Up & Down #385. E che nessuno si offenda.

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Non teme la befana la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Ogni anno è la stessa storia, ogni volta che viene in Italia anche. Patti Smith da noi terzomondisti della musica viene etichettata come “sacerdotessa del rock” (quando ci dice bene). Mentre all’estero le cose cambiano quasi sempre. L’artista americana compie 73 anni e sui media viene semplicemente ricordata così: “73-years-old today: Patti Smith”, Happy birthday to the icon that is #PattiSmith”, “Happy Birthday to one of the first true punks, and one of the last few”, “It’s national Patti Smith day!”… insomma chiaro no? Provate invece a cercare su Twitter gli auguri italiani… vomitevoli banalità.

* Botti di fine anno al TG5. Sempre Susanna Galeazzi che tra un Vasco Rossi e un Mogol, un Freddie Mercury e un Vasco Rossi, un Mogol e un Freddie Mercury, firma un servizio sul Capodanno nelle piazze italiane. E allora, con tanto di supporto di cartello grafico, ecco che: “… e poi la musica alternativa dei Coma COSA…”. Grazie e buon anno.

* Questa volta è inevitabile spendere qualche riga sulla maratona Capodanno in TV che ha visto ormai come consuetudine palleggiarsi Rai 1 e Canale 5. Amadeus a basso costo e Federica Panicucci imbiancata in volto come neanche Belfagor alla sua ultima passeggiata, hanno condotto uno spettacolo indicibile. Perchè per ore e ore gli artisti (!) che si sono succeduti sul palco di Potenza e Bari hanno presentato – alla faccia del divertimento, del cazzeggiamento da fine anno, del facciamo festa e che ce frega – una sequela di brani ferali, pseudo impegnati, tristi, vecchi, a parlare di morte, guerre, addii, storiacce e tormentoni da spiaggia. Il freddo sotto zero della Basilicata e la quasi normalità metereologica barese hanno fatto l’unica differenza. Punti in meno alla TV nazionale che ha presentato, come in una enorme marchetta da veglione, quasi tutti i cantanti che saranno a Sanremo fra un mese. Nello squallore di scoperchiamenti e scongelamenti da film horror nota di menzione a Romina Power che nel gelo totale e con intorno musicisti con colbacco, guanti, sciarpone e calzamaglie, si è presentata scollatissima come neanche il 2 di Agosto.

[UP]

+ Neil Innes (Monty Python, The Rutles, Bonzo Dog Doo-Dah Band).

+ Elijah Nelson (Black Breath).

+ Jack Sheldon.

+ Marty Grebb (The Buckinghams, Eric Clapton, Bonnie Raitt, The BandTaj Mahal, Rufus Wainwright…)

* I 60 anni di Michael Stipe.

* Complimenti a Hildur Guðnadóttir che ha vinto il Golden Globe per “Best Original Score” in riferimento all’acclamatoi “Joker”.

* Il primo barber shop a tema Depeche Mode si trova a Cardiff ed è il “Mode for Men” di Peter Philippou. Applausi.

* La carrellata di fine anno premia Susie e Nick Cave sempre e magicamente innamorati…

* … e poi una meravigliosa Jehnny Beth: “did you say 35? HAHA 😂🤟🏼🤣 2019 was fun. Happy New Year 2020 everyone”.

* Meriterebbe forse  la copertina Brody Dalle che appare nei panni (e che panni) di “mani di forbice”: “Walkin’ into 2020 with my eyes wide open wearing the skins of my enemies… just kidding… happy New Year’s Eve sweethearts… be safe tonight wherever you are”.

* Degni di un capo di stato gli auguri di Robert Fripp: “My gratitude and thanks to all those good persons who have sent messages and good wishes over this Season of Christmas and the New Year. Hooray! to all of us.” Robert Fripp, 1st January 2020.

* Ci fa invece ben sperare l’augurio postato sul profilo social degli Eagles Of Death Metal dedicato a Josh Homme: “Baby Duck’in into 2020!”.

* La copertina spetta alla foto apparsa su Instagram e griffata Ringo Starr: “I’m going to have another piece of the pie peace and love peace and love 2020”.