Up & Down #342. E che nessuno si offenda.

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Non teme i nonnetti la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Inevitabile. Polvere e confusione. Ignoranza e superficialità. Ma essendo Keith Flint personaggio più “recente” rispetto ad altri gli e/orrori “storici” sono stati certamente meno. Ne abbiamo comunque viste delle belle, molto belle. A partire dalla foto utilizzata da Repubblica.it (corretta fortunatamente in breve tempo), per passare al refuso di Matteo Cruccu su Corriere.it che scrive ‘SMASH my Bitch Up’ (invece di SMACK), al ricordo “toccante” dell’ANSA.it a cui piace titolare “Morto Keith Flint, quando il cantante dei Prodigy mimò il sesso orale in passerella. Ma possiamo andare avanti. Luca Dondoni ha la cartina di tornasole e su LaStampa.it illumina: Certo è che se Cobain non avesse detto quella stupida frase alla quale in molti della sua generazione si sono rifatti nel tempo («meglio bruciare in un attimo che spegnersi lentamente») forse adesso non saremo qui a piangere un’altra morte prematura. Perché prematuro è morire a 49 anni anche se sei punk fino al midollo, nel cuore e nell’anima”. Ancora il vate Marco Molendini su IlMessaggero.it che tuona: “Uccidersi a 49 anni: una storia di disperazione rock…”.

Sulle stesse paginette de IlMessaggero.it spicca il magnifico approfondimento per cui vantarsi nell’Olimpo dell’editoria. Una manciata di righe ad elenco dal titolo “Da Amy Winehouse a Dolores O’ Riordan, tutte le popstar morte in circostanze misteriose”, leggiamo: “Il 23 luglio 2011 è Amy Wimehouse a essere trovata […] nel luglio del 2017, viene trovato senza vita il leader dei Linkn Park Chester Bennington…”. Molto bene.

* Discutibile e da analizzare con l’aiuto della VAR l’affermazione di Arianna Ascione su Corriere.it che sentenzia: Flint infatti è stato per la musica elettronica quello che Marilyn Manson è stato per il rock: un elemento dissacrante, selvaggio e disturbante…”.

* Poi verso sera il coro si è unito. Il motto della settimana è diventato questo (esempi da Corriere.it e Messaggero.it): “Il 4 marzo il giorno in cui sono morti gli anni ’90” ???? Ma che cazzo state a di!?!

* Peter Hook finisce immerso nel marrone (non è la prima volta). Ce lo regalano su un piatto d’argento i suoi ex-compari. A Message From Bernard and StevenBoth Bernard and Steve were very disappointed that Peter Hook had decided to sell copies of the letters between Ian and Annik in his ‘signature collection’ auction on Saturday. They considered them to be very private and personal correspondence. We had also been contacted by many people, some closely connected, who also expressed their unhappiness with this proposed sale. It was a relief to see that Peter chose to withdraw them from the sale, prior to Saturday’s auction. We noted that the money from the proposed sale was to be donated to The Christie hospital, so Bernard and Steve have personally made a donation of £1,500 to The Christie. Although previously Annik had given permission for extracts to be published we hope that the entirety of the letters will remain as they were intended to be, private”.

* Patti Smith torna ancora in Italia per la milionesima volta. Un supplizio. Una tassa. Con estremo amore e rispetto: BASTA! Ovviamente nel 2019 ricicciano sulla stampa le solite trite banalità da terzomondismo. Su Repubblica.it sezione Bari sbagliano addirittura il soprannome, da sacerdotessa a sciamana!!! “Patti Smith in concerto a Taranto: la sciamana del rock ospite del Medimex”. Mentre sul Corrieredelmezzogiorno.it Patti diventa PattY (come FREDDY insomma) Patty Smith, Arbore e Brian Ferry le star del Medimex che raddoppia”. Veramente da ridere.

* Pura poesia surrealista su IlMessaggero.it che titola: Al Sistina, suoni da sogno nella notte rock. Federica Rinaudo ci fa sognare poi con perle così: Anima rock e spirito ribelle […] quello che ieri sera ha contagiato il pubblico del teatro di via Sistina per il debutto di School of Rock”. E ancora: “La musica risuona lungo via Sistina e risveglia in qualche nostalgico il ritmo naturale racchiuso dentro ogni rocker. Da Pippo Baudo a Giancarlo Magalli nel foyer super affollato non manca di certo la sfilata di celebrity […] A tutto rock anche Neri Parenti, Corrado Guzzanti, Vinicio Marchioni […] Carolina Rey, Marisa Laurito, Barbara Bouchet, in prima fila anche Massimo Boldi, Gianfranco D’Angelo, Giampiero ingrassia, Paolo Genovese, Gianni Mazza”. Fantastico. La crema RUOCK de Roma nostra.

