Up & Down #311. E che nessuno si offenda.

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Non teme i bollini rossi la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Madonna Promises New Album By End of 2018″. Notizie che non vorresti mai leggere mentre cerchi refrigerio con la testa sotto il lavandino.

* Siamo a Holmdel nel New Jersey e i riformati Smashing Pumpkins celebrano i 30 anni di carriera con uno show speciale… con ospiti. Da Chino Moreno a Courtney Love, da Mark McGrathDave Keuning, da Davey Havok a Peter Hook (il figlio Jack Bates è attualmente il touring bassist proprio dei Pumpkins). In Down ci finiscono tutti i “duetti” e il pezzo finale, ‘Love Will Tear Us Apart‘, eseguito da Peter Hook coi pinocchietti, da un’inguardabile e stralunata Love e da un uomo inutile (Havok) tanto quanto il suo gruppo (AFI).

* Il perché 311 settimane fa è nata la rubrica Up & Down. Per dare spazio a queste meraviglie giornalistiche. Grazie per farci sognare sempre Repubblica. Copertina inevitabile. Pubblico ludibrio anche.

* Rimaniamo nell’ambiguità dei Ministry con Fabrizio Zampa nella sua rubrica presenta concerti de IlMessaggero.it. La solita illuminante descrizione, quasi incapacità a riassumere in mezza parola un semplice genere musicale: “Arrivano gli americani Ministry, la più importante band industrial statunitense […] alle prese da sempre con un mix di synth-pop, funk, heavy metal, gothic e punk. I Ministry sono in tour europeo per presentare il loro ultimo album AmeriKKKant (notare le tre K, che ovviamente stanno per Ku Klux Klan), e da bravi portabandiera del movimento cyberpunk…”. MAH.

* Sul numero appena pubblicato sempre “il vostro cronista” racconta la solita storiella della lettera “J” a (S)proposito su Joan Baez (dimenticando magari anche Brian Jones, Jim Morrison…): Erano tre le grandi J degli anni Sessanta: Janis Joplin, Jimi HendrizJoan Baez. Joplin e Hendrix (che il vostro cronista ebbe, fortuna sua, il privilegio di vedere dal vivo) se ne sono andati a due settimane di distanza…”. Ma non basta. Rock/Da Brooklin il garage dei Dirty Fences” + “quattro musicisti newyorkesi, o meglio di Brooklin…”. Meraviglia.

* Su Björk potremmo mandare in marrone scurissimo molto inchiostro “sprecato” in queste settimane. Ma non vogliamo passare per maestrini o peggio ancora per professorini puntigliosi e decisamente nerd. Così simbolicamente celebriamo Paola Mentuccia su Ansa.it (ormai una delle nostre prede preferite). Il tenore comunque, sappiate, è stato più o meno questo sui nostri cari media. “… Björk risale la china e torna alla ricerca dell’amore. Lo si percepisce già dal cinguettio degli uccelli…”. Certo come no.

* Un divertentissimo pool party a casa di Dave Navarro. La foto testimonia la presenza anche di Courtney Love acqua e sapone.

[UP]

* Sam Mehran (Test Icicles/Matrix Metals).

* I 60 anni di Kate Bush.

* Così anche i Rush finiscono immortalati nella serie dei pupazzetti Funko. Una scatola che contiene tutti e tre i leggendari musicisti canadesi. Rimanendo in casa Rush, è bene ricordate che Geddy Lee sta per pubblicare il libro “Geddy Lee’s Big Beautiful Book of Bass” (fuori il 4 dicembre): “… features the stories behind 250 famous and rare basses, as well as interviews with some of the instrument’s most famous players”.

* All’incrocio tra la East 11th St e la 1st Ave a New York. Uno splendido murales che raffigura Michael Jackson per metà bambino e per metà adulto opera dell’artista carioca Eduardo Kobra. “The two-faced mural is reportedly the work of Brazilian artist Eduardo Kobra, who has been heralded for multi-colored works across the globe, which span the gamut from South African leader Nelson Mandela to photographer Vivian Maier. The artist, who grew up in a poor neighborhood on the south side of São Paulo, has displayed more than 500 murals in Brazil and 17 other countries, landing most recently in this corner of the East Village. As of mid-afternoon on Monday, painters were still spraying the final touches on the vibrant homage, but it should be up-and-ready soon enough for the world to behold”.

* Dopo Paul McCartney anche Bruce Springsteen in vacanza a Capri ospite dello yacht di David Geffen. E intanto gli anni passano…

* La Sub Pop nel pieno dei festeggiamenti per i 30 anni di attività. Tra iniziative e operazioni discografiche, spicca un aereo griffato per l’occasione. Si tratta del Boeing 737-800 della Alaska Airlines che ha “debuttato” dal Seattle-Tacoma International Airport. Natalie Bowman direttore del marketing della compagnia ha dichiarato: “In celebration of the label’s 30th anniversary, we are thrilled to partner with Sub Pop to bring two iconic Seattle brands together in the skies. This partnership brings together two independent, local brands that are committed to doing things a little differently”.

* Bellissimo e suggestivo il progetto lanciato dall’Oscilloscope Laboratories in partnership con Red Bull Music Academy e Media Monks. “The House that Yauch Built” tributa Adam Yauch (Beastie Boys) attraverso un viaggio virtuale nel suo home studio. “The new website gives visitors an inside look at the Oscilloscope Laboratories studio and production headquarters, including 360-degree views of the facility’s many rooms (even the bathrooms), and with annotated facts and trivia. In addition, the site features archived interviews and related footage from the Beastie Boys’ career. Fans can get an intimate look at Yauch’s recording equipment, including the upright Ampeg Baby bass he used while touring (located in his office), and a Neve 8078 Console mixing board he purchased in 2011, which was used to record Survivor’s “Eye of the Tiger” before finding a home at Oscilloscope”.