Up & Down #284. E che nessuno si offenda.

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Non teme la par condicio la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* La “reunión” di 3 pezzi degli Smiths che furono. Lanciata, annunciata, live schedulati, poi smentita, polemizzata e infine cancellata. Andy Rourke, Mike Joyce, Craig Gannon: la rivampa di una delle più singolari figure di merda degli ultimi anni.

* In tutto questo saliscendi Deer Waves si dimentica che negli Smiths è “passato” anche un certo Johnny Marr.

Dave Holland (Judas Priest). Per la prima volta mettiamo la scomparsa di un artista nel reparto marrone, questo perché il “protagonista”nel 2004 era stato condannato a 8 anni di carcere per molestie verso minori con tentativo di stupro… la merda è il minimo.

* Ci risiamo. Come una tassa da pagare. La morte di Mark E. Smith fortunatamente non ha generato disastri (perchè l’artista al mondo normale appare sconosciuto…) ma sempre presente è Ansa.it: “Mark E. Smith, cantante e leader del gruppo rock di culto The Fall, è morto all’età di 60 anni”.

* Lo abbiamo già detto: non ci sarà nessun riferimento durante e dopo Sanremo in questa rubrica. Prima però si. Allora in un irreversibile DOWN ci finiscono le accoppiate della quarta serata. Un’autentica raschiata di barile, una poracciata che tocca l’asse della lobby Amici > X Factor > The Voice che tradotto è Mediaset > Sky > Rai. L’orribile unito all’orrendo.

Annalisa con Michele Bravi 
Avitabile e Servillo con Avion Travel e Daby Touré
Decibel con Midge Ure
Diodato e Roy Paci con Ghemon
Elio e le Storie Tese con Neri per Caso
Ermal Meta e Fabrizio Moro con Simone Cristicchi
Giovanni Caccamo con Arisa
Le Vibrazioni con Skin
Lo Stato Sociale con Piccolo Coro dell’Antoniano e Paolo Rossi 
Luca Barbarossa con Anna Foglietta
Mario Biondi con Ana Carolina e Daniel Jobim
Max Gazzè con Rita Marcotulli e Roberto Gatto
Nina Zilli con Sergio Cammariere
Noemi con Paola Turci
Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico con Alessandro Preziosi 
Roby Facchinetti e Riccardo Fogli con Giusy Ferreri
Red Canzian con Marco Masini
Renzo Rubino con Serena Rossi
Ron con Alice
The Kolors con Tullio De Piscopo e Enrico Nigiotti

* La cerimonia della 60esima edizione dei Grammy Awards è andata in scena al Madison Square Garden di New York. DOWN perenne se è vero che ogni anno a venir premiati sono sempre dischi e artisti molto discutibili. Ma questa è l’America signore e signori. Certo fa male al colon vedere che il disco dell’anno è quello di Bruno Mars, che la “new artist” è Alessia Cara, che la best solo performance è di Ed Sheeran, che la best rock song è dei Foo Fighters, che il best rock album è dei The War on Drugs

[UP]

* Una settimana di lunghi addii. Dopo quello dei Rush dei giorni passati, salutano l’attività live Elton John (“following a massive 300-date farewell tour scheduled to begin later this year…”), gli SlayerNeil Diamond (“has announced he is retiring from touring following a recent diagnosis with Parkinson’s disease”) e i Lynyrd Skynyrd. Grazie di tutto.

Hugh Masekela.

* Lari White.

Mark E. Smith.

* Il giorno dopo la scomparsa di Smith scatta subito la petizione per intitolare l’aeroporto di Manchester proprio al leader dei Fall.

* Tanti complimenti ai nominati agli Oscar. Come miglior colonna sonora originale a Hans Zimmer (“Dunkirk”) e Jonny Greenwood (“Phantom Thread”) mentre per la canzone originale a Sufjan Stevens (‘Mystery of Love’).

* Jack White e la questione NO CELLULARI ai concerti. Educare all’educazione.

* Ancora un segno di civiltà da parte di una città. Questa volta arriva da Austin che ha proclamato il 22 gennaio – giorno del compleanno di Daniel Johnston – il “Hi, How Are You? Day to support residents struggling with mental health issues”. Il sindaco Steve Adler ha dichiarato: “It’s a reminder to reach out to our friends and neighbors to see if they’re OK. And for those experiencing mental health issues it’s a reminder that you’ve got a whole community that can handle an honest answer because we want to help you get the help you need”.

* Concerto dei Diaframma al Wishlist di Roma. Dopo aver fatto un paio di errori su altrettante canzoni, il batterista si prende il “rimprovero” di Federico Fiumani... e finisce in rissa praticamente.

* Splendida l’iniziativa degli storici Foghat che lanciano i preservativi griffati “Slow Ride”. “A pre-Valentine’s Day gift to our fans… Take a ‘safe’ SLOW RIDE with the one you love….introducing ‘Slow Ride’ Condoms! They are ready to ROCK any time you are. Available now @foghat.com 6 for $15!”. La cartolina di presentazione, poi, è una delizia.

* Copertina d’obbligo all’iniziativa dei Mogwai che diventano “sponsor tecnico” della squadra di calcio della St. Roch’s Primary and Deaf School di Roystonhill (Glasgow). Martin Bulloch racconta: “The partnership came about after an old friend (the school’s deputy head) asked for a bit of help. He just texted me in November and said that the kids had been at a tournament and they were in some old kit and he was looking to get them some new stuff. He asked if we could help out. I emailed the rest of the boys and they were delighted to do so. There is nothing in the school budget for stuff like that so you can only imagine what they were kicking around in – old kit from years ago”.