Up & Down #388. E che nessuno si offenda.

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Non teme la sofferenza la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* The Royal Mint announces new commemorative coin to celebrate the legacy of one of Britain’s most loved bands. I Queen diventano la prima band a venir celebrata su delle monete (da collezione). Per carità. Pago con il bancomat.

* Joey Kramer fa causa alla sua band, gli Aerosmith, rei di non averlo reintegrato in formazione dopo la pausa (causa infortuni e malanni vari) presa negli ultimi tempi dal batterista. Tallarico e compagni avrebbero infatti chiesto al compagno di mille avventure di sostenere un’audizione per testare le sue condizioni. Audizione che non avrebbe lasciato felici e contenti gli Aerosmith. Capitolo II: Joey Kramer perde la causa e niente esibizione il 24 gennaio ai MusicCares e il 26 ai Grammy Awards. Capitolo III: ecco il video che mostra il batterista venir gentilmente respinto dai bodyguard all’entrata della struttura in quel di Los Angeles dove la band sta facendo le prove proprio per i MusicCares. Capitolo IV: alla fine Kramer non si esibisce con la band ma sale sul palco per ricevere il premio. Le facce nella foto parlano da sole. Come si dice in inglese TRISTEZZA?

* Il cattivo (come Achille Lauro) che fa il libro prima di andare a Sanremo (come Achille Lauro), che fa Sanremo tra le polemiche e la curiosità (come Achille Lauro), che poi viene redento (come Achille Lauro) e che andrà a timbrare il cartellino da bravo ragazzo nelle peggio trasmissioni della Rai (come Achille Lauro) dove verrà beato e chiamato “genio” o “mito” (come Achille Lauro). Attori protagonisti: Junior Cally + Rai.

* Paladino del “basta che c’è”, del “ma che ne so, però”. Fabrizio Zampa su IlMessaggero.it illumina parlando dei Sunn O))): “… fanno un rock drone doom metal tosto e senza compromessi, e infatti sono famosi come i sacerdoti del drone…”, e appena una riga dopo (!): “…  produce da sempre un mix di drone doom metal, black metal, ambient music e post-rock, tiene il volume a palla…”. Finito? Tre righe dopo: “Che dire della band? Anzitutto che va sentita perché ha un sound molto particolare, granitico e potente: sul palco non si risparmia anche se ha un atteggiamento spesso ieratico…” e gran finale: “Preparatevi a un metal duro ma anche (e perdonate l’apparente bisticcio di parole) riflessivo e minimale”. Standing O)))VATION!

* Tutta l’italietta media riassunta in queste righe su Tiscali.it a firma Cristiano Sanna: “Ho il Parkinson, mi resta un’ultima droga: Ozzy da re del rock satanico alla malattia. Per decenni è stato l’emblema degli eccessi e del rock “oscuro”, con tanto di pippistrello addentato vivo sul palco: Sapeva di McDonald’s. Ora lo aspetta un nuovo nemico”. E dentro: Ozzy Osbourne è uno degli emblemi del rock and roll sporco, cattivo, sinistro e pieno di droga e alcol. Complimenti vivissimi.

[UP]

+ Jimmy Heath.

+ Vinnie Value (Warzone, Kill Your Idols, No Redeeming Social Value, Grey Area).

+ Terry Jones (Monty Python).

+ Pete Carmichael (The Diableros).

+ Sean Reinert (Cynic, Death).

* I Radiohead dopo aver ingolfato YouTube con l’intera discografia, lanciano sul sito ufficiale l’archivio digitale, la Public Library che contiene tutte le informazioni e il materiale del gruppo. Radiohead.com has always been infuriatingly uninformative and unpredictable. We have now, predictably, made it incredibly informative. We present: the RADIOHEAD PUBLIC LIBRARY”. Utile no?

* In rosso Ozzy Osbourne che durante un’intervista concessa a Robin Roberts nel programma “Good Morning America” ha rivelato di avere il Parkinson. Malattia scoperta durante il suo recente ricovero ospedaliero in seguito ad una caduta. La moglie Sharon: “It’s PRKN 2, which is a form of Parkinson’s. There’s so many different types of Parkinson’s; it’s not a death sentence by any stretch of the imagination, but it does affect certain nerves in your body. And it’s — it’s like you have a good day, a good day, and then a really bad day”.

