Up & Down #367. E che nessuno si offenda.

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Non teme le promesse la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Annuncio di nuovo album: Jon Bon Jovi has said that it will be called Bon Jovi: 2020″. Notizie che non vorresti mai leggere mentre ti depuri da un’estate di birra artigianale messinese con splendide insalate di cetriolo pugliese e erba di campo.

* Una meraviglia. Le recensioni di serie TV e film che hanno come filo conduttore la musica. Sballo totale. Dopo i deliri del numero scorso (Vice) ne troviamo altri su IlMessaggero.it che tratta (guarda un po’) “Stranger Things”: “Stranger Things e il fascino degli anni ’80: la famosa serie tv ispira serate a tema pop”. Siamo messi malissimo, pensa che meraviglia queste serate a tema pop! Dentro l’articoletto troviamo pure un errorino: “… e quel Runway dei Bon Jovi”, magari il brano è ‘Runaway’.

* Rollingstone.it non ci spiega perchè: “È Catherine Deneuve la prima icona rock della Mostra del Cinema di Venezia…”.

* Stessa solfa di IoDonna.it che azzarda sicuro: “Scarlett Johansson sirena rock in rosso”. E dentro: “Capelli sciolti effetto wet, spalle nude che evidenziano un grande tatuaggio, smokey eyes a sottolineare lo sguardo, il risultato è un look da sirena rock. A Se, ma come cazzo parli?

* Magnifico che su LaNazione.it – articolo in data 1 settembre – si presenti il settembre pratese parlando come se si fosse ancora in aprile: “La band dei Flaming Lips […] inoltre ha da poco annunciato l’uscita di un nuovo album, King’s Mouth, prevista per questo aprile in occasione del Record Store Day 2019…” e sugli Eels: “Gli Eels hanno appena svelato le date del tour in partenza in aprile, che attraverserà gli Stati Uniti da est ad ovest…”. Quando il copia incolla è scaduto.

* Goffa come poche. Billie Eilish sul palco del Milano Rocks cade e si infortuna la caviglia dopo poco l’inizio del primo brano.

[UP]

+ Neal Casal.

+ Donnie Fritts.

* Le commoventi parole di Chris Robinson in ricordo dell’amico Neal Casal.

Neal – I can’t believe I’m having to say goodbye to my friend and my brother. It’s almost too painful. When I think about the songs we’ve written, the shows we’ve played and all the laughs and great times we shared it’s almost unbearable to know you’re gone. All of us in this rock & roll life have had to say goodbye to too many people too soon. I can only wish that you’ve found your peace returning to the wisdom of the universe. I miss you so much already, Neal. I’ll see you again, someday past the sunset. -CR

* I 75 anni di Moe Tucker.

* Dopo aver girato i festival di mezzo globo, il documentario “Blue Note Records: Beyond the Notes“, che celebra gli 80 anni della storica label, il 6 settembre arriva in versione DVD/Blu-Ray. La regista svizzera Sophie Huber: “I wanted to reach a younger audience or people who do not necessarily listen to jazz or like it very much, but to hopefully spark their interest so they can start listening or at least know about these amazing artists and musical heroes they might not even know about”.

* Complimenti a Carlo Verdone. Ora. La città di Anzio che mi ha dato la cittadinanza onoraria mi fa quest’altro bel regalo”. Sulla scelta di “accoppiarlo” con Roger Waters e sbandierarlo sul balcone della Sora Maria però…

* Noel Gallagher sugli scudi. In alto i cuori per il meglio fratello. I Foo Fighters sul palco del Reading celebrano in maniera sfacciatamente ruffiana gli Oasis. Taylor Hawkins: “One of these days we’ll get Oasis back. One of these days…”. E poi rincara la dose Dave Grohl: “We’re trying. We’re trying. Let’s sign a petition. Everyone here, okay. How many people wanna see Oasis f**king play a show?”. Da San Diego Noel Gallagher ci fa volare altissimo con la risposta del decennio: “I’d like to start a petition to get Foo Fighters to split up”.

* Copertina al quadretto familiare che ritrae Nick Cave e il figlio Earl alle prese con una lettura “colta”. Lo scatto è della padrona di casa Susie: “Hubs, Early and Edvard Munch”.