Up & Down #28

523

Non teme la tonsillite la rubrica più giovane di Nerds Attack!. Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno s’offenda vi augura buon divertimento.

DOWN

* A Striscia La Notizia – puntata del 15 gennaio – va in onda il servizio sui sosia: Dave Grohl uguale a Brumotti. Ma vaffanculo va.

* Anche HMV UK a rischio chiusura dopo aver accumulato debiti negli ultimi due anni. La lista però continua tristemente ad allungarsi visto che a fine gennaio chiuderà anche lo storico One Up di Aberdeen (Scozia), il negozio di Belmont Street aveva aperto nel lontano 1979.

* Bono sul nuovo album degli U2: “Within the band we’ve been calling it 10 Reasons To Exist”. Ne basterebbe una per scomparire.

* Bersani sceglie Gianna Nannini: “Inno sarà il mio inno”. Nessun commento è previsto a supporto. Ma proprio nessuno.

* Lance Armstrong dopava anche Sheryl Crow. Ecco spiegato il perchè di quei dischi così brutti. I possessori degli scottanti CD possono avviare richiesta di risarcimento.

* Ozzy Osbourne lascia una candela accesa e nella notte si scatena un incendio nella sua umile casetta. Ferite al volto e qualche capello bruciacchiato. Ah… i Black Sabbath ritornano… in questo stato.

* La storica Superclassifica Show rivive su Italia 2 ogni domenica alle 12 ma con il nome Superclassifica 2. Non c’è più Seymandi, non c’è più la storica voce del Dj, che oggi si chiama Super X ed è doppiato da Niccolò Torielli. Rimane una stitica hit parade 50 senza verve, senza nerbo, senza fantasia. Nostalgica trsistezza.

UP

* Nell’oceano dell’alfabetismo calcistico, ogni tanto spicca qualche mela buona, è il caso del madridista Xabi Alonso che attraverso il suo profilo Twitter non passa giorno che non posti (sorprendentemente) bella musica. Dai Flaming Lips a Richard Hawley, dagli Swans ai Black Keys, dai Low ai Wilco. Grandi applausi.

* Alla notizia della notifica d’arresto e alla conseguente “fuga”, i vicini di casa di Corona dichiarano sinceri: “Finalmente”. Standing ovation.