Up & Down #295. E che nessuno si offenda.

333

Non teme la sensibilità la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* I luoghi comuni nel giornalismo musicale (!) italiano sono più forti di un virus letale. Impossibili da curare, debellare, cancellare. Nell’imperdibile appuntamento con i concerti della settimana Fabrizio Zampa su IlMessaggero.it cataloga Gianna Nannini ancora alla voce “rocker”. Vuoto cosmico al servizio della tastiera retribuita.Rock/Gianna Nannini, Fenomenale al Palalottomatica”, “…la rocker senese, alla faccia dei sessantaquattro anni…”. Frasi fatte e oscenità proseguono più avanti quando i protagonisti sono i Machine Head: Brutti, sporchi e cattivi: è un modo di dire usato milioni di volte e spesso a sproposito, ma per la band dei Machine Head, formazione di heavy metal statunitense nata a Oakland, California, nel lontano 1992, e sempre sulla breccia, è quello che rende perfettamente l’idea”. Che bissa parlando (via copia-incolla Wikipedia) degli americani Zeke: “Gli Zeke sono una band che viene da Seattle, Washington State, è nata nel 1992 ed è famosa per il suo mix di hardcore, punk, hard rock e heavy metal e per l’energia dei live, a base soprattutto di chitarre roventi e suonate con il volume a palla […] Insomma, sono considerati fra i mostri dell’heavy metal americano.

* Anche i grandi (!) cadono… dal palco. Alla lunga serie di infortuni on stage si aggiunge anche Pau (!!) che durante un concerto (!!!) dei Negrita (!!!!) al Palalottomatica di Roma (splendido il colpo d’occhio…!!!!!) mette un piede in fallo cadendo come una pera stra… cotta.

* Provare per credere. Su IlTempo.it si raccontano alcuni passaggi della presenza di Maria De Filippi a Che Tempo Che Fa:Io non sono rock come la Bertè, sono banalissima, ti giuro”. Fazio le ricorda il periodo rock in giovane età: “Ma avevo 17-18 anni, ero una deficiente che quando andava in discoteca per sciogliersi beveva un po’ di alcool. Se quelle stupidaggini non le fai a quell’età lì quando le fai? Oggi sono astemia”. 

* Dichiarazione da Champions. Grazie PFM.

* Ogni anno, puntualmente, siamo alle solite. Il Coachella Festival attira disamine socio-filosofiche (come se Indio fosse vicino a noi, tanto vicino, quasi dietro l’angolo) su come abbia pian piano eroso la presenza del “rock” in cartellone a favore di rap, R&B e musica elettronica. Questa volta tocca a Marco Tonelli su LaStampa.it: Tutto quello che c’è da sapere sul Coachella 2018, il festival senza traccia (o quasi) del rock. Nulla da obiettare sulla forma dell’articolo, in generale la sostanza è condivisibile, ma se vogliamo trovare il pelo nell’uovo post-Pasqua diciamo che le chitarre non sono proprio sparite. “La novità di quest’anno è che del rock n’roll non c’è traccia, o quasi. A parte i The War on Drugs e A Perfect Circle”. Basta aprire la foto del programma per elencare: St. Vincent, Greta Van Fleet, Fazerdaze, Boogarins, HAIM, David Byrne, Fleet Foxes, certo Angel Olsen (gli amanti del rock alternativo possono tornare a respirare con il live di Angel Olsen, tra country e chitarre distorte), Hundred Waters, Django Django, Cherry Glazerr, Ron Gallo, Priests, Fidlar e tanti tanti altri. Ultimo appunto: “Altro nome da non dimenticare è il ritorno del maestro della disco anni ‘70 Nile Rodger. E come si fa a dimenticarlo visto che si chiama RodgerS.

* I My Bloody Valentine tornano in Italia (a Torino). Le voci degli altri si sentono eccome. Su LaStampa.it/Torino Laura Aguzzi pubblica uno degli articoli che si candidano a scult dell’anno. Iniziamo dal titolo: My Bloody Valentine, il sound che ha segnato vent’anni di rock…. E ancora: “Se avete meno di trent’anni e non li ricordate, provate ad ascoltarli: vi sembrerà di conoscerli, perché il loro suono si è talmente imposto da diventare standard. Senza di loro probabilmente non ci sarebbe stato molto del rock Anni 90 e 2000, a cominciare dagli Smashing Pumpkins. O dalle Hole. Ma l’influenza è netta anche sui francesi Air e tirando un po’ il filo si può arrivare fino ai contemporanei XX e simili”. Non paga del vagare al buio continua:Due soli album per cambiare la storia del rock. Il sogno però non è finito: “Oltre a loro, tra gli altri artisti già in cartellone per il festival di fine agosto ci sono gli statunitensi The war on drugs e i nuovi psichedelici australiani King Gizzard and the lizard. Nome storpiato che fa scopa più giù con: “… Parfum Genius…”. Laura eroina dei nostri (brutti) tempi.

* La domanda se la sono posta un po’ tutti. Ma ieri a San Siro (prima di Milan-Napoli) che cazzo ci faceva Geri Halliwell a tirare rigori con Ruud Gullit, Pietro Paolo Virdis e Bruce Grobbelaar(!)?

[UP]

* Yvonne Staples (The Staple Singers).

* Le “investigazioni” giornalistiche sull’identità di Banksy continuano. Dopo l’ipotesi che dietro al celebre street artist ci fosse Robert Del Naja (chissà), Metro UK rilancia con il nome di Jamie Hewlett (Gorillaz). Si scomodano “esperti” in un articolo un po’ vorticoso ma sempre suggestivo. La caccia continua.

* Jack White ospite del Saturday Night Live per promuovere l’ultimo bellissimo album. Eccolo in un divertente promo con il conduttore John Mulaney. E poi in un matrimonio “speciale”.

* In un weekend caldissimo per gli eventi ‘ccezionali in programma quello più sbiadito sembra essere andato in scena a Cleveland. Siamo alla tradizionale cerimonia della Rock and Roll Hall of Fame. Tra assenze eccellenti e molti capelli bianchi a spiccare è stata la reunion (dopo 7 anni) dei Cars (rimanenti). Belle le parole pubblicate da Scott Shriner dei Weezer ospitato live: There are a few bands that influenced my musical passion as a young man and The Cars are at the top of the list. Ric Ocasek, in particular, has been an integral part of Weezer’s entire catalogue, and an inspiration to us all. As such, it is with great excitement that I announce my guest appearance with them during their performance at the Rock and Roll Hall of Fame induction show this Saturday in Ceveland. I am beyond overjoyed if that is possible so ….overjoyed X2 or overoverjoyed”.

* 12 aprile > Wembley Arena. Gli Arcade Fire sono impegnati nell’Everything Now tour e durante la seconda data londinese ospitano sul palco Jarvis Cocker in una bellissima live version di ‘Cunts Are Still Running the World‘. L’occhialuto dandy la introduce così: “This is a song that I was very kindly invited to sing. It was written about 12 years ago. And you’d hope that it would be very irrelevant now, but unfortunately in the world outside this room, that’s not the case. And if you find it within yourselves, sing along with the chorus”.

* Qualcuno parla già di esibizione memorabile. Quella dell’indomita Beyoncé che sul palco del Coachella duetta con la sorella Solange, col marito Jay-Z e soprattutto riunisce le Destiny’s Child. Sbem!