Up & Down #319. E che nessuno si offenda.

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Non teme il mocciolo la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* “I Maneskin a sorpresa presentano il nuovo singolo ‘Torna a casa’”. Ma magari.

* Veronica Timperi su IlMessaggero.it fa una leggera confusione: “Gucci, la primavera è pop: nella discoteca anni ’70 l’omaggio alle donne della musica“. Infatti per la “giornalista” pop significa: “La maison fiorentina ha scelto la discoteca più famosa della città negli anni Settanta, rifugio prediletto di Andy Warhol, Mick Jagger…” e anche “L’universo onirico del direttore creativo rende omaggio alle icone della musica, dal cappello a falde larghe alla Janis Joplin alla giacca in denim con il ritratto di Dolly Parton in versione fumetto”.

* Ornella Vanoni in un’intervista a Rollingstone.it dice la sua sul RUOCK in Italia: “Ecco, posso dire una cosa? Il rock in Italia non esiste. Solo Vasco è rock, perché ha avuto anche una vita rock. Il vero rock lo fa lui. Poi viene Gianna Nannini. E poi, per me, in Italia, il rock finisce lì”. Stanchezza non solo fisica.

* IlGiornale.it e la Rai ci illuminano la strada e risolvono la vita: Foa presenta la Rai ‘rock’: ‘Tv più vicina ai giovani, cambiamo direttori Tg'”. Signore pietà…

* IoDonna.it grazie a Martina Villa ci fa invece comprendere l’importanza di un titolo a cazzo: “Parigi Fashion Week: la bellezza è rock. Ovviamente all’interno dell’articolo di rock neanche l’ombra.

* LaStampa.it sezione Milano ci porta nel vortice: “Biffy Clyro e The Fratellis, turbine rock.

* La scomparsa di Marty Balin ha scatenato i soliti bassi istinti giornalistici. Ci risiamo. Tgcom24.it due righe e via: “Balin ha fondato il gruppo pioniere nella musica psichedelica nel 1965”. RaiNews.it: “Rock psichedelico, morto Marty Balin” e dentro “Lo ha reso noto il suo portavoce, Ryan Romensko, in un comunicato mentre mentre il gruppo Starship, nato dopo lo scioglimento dei Jefferson Airplane e con il quale Martin Balin ha suonato, gli ha reso omaggio su Facebook”. Magari sono i Jefferson Starship. Ma Repubblica.it (ovviamente) fa peggio. In una manciata di righe mezze copia-incollate fa il tonfo: “Balin aveva lasciato i Jefferson Airplane nel 1978, pur continuando a collaborare con il gruppo”. Gli Airplane li aveva lasciati nel 1971, quelli erano i Jefferson Starship. Capre psichedeliche. IlPost.it sbaglia giusto a copiare il cognome vero: “… il cui vero nome era Martyn Jerel Buchwal(manca giusto una D finale). IlFattoQuotidiano.it copia-incolla malissimo e Repubblica gode: “Balin aveva lasciato i Jefferson Airplane nel 1978, pur continuando a collaborare con il gruppo”. Aveva lasciato un cazzo. Stessa vergogna anche su ADNKronos.com, la riga è sempre la stessa. LaStampa.it vince per confusione: “…  in un comunicato mentre il gruppo Starship, nato dopo lo scioglimento dei Jefferson Airplane e con il quale Martin Balin ha suonato, gli ha reso omaggio su Facebook”. NOOOOOOOOO. Starship una minchia. E magari Marty non Martin.

– VERGOGNATEVI –

* Meno eclatanti invece gli istinti alla scomparsa di Otis Rush. Repubblica.it apre molto bene: Non suonava solo la ‘musica del diavolo’. Lo faceva anche con ‘la mano del diavolo‘. Otis Rush, chitarra leggendaria del Chicago Blues, era mancino. Come Jimi Hendrix, Toni Iommi o Paul McCartney”. Ossequi.

[UP]

* Al Matthews.

* Dale Barclay (Amazing Snakeheads).

* Marty Balin.

* Otis Rush.

Justin Timberlake agli iHeartRadio Festival di Las Vegas fa sfoggio della sua maglietta di Morrissey. Clap clap clap.

* Un murales che tributa la leggenda di Mark E. Smith. “Giant mural of Mark E Smith outside a chip shop in Prestwich currently in the process of being painted by graffiti artist Akse P19. L’opera è stata realizzata come parte del Prestwich Arts Festival. Jane Thompson: “There have been six local members of the community who have funded the materials and donated the cherry picker to make it happen, as well as Akse P19 donating his time for free. We’re incredibly honoured to have such a well-respected and talented artist be involved in our festival and enable us to doff our proverbial cap to local legend Mark E. Smith in this way”.

* Di murales in murales. L’organizzazione no-profit Hermosa Beach Mural Project (“dedicated to beautifying the business district of Hermosa Beach through art”) ha realizzato un’opera che tributa la storia punk dell’area in questione. “Painted by Daniel Inez, the two story mural is on the side of a parking garage and pays tribute to Black Flag, Circle Jerks, Descendents, Redd Kross, The Last, Pennywise, and a few others. It is located near the corner of 13th and Hermosa Avenue”. Siamo ovviamente a Los Angeles.

* Il 65enne Ivan Cattaneo si ricicla al Grande Fratello VIP (dove a notte fonda racconta degli incontri con Brian Eno e David Bowie nella Londra dei primi ’70). Ma la vera notizia è il titolo del suo nuovo album: ‘Eiaculazione da Tiffany’. Decisamente un UP alla carriera.

* L’iperattivo Sir Paul McCartney lancia la sua nuova opera. Non un disco ma un libro per ragazzi “Hey Grandude!“. La pubblicazione è prevista per settembre 2019 da parte della Random House Kids.

* Per chi ha la fortuna di trovarsi a Londra tra il 4 ottobre e il 18 novembre. Una mostra che celebra i 50 anni di ‘The Kinks Are the Village Green Preservation Society’ dei magnifici Kinks allestita alla galleria Proud Central. Fans will get to see images from the album artwork photoshoot by Barry Wentzell, which sees the band pictured on Hampstead Heath with a backdrop of Kenwood House, as well as images of the band at recording sessions and performing on Top of the Pops. The exhibition will also include original artworks by Dave Davies, a piece by Morgan Howell, and a sculptural reinterpretation of bonus track WONDERBOY with a patina mimicking the wear and tear collected an old vinyl sleeve”.

* La copertina questa settimana spetta a Kim Gordon e Yoshimi P-We (Boredoms,  OOIOO) che si sono esibite al The Broad museum di Los Angeles. Prima e dopo una serie di scatti da applausi.