Up & Down #34

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Non teme il quorum la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* Ha preso il via su MTV “Le Strade di Max” programma “on the road” che vede protagonista Max Pezzali in sella alla sua inseparabile Harley-Davidson, accompagnato ad ogni puntata da un amico sempre diverso (Guido Meda e J-Ax i primi ospiti). La fiera del luogo comune del vorrei ma non posso, dove si parla sempre e solo del sogno americano che tradotto dal cantante pavese significa: “Una via di mezzo coatta tra Kid Rock, il rap, il rock… ma anche un po’ di country…” (!!!). Avremmo preferito un programma sui butteri maremmani.

* Si tratta di semplici scelte. Mentre in gran parte dell’altro mondo musicale si ricordava la nascita di Johnny Cash (26 febbraio) da quest’altra parte di mondo primitivo si pensava bene invece di ricordare i 20 anni de ‘La Solitudine’ di Laura Pausini (ad esempio sul Corriere.it). Lievi sfumature e nulla più.

* Corriere.it: Andrea Laffranchi torna alla carica: “Gli Hurts, la band 
che piace alla gente 
che piace”. Minchia!

* Il beniamino Gino Castaldo su Repubblica (articolo di venerdì 1 marzo dedicato a Bowie): “… e intanto fioccavano voci preoccupate sulla sua sparizione dalla scene, SU PRESUNTE MALATTIE (nel 2004 effettivamente Bowie interruppe il tour per problemi cardiaci)…”. Presunte malattie? Problemi cardiaci? Gli hanno aperto il torace, attacco di cuore, angioplastica… molto divertente.

* In uno dei programmi della domenica pomeriggio più antipatici di ogni tempo – Quelli Che Il Calcio – condotto da uno dei volti più antipatici di ogni tempo – Victoria Cabello – supportata da tre dei personaggi più inspiegabili e antipatici d’ogni tempo – Il Trio Medusa – il 3 marzo è presente tra gli ospiti l’impellato Piero Pelù (incombe “The Voice”) che si presta tristemente al giochino “Le Canzoni Travisate”. Impacciato e per niente divertente viene manovrato e commentato dai tre idioti miracolati di Dio. Momento top quando con estrema scioltezza pronuncia Bowie come tutti “BAUI”. Ma perchè?

UP

* E mentre siamo ancora caldi reduci dalle disquisizioni popolari su Sanremo, sui “geni” di Sanremo, sulle canzonette sciatte e gli interpreti da pub di quart’ordine, su amore che fa rima con odore, nel resto del mondo musicale evoluto arriva una valanga di buone notizie, di concerti e festival futuri da urlo, di uscite discografiche a sei stelle, di attese e rivelazioni, di programmi TV che noi non avremo mai – neanche arrivati alla settima Repubblica -, di videoclip fuori dalla grazia di un Dio qualsiasi come l’ultimo degli Atoms For Peace, ‘Ingenue’, che vede protagonisti un assoluto, inarrivabile Thom Yorke danzare assieme alla ballerina nippoamericana Fukiko Takase. Oppure come quello clamoroso che lancia il secondo singolo di David Bowie – ‘The Stars (Are Out Tonight)’ – riflesso in un’ultraterrena Tilda Swinton entrambi diretti dalla pescarese/canadese Floria Sigismondi. Cose di un altro mondo. Distantissimo purtroppo dal nostro.

* La notizia è ancora sulla nostra home page: Camden High Street presto avrà la Walk Of Fame come il più celebre boulevard hollywoodiano. Winehouse, Blur, Zeppelin e Presley i primi nomi scelti… e noi dove potremmo mai farla una strada così? Ma soprattutto immaginate quali sarebbero le prime “stelle” del firmamento? Ovvio: Vasco, Ligabue, Jovanotti, le mutande dei Negramaro… sarebbe bellissimo.

* Complimenti vivissimi a Boy George tornato straordinariamente in forma, praticamente come ai bei tempi dei Culture Club (ma anche meglio). Non vogliamo sapere quale tipo di cura abbia adottato ma basta scorrere qualche foto di un po’ di tempo fa e confrontarla con la sua recente apparizione ai Brit Awards per notare l’enorme differenza. Salvato.

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