Up & Down #321. E che nessuno si offenda.

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Non teme le leggende la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Iniziamo alla grande. Su IlGiornale.it Paolo Giordano intervista i Subsonica che introduce così: “In fondo i Subsonica arrivano da lontano senza essere vintage. Rappresentano il meglio degli anni Novanta italiani, con quell’elettronica piena di rock, Depeche Mode e Kraftwerk, ma non sono rimasti ancorati alla nostalgia canaglia. Notizie e giornalisti che non vorresti mai leggere mentre addenti un trancio di pizza calda farcita di mortadella.

* “Pochi gruppi, nella storia della musica, hanno lasciato individualmente o collettivamente un’impronta più vasta nella cultura popolare dei membri dei…”. Ebbene si l’ANSA parla dei Toto e del loro duecentomillesimo ritorno in Italia. Malinconia e capelli tinti pari solo a Jethro Tull, James TaylorDeep Purple… roba così insomma.

* Dal Corriere.it sezione Brescia un’altra illuminazione che ci ricorda che “Bagno di folla per Loredana Bertè, la signora del rock“. Ma non era la Nannini?

* IlManifesto.it diventa venatorio grazie a un magnifico gioco di parole. Anna Calvi, la cacciatrice rock. Titolo che lancia l’intervista di Paola De Angelis

* Lo possiamo dire serenamente “A Star is Born” è un cagata pazzesca.

* L’insulsa regressione musicale dei Greta Van Fleet viene condensata con la classica banalità all’italiana. Matteo Cruccu su Corriere.it non si fa attendere: “I Greta Van Fleet, i «nuovi» Led Zeppelin, per la prima volta in Italia”.

* Altro pezzo da novanta del Corriere.it griffato ovviamente da Andrea Laffranchi che esalta i luoghi comuni parlando dello show milanese degli U2 (!). “Bono il leader politico, è l’unico musicista che passa più tempo con i capi mondiali a discutere dell’Africa di quanto ne passi in serate sesso, droga e rockandroll, con il messaggio europeista. Ah ah ah ah ah!

* Repubblica.it invece sullo stesso argomento si inventa un titolo da premio Oscar: “Bono e gli U2, anche a Milano standing ovation al rock per l’Europa unita”. Ormai è il RUOCK a prendersi gli applausi!

* Corriere.it accende antichi entusiasmi: “40 anni di «Sultans of Swing»: viaggio nella leggenda dei Dire Straits”. Davvero una leggenda di band!

[UP]

Kenny Ahrens aka Kenny Waste (Urban Waste).

* Dopo aver venduto la sua collezione di synth nella scorsa primavera, Moby ci riprova con quella di drum machines, che conta circa 200 pezzi. Il ricavato andrà come sempre in beneficenza (attraverso il sito Reverb) all’organizzazione Physicians Committee for Responsible Medicine “that seeks to change the way that doctors treat a range of diseases by empahasising prevention rather than cure”. Applausi.

* La casa di Huntington, NY dove vissero John e Alice Coltrane, dove fu composto il seminale ‘A Love Supreme’ e dove Alice compose molti dei suoi primi fantastici lavori, è stata proclamata patrimonio nazionale dalla National Trust for Historic Preservation. “Plans for the property include renovation of the home (recent efforts have included replacing the roof, rebuilding the chimney and fighting mold) and, eventually, the installation of a public park on the surrounding land. The Friends of the Coltrane Home, the group that manages the property, also hopes to offer music education programs there. Earlier this year, the group was awarded a $75,000 grant by the African American Cultural Heritage Action Fund, an initiative of the National Trust, to hire a project manager to help them achieve those goals”. (fonte The New York Times).

* Via Instagram Pelè ricorda John Lennon: “Today would have been the birthday of my friend, John Lennon. We met at language school in New York and I taught him everything he knew about the guitar…”.

* Tra le foto curiose della settimana spiccano quelle degli incontri e delle “reunion”. Morrissey e Steve Jones > Iggy Pop e Josh Homme al Cal Jam.

* Siamo sempre a NYC, questa volta all’angolo tra Rivington e Forsyth, e l’argomento riguarda sempre i murales. Questa volta ad essere omaggiato è il Club 27. L’autore è Eduardo Kobra (ricordate quello di Michael Jackson?) e i soggetti sono Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Amy Winehouse e Kurt Cobain.

* Siamo a Varsavia e per festeggiare alla grande il compleanno numero 88 della mamma… Jack White la fa salire sul palco polacco a prendersi i giusti applausi.

* David Lynch griffa gli speaker per Bang & Olufsen che saranno disponibili al MoMA Design Store. “The collection features selected images and details from the ‘War Between the Shapes’ series, works on paper created by the iconic artist in the 1970s and from the ‘Paris Suite’ lithographs created in 2007 at the renowned Idem studio”.

* Nuovi articoli nel singolare shop del graphic designer Matthew Lineham, che dopo San Valentino e Natale, ripropone le sue creazioni “new wave” anche per Halloween. Vetrofanie, pennant, card speciali, con David Bowie e altri protagonisti del genere. Una delizia.

* Copertina che spetta alla bellissima Leah Weller (26 anni), figlia del modfather Paul, che è convolata a giustissime nozze con il 28enne modello giapponese di Calvin Klein Tomo Kurata. Nelle foto di rito la mamma Dee C. Lee (ex-cantante degli Style Council) e il fratello Nathaniel. Weller e Dee C. Lee sono stati sposati dal 1987 al 1998. In totale contando anche tutte le altre relazioni sentimentali/matrimoniali Paul Weller è papà di 8 figli.