Up & Down #322. E che nessuno si offenda.

357

Non teme due gocce d’acqua la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* “Il manager di Bublé smentisce: ‘Nessun progetto di ritiro'”. Così ci fai male Michè, molto male.

* Nirvana Confirm They’re Back Together With Announcement”. Tornano di marrone vestiti dopo l’apparizione al Cal Jam. Ci vuole coraggio a farsi chiamare Nirvana e ce ne vuole ancora di più a “riunirsi”. Ne abbiamo già parlato più volte, sapete come la pensiamo. Tutto molto triste. Tutto molto tribute band. Tutto molto greatest hits. Disgusto vero. E loro sembrano ormai tre comici che non fanno più ridere… tipo Aldo, Giovanni e Giacomo.

* Vandalizzata per la seconda volta in sei mesi la statua di bronzo dedicata a David Bowie a Aylesbury nel Buckinghamshire. Come diciamo sempre… tutto il mondo è rozzo paesello.

* Non sappiamo bene cosa sia ma DomaniPress.it è l’ultimo media a sfregiare ancora una volta nome e nomignolo della Smith. Vergogna senza fine. Patty Smith: la sacerdotessa del rock annuncia una serie di concerti-reading con Tony Shanahan”.

* IlRestodelCarlino.it e gli Smashing Pumpkins a Bologna. Valerio Baroncini scrive. “… poi la band si sciolse mentre suonava ‘Machina’, ultimo album con i tre membri dei quattro originali della band: il frontman Billy Corgan, il batterista Jimmy Chamberlin e il chitarrista James Iha”. Manco per niente nel disco e in tour c’era anche D’arcy Wretzky. Poi grande chiusura dell’altro mondo: “… non sono rari i casi di cover da parte della band di Chicago. Tre esempi appena sfornati nelle date precedenti: la ballata Landslide dei Fleetwood Mac, che entrò anche nell’album Pisces iscariot; e poi Space oddity di David Bowie e Stairway to heaven dei Led Zeppelin. D’altronde, anche gli Smashing sono un po’ i marziani del rock.

* A concerto fatto ecco la galleria delle foto sempre su IlRestodelCarlino.it e lo spasso vero è leggere le didascalie alle immagini…! Poi lo stesso Baroncini rincara la dose nel report: “Tre ore ininterrotte di alternative rock e grunge…”. Il GRANG dopo il RUOCK è certamente la boiata più gettonata in questa Italia marziana.

* Anche l’ANSA brancola nello spazio: “… per l’unico concerto italiano degli Smashing Pumpkins, band cult dell’alternative rock e del grunge anni Novanta.

* Su Il Messaggero idee come sempre chiare. Protagonisti i Fine Before You Came. “… uno dei gruppi che ha portato alla ribalta il metal e l’hardcore italiano“. Sbem!

* Sarà la richiesta del mercato, sarà la vicinanza di Halloween, fatto sta che sullo store ufficiale di Marilyn Manson è in vendita anche un dildo a sua immagine e somiglianza con tanto di custodia. Osceno. “The Double Cross Marilyn Manson Dildo + Bag includes a soft, lifelike Marilyn Manson dildo and velvet double cross logo bag for easy and discreet storage. Please note that the paint on Marilyn Manson’s face is environmentally safe. May fade with multiple uses”.

* Da Panorama.it righe sul Premio Tenco. Si sobbalza di (dis)gusto quando si legge testualmente: “Ormai di casa sul palco del Teatro Ariston, dove hanno sfiorato la vittoria all’ultimo Festival di Sanremo, lo Stato Sociale ha presentato in versione unplugged alcuni dei suoi brani più celebri, tra cui il tormentone Una vita in vacanza“. Miracolati al potere. Perdonali Luigi.

* La moda vessatoria, insulsa, diventata ormai passatempo social, di pubblicare a cazzo di cane e senza apparente ragione gli anniversari dei dischi. I 25 anni e 6 mesi di quello, i 32 e 7 settimane di quell’altro, i 5 mesi e due giorni di quell’altro ancora, i 2 anni di quello uscito l’anno scorso. Passi la celebrazione della decade (passi…) ma che siano almeno dischi immortali, giganti, influenti. Non i tre anni del disco degli Interpol, le 24 ore di quello dei Muse, i 6 mesi di quello di TizioKaioeSempronio. Ma così lessi siamo diventati? Così massa? Così inutili?

[UP]

Oli Herbert (All That Remains).

* Per gli amanti della penna di Neil Tennant dei Pet Shop Boys. Il 1 novembre la Faber pubblica il libro “One Hundred Lyrics and a Poem“. “Over a career that spans four decades and thirteen studio albums with Pet Shop Boys, Neil Tennant has consistently proved himself to be one of the most elegant and stylish of contemporary lyricists. Arranged alphabetically, One Hundred Lyrics and a Poem presents an overview of his considerable achievement as a chronicler of modern life: the romance, the break-ups, the aspirations, the changing attitudes, the history, the politics, the pain”.

* 20 anni di ‘Mezzanine’ dei Massive Attack. Che per l’occasione rendono disponibile anche la “versione” vernice spray. “These limited spray-paint cans will include the DNA encoded audio within matt black paint and each can will contain approximately one million copies of the album”.

* Alla Manchester Central Library fino al 22 febbraio è possibile visitare la splendida mostra fotografica “There is a Light That Never Goes Out: A photographic celebration of Manchester’s rock-music history“. Ovverosia: “From the rise of punk, Factory Records, The Hacienda, the Madchester years and beyond, this exhibition is a retrospective of Manchester’s huge influence and continuing importance on the rock music scene”.

* 20 ottobre 2018 a Gainesville in Florida viene ufficialmente dedicato un parco a Tom Petty. La città dove nel 1976 si formarono gli Heartbreakers ha dunque tributato il Tom Petty Park all’interno del Northeast Park. Il fratello Bruce e le figlie Adria e AnnaKim erano presenti alla cerimonia.

* Magnifico il ricordo regalato da Flea che attraverso il suo canale social preferito pubblica una foto quando era dodicenne e… “When I was 12 years old, with this incredible man, Dominic callichio, a master trumpet maker. A craftsman beyond reproach, back there in his shop in Hollywood heating and bending metal, turning it into beautiful instruments capable of channeling all the feeling in the universe. He sold me my first horn, gave me a deal on a cheap getzen. How proud I was when I showed up to orchestra practice at Bancroft junior high with my own silver horn! I set it on my bed and stared at it, marveling. My heart full”.

* Accogliamo con tanto divertimento la parola “virale” su queste pagine. Dedichiamo infatti una copertina esilarante che risponde alla faccia assassina di Bobby Gillespie, ospite della trasmissione “The Week” in onda sulla BBC. Ad un certo punto gli altri invitati e il conduttore si sono resi protagonisti di un ridicolo balletto sulle note di un motivetto “social” chiamato ‘Skibidi‘. Non trovate una certa somiglianza con il peggior Vittorio Feltri? :)))))