una volta sbarcati nella capitale precisano (giustamente): “We’re sure you good people of Rome already know this but tonight is a DJ set not a live set. Looking forward to it”. Avere fiducia.

* E’ andato in scena il primo weekend del più grande festival dell’universo. Il Coachella si conferma evento top anche a livello di moda, l’evento più atteso dalle celebrità (non solo americane). Sfilano tra le tante anche Dita Von Teese, Cameron Diaz, Drew Barrymore, Melanie Griffith (rispetto!), cantantesse, modelle, attrici e attricette, Sienna Miller, Kelly Osbourne, Lindsay Lohan, Paris Hilton… anche l’occhio vuole la sua parte. Sul fronte musica ascoltata sicuramente cinque stelle alla maglietta indossata da Jason Pierce (Stooges), alla clamorosa verve devastante di Ian Svenonius alla testa dei Make-Up, lo spettacolo dei Major Lazer, gli inguardabili (esteticamente) Violent Femmes, i Blur, l’orchestra Wu-Tang Clan, l’avvenenza di Jenny Lewis con i Postal Service, quella di Emily Haines tigre bionda dei Metric, l’affascinante set di Reznor > How To Destroy Angels, il Gobi (con Jello Biafra insanguinato per finzione), l’attrazione fatale con i Sigur Ros…