Up & Down #282. E che nessuno si offenda.

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Non teme le fake news la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Andrew W.K. announces 1st LP in 9 years”. Notizie che non vorresti mai leggere mentre mangi pane e marmellata rigorosamente tutto francese come prima energica colazione.

* Surviving Motorhead Members Are Planning A Tribute”. E quali sarebbero?

* Celebrare gli anniversari della scomparsa va benissimo. Ma basta con gli auguri ai morti.

* L’ennesimo e banale, trito e ritrito, sentito e strasentito, usato e abusato luogo comune va in scena su Internazionale.it. Signore e signori non sapendo da che parte iniziare, non sapendo come “sporcare” un paio di cartelle su Jack White ecco a voi il grande ritorno de “il rock è morto o no?”. Ma basta, basta, bastaaaaaaaa.

* La morte di Eddie Clarke. Magnifico il titolo lanciato da LaStampa.it: “Addio a Eddie Clarke, il chitarrista dei Motörhead soprannominato ‘Fast'”. Godo.

* Repubblica.it fa meglio. Il cognome è scritto giusto nel titolo ma poi nelle prime tre righe dell’articoletto: “Il chitarrista britannico ‘Fast’ Eddie Clark (Twickenham, 5 ottobre 1950) è morto ieri, 10 gennaio, in un ospedale londinese dove era ricoverato per una polmonite. Clark era stato uno dei componenti originali dei Motörhead e poi dei Fastway”.

* IlMessaggero.it fa peggio visto che la notizia con il cognome toppato è la stessa. “Il chitarrista britannico ‘Fast’ Eddie Clark (Twickenham, 5 ottobre 1950) è morto ieri in un ospedale londinese dove era ricoverato per una polmonite. Clark era stato uno dei componenti originali dei Motorhead e poi dei Fastway”. Pudore? Pudore ci sei ancora?

* Stessa triste solfa su Noisey.vice.com che tuona sicuro: “Chi era Fast Eddie Clark, l’ultimo membro storico dei Motörhead”.

* Su Ilfoglio.it a sbagliare è FoglioTV. Cosa vuoi commentare più…

[UP]

* Buster Stiggs (The Swingers, Models).

Chris Tsangarides.

* Mikio Fujioka (Babymetal).

* La Recording Academy quest’anno riserverà con il prestigioso Lifetime Achievement Awards i Queen, Emmylou Harris, Neil Diamond e Tina Turner.

* Auguri a Willie Nelson (84 anni) che ha dovuto interrompere un concerto in California e conseguentemente annullarne degli altri per alcuni problemi respiratori.

* Così come a Tim Smith dei Cardiacs che dopo una arresto cardiaco che gli ha procurato un danno cerebrale è affetto da distonia (disordine neurologico, difficoltà a muoversi e parlare). La campagna crowfunding partita per raccogliere denaro per pagare un anno di cure ha già raggiunto fortunatamente la cifra di 40mila sterline.

Jeffrey Ralph Cotton aka Antennae Jimmy Semens (Captain Beefheart).

* Eddie Clarke.

* Gli Iron Maiden aggiungono un’altra birra (sperando che sia più buona delle altre) ancora in collaborazione con Robinsons Brewery. La Light Brigade (questo il nome) è una golden ale.

* Bufera sul marchiaccio H&M per via di una pubblicità ritenuta altamente offensiva. Un bambino di colore indossa una felpa verde con scritto: “la scimmia più cool della giungla”. Tra gli indignati celebri spicca The Weeknd che ha deciso di “tagliare” il rapporto collaborativo che lo lega al brand svedese.

* La notizia era saltata fuori ad agosto. “A new opera based on the complete live archives of iconic underground band Fugazi” realizzata dal collettivo newyorchese Object Collection. Cento minuti la durata della performance “It’s All True” che andrà in scena al La Mama di NY dall’8 al 25 febbraio. Creata dalla mente dalla regista/scrittrice Kara Feely e dal compositore Travis Just viene così presentata: “An obsessive leap into 1500 hours of gig detritus made from only incidental text and sounds, none of Fugazi’s actual songs”. La prima era andata in scena in Norvegia nel 2016 poi nel 2017 a Londra. Il tutto con il permesso della band stessa, nelle parole di Guy Picciotto: “… they contacted us to have permission to use the material, we answered yes without much curiosity as it is our loose, general policy to let non-corporate, non-commercial artists have access to our stuff for whatever creative projects they might have in mind. Sometimes the work is interesting, sometimes not, but the point is to let people engage with our stuff as a raw material if that work seems to be coming from an exploratory place”. La rappresentazione a ottobre 2017 è diventata anche un CD/Vinile con note introduttive dello stesso Picciotto.