Up & Down #362. E che nessuno si offenda.

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Non teme i tweet intelligenti la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Su LaStampa.it l’estate si fa più bella così: “Irene Grandi: ‘La tua ragazza sempre è il mio passaporto per il rock‘”. Irene chi?

* Daje Fabrì facce volà. Fabrizio Zampa e IlMessaggero.it binomio indissolubile. Iniziamo con il progetto Max Weinberg Jukebox: “… offre un repertorio molto vasto: il pubblico può scegliere da una lista di oltre 200 brani (dai Beatles ai Rolling Stone fino a Springsteen)”. Anno Domini 2020. Calexico: “La band dei Calexico viene dall’Arizona, suona da anni quel mix di rock, country, mariachi, folk, jazz e altri ingredienti riassunto con il termine tex-mex, una via di mezzo fra Texas e Messico, con l’aggiunta della psichedelia”. E poi senza neanche curarsi di sottolineare come Rufus Wainwright sia figlio e fratello d’arte (e che arte, di Loudon e Martha…): “… è uno dei migliori vocalist sulla scena […] e ha avuto una vita piuttosto movimentata. E’ gay, nel 2012 ha sposato a New York il compagno e artista Jörn Weisbrodt, e la coppia ha una figlia, Viva Katherine Wainwright Cohen, nata il 2 febbraio 2011, che Rufus ha avuto assieme all’amica d’infanzia Lorca Cohen, figlia di Leonard Cohen. Insomma, non si è fatto mancare niente.

[UP]

+ Art Neville.

+ Bob Frank.

+ Ron Guardipee (Brotherhood).

+ John Ferriter (The Tearaways/The Stingrays).

* Le celebrazioni del “marchio” Beastie Boys non si arrestano e in occasione dei 30 anni del leggendario ‘Paul’s Boutique’ ecco: “The Beastie Boys mark the 30th anniversary of ‘Paul’s Boutique’ with their own official Adidas shoe.

* Si chiama “That Little Ol’ Band From Texas” il docufilm dedicato ai leggendari ZZ Top prodotto dalla Banger Film e in uscita in USA il 13 agosto. “Buoyed by candid band interviews, never-before-seen archive, animation, celebrity fan testimonials (Billy Bob Thornton, Joshua Homme and more), and an intimate performance at the legendary Gruene Hall shot exclusively for this documentary, That Little Ol’ Band runs the gamut, from the absurd to the poignant, from squalid Texas bars to MTV heroics, all in celebration of this notoriously private, but larger than life, power trio. In the end, ZZ Top: That Little Ol’ Band From Texas unravels the extraordinary tale of a band whose image we know, but whose story we don’t”.

* Non deve essere da meno l’interesse per un altro prezioso documento. “Linda Ronstadt: The Sound of My Voice” racconta infatti le vicende della leggendaria cantautrice e attivista politica americana, colpita nel 2012 dal Parkinson che l’ha costretta a non potersi più esibire. Il docufilm esce a settembre e include interviste che riguardano anche  Dolly Parton, Emmylou Harris, Bonnie Raitt, Jackson Browne e Aaron Neville.

* Auguri a Kevin Drew che per ragioni di salute è costretto a far naufragare l’imminente tour UK/EU dei Broken Social Scene: “I love every minute I’m able to connect with people and make memories, but I’ve been medically advised to avoid the physical strains touring and focus and getting my health back on point. We have a few remaining shows stateside, but those will be our last for the rest of the summer. I want nothing more to get back overseas again, and create the best experience possible but sadly I can’t do that at this moment in time. Rest has been forced upon me and I have to honour this process. So much love and gratitude to our fans. Our deepest apologies”.

* Congratulazioni a Kendrick Lamar e alla compagna Whitney Alford che danno il benvenuto alla loro prima figlia, nata venerdì 26 luglio. I due sono sentimentalmente legati dal 2015.

* Siamo a Los Angeles e nell’encore dello show dei The Raconteurs spunta Josh Homme! ‘Blue Veins‘ e la bomba è servita!

* Copertina dedicata a Leslie Feist che sul profilo social posta una curiosa foto “dall’alto” raccontando la sua esperienza italiana con Luca Guadagnino: “As the poet @charlesspearin said today, Anyone- ‘How was Italy? Me- ‘Don’t say was’. I spent a #lucaguadagnino- worthy week at @castelcampo in revelry/ reverie with the chosen family. Thunderheads, frescoes, the marble woman, barefoot on 900 year old stone floors, rumours of ghosts, confirmation of ghosts, caponata, writing songs, a player piano with Rachmaninov inside, climbing the Dolomites, lake swimming, Marina, fields of einkorn, marble chapel improvisations lit by candle, fireflies and endless espresso. I love and am grateful to all of you guys…”. Tra i ringraziamenti dell’artista ci sono alcuni dei suoi compagni di viaggio: Damien RiceG Y D A, Mariam The Believer, Wildbirds and Peacedrums, Mary Hickson, Alex Somers, Charles Spearin