Up & Down #296. E che nessuno si offenda.

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Non teme i bulli la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* “Pink Floyd drummer Nick Mason has formed a new band to play Floyd’s early music”. Vedi sotto.

* “Instagram Millionaire Gianluca Vacchi Signs Record Deal With Universal Music Latin Entertainment”. Vedi sotto.

* “Energia, energia, nuove idee e voglia di stare sempre con la mia dea Musica. Stavolta coi Bandidos ma senza scordare mai i Litfiba. Ci vediamo in giro ragazzacci!”. Piero Pelù torna in tour. Notizie che non vorresti mai leggere mentre mangi un danese all’uvetta e non ti accorgi che la calda crema si è ormai abbattuta sulle tue scarpe.

* Lo scorso settembre MacKenzie Scott aka Torres ha pubblicato il suo primo album (‘Three Futures’) per la 4AD (terzo della carriera). A distanza di sette mesi l’artista annuncia mestamente via Twitter di essere stata “licenziata” dall’etichetta: “My former label, @4AD_Official, has decided to drop me from a 3 album deal for not being commercially successful enough. I wish them all the best. Also, fuck the music industry. Xo, Mackenzie”.

* E niente. Una malattia gravissima. L’impossibilità di tutti a superare i luoghi comuni. I soliti. Sempre gli stessi. Ottusità allo stato puro. Sul Corriere.it si parla di Francoise Hardy e Bob Dylan. Anzi no, del “menestrello di Duluth”. AVETE ROTTO IL CAZZO.

* TGCom24 ha invece le idee chiarissime che esibisce nello spazio di 10cm. Wurst o Wirst?

 

* Morrissey mancava da un po’ in questa rubrica e allora presto fatto. Sul suo nuovo sito viene pubblicata una semi-delirante intervista il cui cuore è rappresentato dalla dichiarazione: “Hitler era di sinistra”. Insomma cose così, cose gettate al vento.

* La morte di Avicii ha scatenato il solito girotondo di copia-incolla furente. Apice e simbolo di tutto questo banalizzare è stato il servizio dedicato dal TG5 in prima serata del sabato. Il pezzo viene lanciato così: “Il mondo della musica piange un ragazzo di 28 anni, Avicii, pioniere dell’elettronica. Certo. E poi ecco il comunicato standard appiccicato sulle immagini di Janis Joplin, Jim Morrison e Jimi Hendrix (il legame di tutto ciò è l’età della scomparsa) e la spiegazione di EDM: “electronic dance movement, la musica elettronica“. Via libera alla digestione.

[UP]

* “A virtuosic song collection unified by its vernacular authenticity and rhythmic dynamism that offers affecting vignettes capturing the complexity of modern African-American life”. Questa la motivazione che ha portato l’organizzazione del premio Pulitzer a premiare per la prima volta nella storia un rapper: Kendrick Lamar e il suo ‘DAMN’.

* Più futile ma certamente molto cool l’operazione commerciale legata a Nick Cave. Come già accaduto nel 2015, l’artista australiano si lega nuovamente all’azienda di skate Fast Times e all’illustratore americano Chuck Sperry. La nuova linea di skateboard è ispirata alla canzone dei GrindermanHeathen Child‘.

* Bellissima la “pubblicità” della celebre mostra “David Bowie Is” (al Brooklyn Museum) sponsorizzata da Spotify che campeggia nella stazione della metro di Broadway-Lafayette (a pochi isolati da Soho dove Bowie viveva). Imperdibili anche le metrocard dedicate.

* Randy Scruggs.

Brian Hooper (Beasts of Bourbon).

* Avicii.

* Detroit. Il tour di Jack White è partito. E durante ‘Hotel Yorba’ sul palco sale mamma Teresa Gillis. Meraviglia e commozione.