Up & Down #35

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Non teme le bollette la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Nella serata tributo a Lucio Dalla (Rai 1, 4 marzo) da non ricordare le gaffe di Gianni Morandi nei confronti di Andrea Bocelli (“vieni, che ti faccio vedere una cosa”), la stanchissima chitarra di Pino Daniele, l’imbolsito Renato Zero (figura retorica e patetica), l’improponibile Marco Mengoni (misto tra Fregoli e Ridolini), il disgustoso rantolo di Zucchero, gli innominabili D’Alessio e Sangiorgi (a guardar bene sono la stessa persona).

* E’ partito il nuovo reality canoro The Voice (ogni giovedì, Rai 2), alla vigilia i conduttori erano stati chiari: “È un programma diverso dai talent e qui l’immagine non conta”. Che sia diverso non lo crediamo proprio. E’ la palese risposta della Rai a X Factor. Stessi colori in studio, stesso numero di giurati (Raffaella Carrà, Noemi, Riccardo Cocciante e Pierò Pelù), stessa conduzione “giovane” di un semi-sconosciuto alla grande platea (l’attoretto Fabio Troiano), con lievi differenze riguardo la band che accompagna le esibizioni e la scelta dei “coach” (che termine odioso) che pigiano “I Want You” in pieno stile kitsch americaneggiante. Tutto molto brutto.

* I soliti imperdibili “titoli” di Laffranchi su Corriere.it, questa volta a proposito degli Atoms For Peace: “La matematica del rock: Radiohead + Red Hot? Un disco fra elettronica e dance”. Esatto come no. I Red Hot sono al completo, Nigel Godrich e gli altri due sono solo soprammobili.

UP

* Nella serata tributo a Lucio Dalla (Rai 1, 4 marzo) da ricordare il momento più divertente, quello in cui sale al completo il Bologna calcio alla testa del quale c’è quella simpatica canaglia di Diamanti, mentre Morandi presenta ad uno ad uno ogni “suo” giocatore, prima di avviare il balletto di ‘Attenti al Lupo’. Di Bersani, Mannoia, Ron, Bocelli e Angela Baraldi le esibizioni più sentite ed emozionanti.

* Il già celebrato progetto “Sound City” di Dave Grohl torna d’attualità vista l’uscita della ricca colonna sonora. Grandi ospiti, grandi musicisti, grandi tutto, ma è d’obbligo sottolineare la presenza della signora Stevie Nicks (classe ’48) che dispensa una prova magistrale, confermata anche dal vivo (guarda). Standing ovation.

* Alvin Lee (1944-2013).

* Nel Sony Building di Tokyo apre il David Bowie Cafè. Dove si ascolta esclusivamente musica del Duca Bianco e dove i dolci, le birre e i cocktails hanno i nomi delle più celebri hit del più grande artista vivente. Banzai!

* Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara fino al 9 giugno c’è la mostra “Lo sguardo di Michelangelo Antonioni e le arti“, chiamato a dare il suo contributo a riguardo, durante un’intervista sul Corriere della Sera, Wim Wenders ricorda: “Ho imparato molto da ‘Blow Up’ che vidi proprio quando iniziavo a studiare cinema. Che film cool, sexy e intelligente! Non potevo credere che ci fossero Jeff Beck e gli Yardbirds che suonavano e spaccavano le chitarre. Un inno al rock’n’roll!….”. Bravo.

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