Up & Down #266. E che nessuno si offenda.

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Non teme l’età la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Andrew W.K. Announces First New Album Since 2009″. Notizie che non vorresti mai leggere mentre sorseggi un cremoso cappuccino alle 7.30 del mattino nel tuo bar preferito. Quello di Ennio.

* Foo Fighters a manetta. IlMessaggero.it > “Foo Fighters, ecco Concrete and Gold, il nuovo album: ‘E’ la versione Motorhead di Sgt. Pepper‘”. Su Tgcom24.mediaset.it > “Ecco il nostro Sgt. Pepper in versione metal. Scemi tutti.

* Ma su Tgcom24.mediaset.it  il meglio arriva con Bjork: “I 50 anni dellʼartista che ha fatto scoprire il rock islandese, questo il titolo e poi dentro l’articolo: “Compie 50 anni Bjork, capostipite del rock islandese […] E così partita dal “solid rock” punkeggiante degli inizi…”. Pazzi tutti.

* Così dopo Michael Jackson, Tupac, Elvis e gli Abba (andiamo a memoria) anche Frank Zappa ce lo ritroveremo in “tour” come un’ologramma. Collaborazione tra Zappa Family Trust e la Eyellusion. Date nel 2018 che verrano supportate live da “amici” come Steve Vai, Adrian Belew e Ian Underwood. E ora il barile si può dire raschiato del tutto.

* La campagna “Cruise” 2018 di Gucci ha fatto scalpore. Roman Rhapsody, Mick Rock, le vacanze romane, la ristoratrice cinese, gente comune, icone, la sempre più incantevole Miriam Leone, la passerella, il bombardamento social e poi lui: Francesco Bianconi. Tra pose e video spicca anche un deplorevole karaoke a colpi di David Bowie. Impresentabile carnevalata.

* I 60 anni di Nick Cave li abbiamo celebrati con una copertina (vedi sotto) ma l’interesse morboso dei nostri meravigliosi media finisce nel marrone puzzolente. RaiNews.it è l’esempio massimo: Nick Cave: il principe delle tenebre della musica rock compie 60 anni. Minchia che stronzate.

* Il selfie Mastella/Kravitz viene sontuosamente spodestato da quello Boy George/Silvio Berlusconi realizzato durante la festa della maison Swarovski a Villa Gernetto a Lesmo in Brianza. “Iconico” scrive il cantante via social. Siamo al top.

* I Rolling Stones arrivano a Lucca per una data del tour “No Filter”. I media ingrigiti, vista l’età, sguazzano felici inondando il web di luoghi comuni, scalette copia-incolla, selfie da ottuagenari e folklore sparso. La musica? Magari, tutti gli articoli sottolineano invece la stessa cosa: l’età degli Stones e la presenza di VIP. Come se fossero scesi in terra gli alieni, come se, come mai, come è possibile, cosa cazzo dovremmo scrivere ancora? Iniziamo da Ansa.it: “Tre, quattro, cinque decenni hanno attraversato i quattro veri highlander della musica (Ron Wood è il più giovane con i suoi 70 anni, Charlie Watts il più vecchio a quota 76, Jagger e Richards ne hanno 74)”. Tgcom.24.it: “… Anzi, i 74 anni che dovrebbe (a questo punto meglio usare il condizionale) contare hanno migliorato la sua performance fino alla perfezione”. IlMessaggero.it: “Tra il pubblico, scatenati Emanuele Filiberto, Piero Pelù, la schermitrice paralimpica Bebe Vio, la segretaria della Cgil Susanna Camusso, l’ex calciatore dell’Inter Javier Zanetti”. IlTirreno è totalmente dedicato a scovare i famosi. Deejay.it: “Mick Jagger si conferma ancora una volta un animale da palcoscenico. Ormai dirlo suona ripetitivo, ma a 74 anni e…”. Corriere.it con il beniamino Laffranchi: “L’anagrafe non perdona. Mick, Keith, Ron e Charlie in quattro fanno 293 anni, la forbice va dai 70 di Ron Wood ai 76 (di) Charlie Watts…”. E gran finale con Moretti su Repubblica.it: “Il brano resta un modo per dire che per Jagger, 74 anni, Richards, 73, Ronnie Wood, 70, e Charlie Watts, 76, il blues brucia ancora, sempre e comunque…”. Che meraviglia, che bellezza, che originalità, che fantasia, che approfondimenti. Che cazzo!

 

[UP]

* La colombiana (ormai canadese d’adozione) Lido Pimienta con il suo secondo album ‘La Papessa’ ha vinto il Polaris Music Prize. Complimenti.