* Domandano a Sting dalle pagine di Billboard: I’m wondering if you’ve seen Bohemian Rhapsody and Rocketman and if you would you ever consider submitting to that kind of biopic?” e lui risponde con saggezza: “Absolutely not. I just don’t think I want to. I’m telling my story in an artistic way”. Bravo.

* Un grande in bocca al lupo a Juan Alderete (The Mars Volta, Racer X…) vittima di un incidente in sella alla sua bicicletta che lo ha purtroppo mandato in coma. Il messaggio drammatico è della moglie.

* Joe Bastianich al centro della movida hardcore romana. Ha fatto molto “scalpore” la sua presenza alla rassegna punk/hardcore “Questa è Roma mica…” documentata sul suo profilo social. Qualsiasi sia stato il motivo che lo ha spinto nel CS capitolino noi diciamo: bravo Bastià.

* Brody Dalle e il 14esimo compleanno della figlia Camille… spiccicata al papà Josh Homme! Auguri! “Little Dragon girl. Missing my babies today…..Camille turned 14 on the 17th January….I just cannot believe how fast time goes…..love your family , love your friends with everything you got. I love you forever squid , more than a universe made of custard filled donuts, you’re the coolest, strongest, funniest girl I’ve ever known , I’m a lucky mamma”.

* C’è anche Mick Jagger tra i protagonisti del film “The Burnt Orange Heresy” di Giuseppe Capotondi già presentato al Festival di Venezia. Ecco il trailer.

* Finalmente Neil Young è un cittadino americano. Il leggendario artista lo annuncia così via social. “I want to be a dual citizen and vote. When I recently applied for American citizenship, I passed the test. It was a conversation where I was asked many questions. I answered them truthfully and passed. I sincerely hope I have exhibited good moral character and will be able to vote my conscience on Donald J. Trump and his fellow American candidates, (as yet un-named).”

https://www.instagram.com/p/B7o2db5JPFF/?utm_source=ig_web_copy_link

* La celebrazione di Iggy Pop che ha ricevuto il Grammys Lifetime Achievement Award. Negli scatti dal profilo dei QOTSA eccolo con Josh Homme (poi fotografato con la figlia Camille) e Henry Rollins. Tutti in piedi! “Beautiful evening w friends & family celebrating the incomparable Mr. Iggy Pop. Congratulations on your well deserved Grammys Lifetime Achievement award!!”.

* I Grammy Awards mandano in archivio e nel nostro reparto “rosso” un bel tributo a Prince che ha visto come protagonisti FKA Twigs, Usher e la “storica” Sheila E. E ancora quello a John Prine effettuato da Bonnie Raitt (“My friend John Prine, who is sitting right over there, wrote ‘Angel From Montgomery’ and so many other songs that changed my life”).

* Sull’onda di un dolore immenso, la copertina non poteva che essere dedicata a Kobe Bryant e alla figlia Gianna. Vale su tutti il commovente tributo postato da Flea, scelta quasi casuale nell’oceano di messaggi di cordoglio arrivati trasversalmente da tutto il mondo. “After stumbling around in shock this morning, then weeping, my wife and I sat in our morning prayers and devoted them to the Bryant family. Kobe, by virtue of his passion, intelligence, discipline, ferocious spirit and thoughtfulness, brought me oodles of joy. He inspired and uplifted me. I was in awe of him. He brought our city together, all of us. The fact that he embraced me warmly the few times we met touched my heart. To see him grow the way he did, from an unapologetically intense competitor, then at the end of his career, becoming wiser, kinder, grateful and loving in his role as a pillar of Los Angeles, was as inspiring as his immortal acts on the hardwood. His love with his family, seeing his beautiful little girl Gianna bust her turn around jumpers, and him being there for her at every turn warmed my heart. May their souls be in bliss with God. The energy he brought to this earth will always be remembered. My condolences and love to the Bryant family. I mourn today”.

* Anche alla cerimonia dei Grammy Awards Bryant è stato ampiamente ricordato: durante l’esibizione dei Run DMC con gli Aerosmith, da Lizzo con i brani “Cuz I Love You” e “Truth Hurts”, da Alicia Keys (We’re literally standing here heartbroken in the house that Kobe Bryant built…”) e ancora da Lil Nas X, Billie Rae Cyrus