[UP]

+ Keith Flint.

+ Sara Romweber (Let’s Active/ Dexter Romweber Duo).

+ Mike Walker (Aranda).

+ Mike Grose (Queen‘s first bass player. Played Queen’s first 3 gigs in 1970).

* Se capitate all’aeroporto di Newark occhio all’ologramma di Steve Van Zandt. La New Jersey Hall of Fame lo annuncia così: Stevie Van Zandt’s inspiring hologram legacy project interview will be aired in our time capsule at Terminal A at Newark Airport around April 1st, as well as in our permanent museum at American Dream. Here’s an excerpt- check it out!”.

* Torniamo a parlare di Mark Hollis grazie ad una splendida foto postata via social da Garbo che scrive: “Questa è la foto che ho pubblicato sulla mia pagina ufficiale – ha scritto Garbo -per testimoniare il mio affetto e stima nei confronti di Mark. Ricordo molto bene quei tre giorni passati insieme nel febbraio del 1985 a Sanremo e ricordo esattamente il momento rubato in questa foto da un fotografo tipo TV Sorrisi e canzoni. Erano circa le 12.00 e stavamo facendo aperitivo prima di pranzo… il batterista dei Talk beveva qualcosa che non era acqua, mentre io mi stavo infilando in bocca un’oliva verde. Da lì a poco avremmo pranzato. Ci divertivamo molto. La foto non era costruita, ma molto naturale. La cosa interessante è che sembro il quarto elemento del gruppo. Mark e io abbiamo in comune un percorso simile: dalle multinazionali del disco ad autonomi per poter continuare liberi nella ricerca e sperimentazione. Ciao Mark, un abbraccio!”.

* Complimenti a Jack White che ha donato 10mila dollari per far partire una campagna di raccolta fondi destinati al restauro dell’Hamtramck Stadium. “The Hamtramck Stadium is one of only five home ballparks of the major Negro League teams that remain. Hamtramck Stadium was listed on the National Register of Historic Places in 2012. The stadium was the former home of the Negro National League’s Detroit Stars from 1930-1931, again in 1933 and also in 1937”.

* Rimaniamo a casa di White perchè: Jack White Mixed a New Raconteurs Song with an FM Transmitter and Walkie Talkie. Applausi.

* La storia è nota. Nell’ottobre del 2017 a Genesis P-Orridge viene diagnosticata una forma grave di leucemia, per il 68enne artista inglese viene così messa in atto una raccolta fondi per sostenere le spese mediche, che oggi si ripete con un nuovo appello. “Help Genesis Breyer P-Orridge Pt 2!”.

* La copertina spetta d’obbligo a loro. Questi incartapecoriti santini di un mondo che fu. Siamo a Los Angeles alla presentazione del docufilm “Punk” (già tinto di rosso qualche numero fa) prodotto da Iggy Pop. In sala ci sono anche Duff McKagan, Henry Rollins, Donita Sparks, John Varvatos e soprattutto John Lydon e Marky Ramone. I due si “accapigliano” verbalmente sul tema di chi sia stato più influente, di chi sia venuto prima di chi, con un Lydon visibilmente alticcio che vince però (a nostro avviso) la disputa quando dice a Ramone: “You’re not even an original Ramone!”. Da qui la goccia che fa traboccare il vaso. Di seguito uno stralcio orami cult.

RamoneBut I did the Blank Generation album with Richard Hell, and you took his image. All you guys took Richard Hell’s image. That’s all you did.

LydonAnd you’re still covering your fucking ears

RamoneAnd Sid Vicious was the star

LydonThat’s right, he was. He was the star for asshole fake idiots like you. Enjoy your drugs and fuckin’ have a happy death. Punk music for me was positive, proof positive, that we could change our lifes by music, meaning what we said, attack the political systems. This daft cunt is into fucking drugs

RamoneYou talk the talk, but you didn’t do the walk, just like the MC5…

LydonLook at you, you look like a heavy-metal fucking reject.