Up & Down #353. E che nessuno si offenda.

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Non teme le maratone la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Ligabue: Avevo paura di non poter tornare a cantare”. E invece…

* The Mars Volta Reunion Is ‘Happening,’ According to Cedric Bixler-Zavala. Notizie che non vorresti mai leggere mentre sotto la pioggia fai una delirante colazione americana.

* Ce lo abbiamo un articolo sui “migliori festival in Italia e in Europa”?

* Su FirenzeToday.it è tutto un turbinio di “rock” e “rocks”, da perdere la testa e ritrovarla forse in fondo all’Arno. “Firenze Rocks sempre più aperto al pop: le idee per le prossime edizioni. Firenze Rocks punta a Lady Gaga e Beyoncè. La terza edizione del Firenze Rocks è alle porte, ma c’è già chi pensa all’edizione numero quattro. La svolta pop (e non solo) cambierà il modo di intendere Rocks. E ancora dentro: Rocks non va inteso come un aggettivo… ai concerti che possono essere realizzati a Firenze. Rocks può essere tutto, anche pop”. Rock quindi inteso come attitudine e non come genere”. Mi vien da vomitare.

* Non possiamo stare lontani dalla rubrica de IlMessaggero.it firmata Fabrizio Zampa. Gli eventi musicali romani presentati col marchio Wikipedia e le idee chiare come una giornata di nebbia mattutina in Val Padana. Di seguito il rock “palustre” dei Black Tusk: “Vengono da Savannah, Georgia, nel cuore del vecchio sud statuninense, definiscono il loro genere “swamp metal“, metal palustre, e il loro sound è uno sludge metal con forti influenze hardcore, punk e stoner […] un sound che si rifà alle sonorità dei Motorhead…”.

* Il sito tedesco Uebermedien svela le numerose ed evidenti stecche presa da Madonna durante ‘Like a Prayer’ eseguita al recente Eurovision Song Contest. Stecche poi corrette con i soliti artifizi vocali per avere su YouTube il video di un’esibizione perfetta. Zero.

* Le Spice Girls tornano “riunite” a Dublino. L’audio però è un fallimento. Praticamente non si sente una mazza e molte persone hanno giustamente lasciato lo stadio per protesta. Truzze lo sono sempre state, ora anche sfi… sfortunate.

* Su LaStampa.it sezione Torino viene presentata la rassegna “Jazz Is Dead”. Tra i protagonisti anche Thurston Moore così “wikipedianamente tradotto”: “Tra i protagonisti ci sono Thurston Moore, fondatore di Sonic Youth, band dal suono carta vetroso che con oltre 20 album ha sconvolto il rock.

* Down storico. Per celebrare i 25 anni del clamoroso singolo ‘Runaway Train’ dei Soul Asylum di Dave Pirner. Il disco, ‘Grave Dancers Union’, usciva nel 1992 e su Il Messaggero nella sezione dedicata alla recensioni degli album, Paolo Zaccagnini scriveva a proposito del disco come di “rock mortifero…”. Evidentemente basandosi solo sul titolo e certamente senza averlo mai ascoltato. Il buon Paolo non era nuovo a queste clamorose figure di merda. E questa rimane certamente storica.

* Panorama.it celebra così: “Morrissey: i 60 anni dell’Oscar Wilde del rock“. 

* La vicenda Moby vs Natalie Portman. Anche gli altri hanno i loro Caltagironi da pelare. Nella sua ultima fatica editoriale, “Then It Fell Apart”, Moby ricorda la breve relazione avuta con l’allora giovane attrice, lei smentisce, lui rincara la dose affermando con alcuni post social l’assoluta veridicità delle parole scritte, seguono polemiche e commenti, fino alle scuse dell’artista americano (che riportiamo per intero). Insomma tutto molto non interessante, tutto molto inutile, decisamente futile. “As some time has passed I’ve realized that many of the criticisms leveled at me regarding my inclusion of Natalie in Then It Fell Apart are very valid. I also fully recognize that it was truly inconsiderate of me to not let her know about her inclusion in the book beforehand, and equally inconsiderate for me to not fully respect her reaction. I have a lot of admiration for Natalie, for her intelligence, creativity, and animal rights activism, and I hate that I might have caused her and her family distress. I tried to treat everyone I included in Then It Fell Apart with dignity and respect, but nonetheless it was truly inconsiderate for me to not let them know before the book was released. So for that I apologize, to Natalie, as well as the other people I wrote about in Then It Fell Apart without telling them beforehand. Also I accept that given the dynamic of our almost 14 year age difference I absolutely should’ve acted more responsibly and respectfully when Natalie and I first met almost 20 years ago. Moby”.

[UP]

+ Jake Black (Alabama 3).

+ Geneviève Waïte.

* I 60 anni di Morrissey.

* Nel seguito del fortunato e celebrato “The Young Pope” di Paolo Sorrentino – “The New Pope” – entrano nel cast anche Sharon Stone e Marilyn Manson. Bene.

* Il 5 luglio esce il docufilm “Marianne & Leonard: Words of Love“, dedicato alla storia d’amore e di vita tra Marianne Ihlen e Leonard Cohen. Il poeta e la sua musa. Il film è diretto da Nick Broomfield (Kurt & Courtney, Biggie & Tupac, Whitney: Can I Be Me).

* Complimenti a Brian Eno che riceverà la Stephen Hawking Medal allo “Starmus science and music festival” che si tiene in Svizzera “for his contribution to the popularisation of science”.

* “We’ve had some good times with Jägermeister through the years. We love that they’re creating a limited edition bottle to recognize the end of our journey and it looks awesome”. Parola di Kerry King. Gli Slayer e la celebre marca di amaro uniti insieme per una speciale bottiglia customizzata. Prezzo circa 100 sterline in vendita sul sito online della Jägermeister. Salute!

* Finalmente dopo 22 anni ‘Bitter Sweet Symphony’ diventa un brano “tutto” di Richard Ashcroft. Il celebre pezzo infatti campiona ‘The Last Time’ (1965) dei Rolling Stones e fino a ieri i crediti del brano dei Verve alla voce musica erano di Jagger/Richards (testo di Ashcroft). Il cantante inglese negli anni non si è dato per vinto e ha deciso di rivolgersi direttamente ai due Stones per riavere la paternità totale del singolo. Presto fatto. Ecco la sua dichiarazione.

* A Roma, a Piazza di Siena, gareggia nella Coppa delle Nazioni di equitazione la figlia Jessica (in sella al purosangue Volage du Val Henry) e puntuali dal NJ sono arrivati mamma Patti Scialfa e papà Bruce Springsteen. E come dimenticare allora il titolo de IlMessaggero.it che come un rutto libero titola: Piazza di Siena a tutto rock: anche il “boss” Bruce Springsteen al concorso ippico”.

* Incontro tra Jack White e Julian Casablancas che si consuma al festival londinese All Points East dove sono impegnate le rispettive band The Raconteurs e The Strokes. Visti così sembrano zio e nipote.

* Copertina curiosa che spetta a Eleanor Friedberger impegnata a lucidarsi gli stivali in un parcheggio di Walmart. “The line between extravagant and pragmatic packing falls somewhere in the Walmart parking lot, scotchgarding my silver boots”. Anche questo è stile.