Up & Down #390. E che nessuno si offenda.

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Non teme i geni la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* La notizia ha fatto il giro del mondo: Keith Richards ha smesso di fumare. Con tutto il rispetto… ma sti cazzi.

* Finisce di marrone il video che mostra Grimes durante le sue sedute estetiche in attesa del primo pargolo. Proprio no.

* Certamente Sanremo. Una delle edizioni più scarse di sempre. Ma parlare di qualità è sempre dura nella cinque giorni festivaliera. Il Franco Califano de Val Melaina (Achille Lauro) decide di esibirsi come Arturo Brachetti ma con alle spalle un team creativo e il supporto-sponsor di Gucci, un personaggio studiato a tavolino con tanto di cambiamento di stile musicale (ovvio sennò…), in barba all’urgenza punk, alla spontaneità, alla sincerità. E allora eccolo entusiasmare, shockare, venire idolatrato per il suo personale carnevale anticipato. Ah, poi la canzone, ‘Me Ne Frego’ è la B-side brutta del brano dello scorso anno con evidentissimo plagio al tema del film “Troppo Forte” di Carlo Verdone. Ma al popolo giovane e senza background, vedere Lauro, che interpreta il copione in maniera perfetta, è decisamente tanta roba (!). Il “circo” chiamato per aumentare audience, per aumentare le polemiche pre-kermesse, ovverosia quegli artisti che “altrimenti non avrebbero visibilità”, finisce comunque nelle retrovie. Come dire, facciamo gli splendidi aprendo Sanremo a tutti, poi però una volta arrivati è bene relegarli dove meritano. Il problema è che il livello di questa “altra Italia” è davvero basso, quasi dilettantesco. Stonature, canzoni orrende, performance da oratorio, refrain da prima elementare e tante facce da cazzo. Anche quello di maggior successo, Coez, qui in veste di ospite con la Gianna Nannini, fa la figura di un “nano”. La sua statura infatti è bassa, bassissima. Anti-estetico, stecca senza pietà e quelle consonanti raddoppiate sono una oscenità (“… sai ci so riMMasto MMale… sei su un’astroNNave a MMilioni di anni luce da MMe…”). Per dire. Per non parlare poi dei classici BIG. Piero Pelù partorisce i soliti commenti del tipo: “però dai lui lo rispetto… ecc… ha fatto la storia…”. Benissimo ma il brano è mostruoso ed è un evidente plagio di un pezzo dei The Rasmus. Rimane il festival di Fiorello (vero conduttore) che passerà alla storia per la grande truffa del pop’n’roll: Morgan vs Bugo. La canzone più bella di Sanremo (‘Sincero’) è il vero colpo di teatro, trasgressivo e shockante: la lite, l’abbandono, il testo cambiato da Morgan alla quarta serata, la squalifica. Magnifico. In rosso dopo tutte queste parole ci finiscono allora loro: Marco Castoldi e Cristian Bugatti. Glielo dobbiamo. E DIO(SIALO)DATO che pure sto festival ce lo siamo levati dal cazzo.

[UP]

+ Andrew Brough (Straightjackets Fits/Bike).

+ Buddy Cage (New Riders of the Purple Sage).

+ Diego Farias (Volumes).

* Un nuovo libro su Bon Scott: “A Rockin’ Rollin’ Man: Bon Scott Remembered“. “To mark 40 years since Bon’s tragic passing, ‘A Rockin’ Rollin’ Man: Bon Scott Remembered’ has been assembled comprised entirely of all-new interviews with renowned rockers, discussing what made Bon so special and unforgettable”.

* Lo stilista John Varvatos lancia una nuova collezione a tema Misfits. “The cache includes shirts and jackets emblazoned with the logo and iconography of the legendary punk band. But you better be prepared to drop some serious cash. The cheapest item in the six-piece collection is the “Applique Skull Tee” retailing for $88. The “Fiend Skull Tee” goes for $118, and a button-up bowling shirt inspired by guitarist Bobby Steele retails at $148”.

* Nuova chicca editoriale all’orizzonte. Si chiama “All I Ever Wanted – A Rock ‘N’ Roll Memoir” l’autobiografia di Kathy Valentine delle Go-Go’s fuori il 9 aprile. “Kathy Valentine’s story is a roller coaster of sex, drugs, and of course music; it’s also a story of what it takes to not only find success but, find yourself, even when it all comes crashing down. At twenty-one, Valentine was in the iconic venue The Whisky in Los Angeles when she met a guitarist from a fledgling band called the Go-Go’s and the band needed a bassist. The Go-Go’s became the first multi-platinum-selling, all-female band to play instruments themselves, write their own songs, and have a number one album…”.

* La bellissima Lucy Boynton (“Sing Street” e tra gli altri anche “Bohemian Rhapsody”) conferma che interpreterà Marianne Faithfull nel biopic “Faithfull” diretto da Ian Bonhôte (nel 2018 dirige il docufilm su Alexander McQueen documentary “McQueen”). La Faithfull ha dichiarato: “I am delighted that my story is finally being made with my dream team of Lucy, Julia [Taylor-Stanley, producer] and Ian. I’m not getting involved, I’ll read the script, when it’s ready, which isn’t for a long time, and then I’ll leave it to the director and the actress he chooses”.

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Cannot wait 🪐 #Faithfull 🪐 #MarianneFaithfull

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* Thurston Moore apre un pop-up record shop al nord di Londra, al 96 Church Street a Stoke Newington, dalle 11 alle 18 ogni giorno, fino al 14 marzo. “Ecstatic Peace Library is the brainchild of Moore, underground comic artist Edwin Pouncey (AKA Savage Pencil) and record store and label owner Pete Flanagan of Soho Music and Zippo Records. It will function as a record store, bookshop, art gallery and underground newspaper outpost, stocking vinyl, posters, art, vintage t-shirts and music memorabilia”.

* Uscirà il 28 luglio la biografia (la prima) che tributa Chris Cornell. “Total F*cking Godhead” sarà pubblicata dalla Post Hill Press ed è stata scritta dal giornalista musicale Corbin Reiff.

* Sarà la garanzia Julien Temple a dirigere il documentario dedicato a Shane MacGowan. Una grande notizia che celebra la figura incredibile del leader dei Pogues. Ancora nessun titolo e data ma solo le dichiarazioni del regista: “It’s not the easiest thing to make a film about Shane MacGowan. The nearest thing I can think of is one of those David Attenborough films. You set the camera traps. You wait and you wait, in the hope that one day the snow leopard will trigger them. Then when you do actually capture the unique force of Shane’s personality, even for a moment onscreen, you realize it was all worthwhile”.

* Tra le performance musicali andate in scena agli Oscar segnaliamo come in una sorta di controcopertina Billie Eilish nel consueto momento “In Memoriam”. Amen.