Up & Down #328. E che nessuno si offenda.

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Non teme la febbre la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Phil Collins in Italia.

* Fabrizio Zampa ancora sugli scudi su IlMessaggero.it grazie alla sua rubrica dei concerti nella capitale. Iniziamo da Motta: “…cioè Francesco Motta, ex Criminal Jockers. E una bella “C” galeotta. Continuiamo con The KVB e la solita chiarezza di idee: “Il duo dark wave britannico dei KVB è in tour […] Famosa per la sua sintesi di pop, industrial, post punk, elettronica, psichedelia e shoegaze…”. Io metterei anche a cazzo di cane country, blues, psychobilly e pronto soccorso. Non è finita tocca gli Sheer Terror per i quali ripropone la consueta formuletta da ergastolo della banalità: “…  il bassista Jason Çarter e il batterista Anthony Corallo, tutti, come vuole la regola, brutti, sporchi e cattivi. Grazie di tutto. Facciamo in tempo poi anche ad analizzare la rubrica di oggi, lunedì 3 dicembre, e troviamo presentato il concerto al Blackmarket di Jessica Einaudi, che è stato annullato già da diversi giorni (esattamente dal 29 novembre). Mentre alla voce Le Luci della Centrale Elettrica il nostro prode non fa menzione del fatto che per il progetto di Brondi si tratta dell’ultimo tour di un’avventura ormai “finita”. “Le Voci Bulgare in concerto con Lisa Gerrard”, anche qui neanche un cenno al recente ritorno discografico dei Dead Can Dance. Solo copia-incolla chissà da dove. Ma che ce frega a Fabrì.

* “Baby“,  la serie tv ispirata liberamente alla vicenda delle baby squillo del Parioli. 80% della colonna sonora è formata da musica squallida, come squallida è la vicenda raccontata, come squallida è la recitazione che ti porta a cambiar canale dopo 5 minuti dai titoli di testa.

* Ritorniamo sul caso nazional-popolare del docufilm “Bohemian Rhapsody” (che per Panorama.it è semplicemente “BohemiaM“, ma vabbè). Due nostri cari amici sono andati al cinema e ci hanno testimoniato cose tipo: applausi a fine proiezione, gente intenta a cantare i brani durante il film, tifo da stadio, maleducazione sparsa, “ohhhh” di sorpresa al momento dei baci omosessuali, percentuale altissima di bambini presenti tipo film Disney. Ecco le conseguenze di chi è cresciuto con “Greatest Hits III”. Ah, poi ci sarebbe il film…

[UP]

* I 70 anni di Ozzy Osbourne.

* “The tragic, never before told story of one of the most influential rock and roll bands of the century, whose lives were cut short at a young age on the verge of stardom. Out of their sorrow comes an amazing story of rebirth and redemption”. Un documentario che finalmente ricorda la band di Portland Exploding Hearts, finita prematuramente nel 2003 dopo il tragico incidente stradale che uccise tre dei quattro membri, quasi all’indomani dell’uscita del debutto ‘Guitar Romantic’.

* La copertina è tutta per il matrimonio tra Shane MacGowan e il suo grande amore Victoria Mary Clarke (che incontra quando lei ha solo 16 anni, siamo agli inizi degli anni ’80). I due si sono sposati durante una cerimonia molto intima in Danimarca. Tra gli invitati anche l’amico di lungo corso Johnny Depp (ricordate ‘That Woman’s Got Me Drinking’ dal debutto solista ‘The Snake’ del 1994?). Felicitazioni.