UP & DOWN #4

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Luglio col bene che ti voglio. Prende il via e va di corpo la nuova rubrica di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Subito dopo aver pubblicato un ignobile secondo lavoro (‘Gossamer’), il cantante degli americani Passion Pit, tale Michael Angelakos, dichiara: “I am going to take the time to work on improving my mental health”. Ce ne eravamo accorti. Internato.

* Dopo Madonna, Kylie Minogue, Johnny Depp e Bryan Ferry, la multinazionale dell’abbigliamento (cartonato) svedese H&M avrà come nuova testimonial Lana Del Rey. Perfetto connubio di prodotti prossimi alla “scadenza” se è vero che l’acquirente medio della marca scandinava e della Del Rey è ormai una donna 35enne con obesità classe II, capelli lunghi e sfibrati, maglietta dell’ultimo tour di Tiziano Ferro, accento volgare e fuseaux d’ordinanza ciclistica. Al macero.

* Heidi Range, Amelle Berrabah e Jade Ewen. Si riuniscono anche le Sugababes, sottoprodotto londinese della non-cultura pop post-Spice Girls, che alla soglia dei trent’anni appaiono più brutte e incartapecorite delle gloriose Bananarama della bella epoque. Meteorine.

* Gli annunci shock. Al brutto non c’è mai fine. Se è vero e provato che l’Estate fa schifo a peggiorare la situazione ci pensano le schedulazioni dei nuovi album baratro di Killers, Muse, The Vaccines, XX, Mumford & Sons, i già citati Passion Pit, ed una nutrita schiera di band “nulle” che nelle mani di hispteraggi pitchforkiani diventano succulente next big thing dalla patina d’oro e dalla recensione gonfiata. Zero.

* L’ATP curato da Steve Albini forse passerà agli archivi come una delle edizioni più sfortunate e avare. Tra ritardi, rimandi e voci di liquidazione estiva, i primi nomi confermati non fanno certo sobbalzare le natiche dalla sedia. Mission Of Burma a parte, abbiamo al momento i solitissimi Wire, i soliti (enormi) The EX, Shannon Wright, Arcwelder, Scrawl, Red Fang, Bear Claw, Helen Money, Alix, Dead Rider e The Membranes. Castrocari.

UP

* George Michael è invecchiato irrimediabilmente. Polmonite a parte sembra il fratello maggiore di Giorgio Faletti ed entrambi figli riconosciuti di Peter Gabriel. Ma il pollice alzato vola sicuro grazie all’ultimo video del nuovo singolo ‘White Light’ dove è protagonista la solita “angelica” Kate Moss. Erotica.

* Secondo un sondaggio del Sun ‘We Are The Champions‘ dei Queen è la canzone che rende più orgogliosi di essere inglesi. La Top 5 si completa con ‘Wonderwall’ degli Oasis, ‘Let It Be’ dei Beatles, ‘Candle In The Wind’ di Elton John e ‘London Calling’ dei Clash. Approviamo. Ma in Italia quale sarebbe il risultato?

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