* Dopo anni di dispute legali, polemiche, scaramucce e invidie assortite, i New Order e il triste “ex” Peter Hook hanno trovato finalmente un accordo. Ne danno notizia gli stessi NO: “New Order announce that today, a full and final settlement has been reached in the long running disputes with their former bassist Peter Hook. The disputes were based upon Hook’s use of various New Order and Joy Division assets on merchandising and in the promotion of shows by his new band, and the amount of money he receives from the use of the name New Order by his former colleagues since 2011. The Joy Division and New Order names mean a great deal to so many of the fans, and the band felt it important to protect the legacy. With these issues now dealt with, Bernard, Stephen and Gillian can continue to do what they do best, make music and perform live.

* Marcus Fjellström.

* Eric Eycke (Corrosion of Conformity).

* “They had no knives. Pete Gleadall had his phone stolen and reported it to the police. Neil had his phone stolen but didn’t report it. Pet Shop Boys are saying it wasn’t a big deal, and that it wasn’t violent and that phone theft is the most common crime in that area”. Le parole sono del manager dei Pet Shop Boys che racconta la disavventura capitata a Neil Tennant e a Pete Gleadell (band programmer) rapinati da quattro malviventi a Rio (il gruppo è in Brasile per il Rock in Rio Festival). Auguri.

* A 84 anni la seminale Yoko Ono è ancora battagliera. L’azienda polacca produttrice della bibita “John Lemon” (Mr Lemonade Alternative Drinks) dovrà infatti cambiare nome alla “prelibatezza” gassata dopo la causa intentata dai legali della vedova Lennon perchè quel nome viola il copyright (il marchio John Lennon è infatti registrato nel 2016). Daje così.

* La notizia della settimana? Michael Stipe (qui fotografato all’ONU) si è tagliato la barba.

* Rispetto massimo per la British Airways che tra la musica selezionata per i passeggeri inserisce anche ‘Gargoyle’ di Mark Lanegan.

* Docufilm come se piovesse. A fine ottobre arriva in TV negli Stati Uniti “George Michael: Freedom” (“will cover the singer’s entire career, but will focus particularly on the tumultuous period leading up to and following the release of his sophomore album, Listen Without Prejudice Vol. 1.”) mentre altrettanto interessante appare “Rumble: The Indians Who Rocked the World” diretto da Catherine Bainbridge e Alfonso Maiorana. (“RUMBLE tells the story of a profound, essential, and, until now, missing chapter in the history of American music: the Indigenous influence. Featuring music icons Charley Patton, Mildred Bailey, Link Wray, Jimi Hendrix, Jesse Ed Davis, Buffy Sainte-Marie, Robbie Robertson, Randy Castillo, and others, RUMBLE shows how these talented Native musicians helped shape the soundtracks of our lives”).

* Charles Bradley.

* Il leggendario Pete Townshend quasi un anno dopo rivela di aver sposato la sua collboratrice Rachel Fuller. Ecco il lungo annuncio pubblicato dal musicista via social. “At the end of this triumphant short tour of Classic Quadrophenia in the U.S., where Rachel showed off her incredible talent as an orchestral arranger, and I performed like a Broadway Ham…… it’s time to make an announcement that she and I were married in December last year. This seems like a good time to tell everyone who doesn’t yet know. This is a very, very happy thing for both of us. We have been together for more than twenty years, meeting at a rehearsal studio back in October 1996 where The Who were preparing for their own first revival Quadrophenia tour starting in New York. Do the sum! That’s 21 years. We first worked together (on the Lifehouse Chronicles orchestral project) but started dating a little later in December 1997. We married nearly a year ago and did keep it as quiet as we could, telling only close family. Why did we keep it quiet? Really, we were being selfish. We were married at the local Register Office in Twickenham, with just two witnesses – my security man Mark Squires and my longtime P.A. Nicola Joss. The Registrar is an old friend, he actually bought my old Magic Bus bookshop in Richmond. It’s now The Open Book.I have been away on tour so much in recent years, we just wanted to be together, and savour the moment. The shows in the U.S. have felt like a kind of wedding blessing for us both. The response has been great, and of course it is Rachel’s moment as much as it is mine. A few times I have mentioned on stage that Rachel Fuller is my wife. I am incredibly proud of her, and if there is any element of her being any kind of trophy, it’s mainly because she is a fucking genius. But she’s also beautiful and smart. We have so much fun together. Tanti carissimi auguri.

* Una storia d’amore meravigliosa. Nick Cave compie 60 anni e la moglie Susie via social rende pubblica tutta la sua devozione. Commovente.

* Siamo degli inguaribili romantici. E in copertina ci finiscono le figlie d’arte Theodora Richards e Lizzy Jagger che prima dell’entrata sul palco degli Stones a Lucca indicano la strada scrivendo “We Love You Dads”. Bellissime. Quanto amore.

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