Up & Down #265. E che nessuno si offenda

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Non teme la fortuna la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

Nek, Pezzali, Renga: i grandi amici del pop si inventano un tour con i loro successi”. La serialità delle collaborazioni live che conferma quanto il mercato discografico sia ridotto male. Joint venture continue, duetti incrociati, duri da battere in trio, palchi condivisi, featuring, ospitate trasversali. Tutto è buono per tirar su quattro spicci in più che dalle vendite dei dischetti non arrivano. Le lettere sono sempre quattro in questi casi: Z-E-R-O.

* Quando si dovrebbero lasciare riposare in pace i defunti. Forzature del mercimonio. Il primo singolo postumo di George Michael è ‘Fantasy’, una rilettura a firma Nile Rodgers di una vecchia B-side. Risultato pessimo, brano inascoltabile. Disco postumo per Giuni Russo, idem per Michael Jackson con una raccolta, ridicolo poi il biopic su Freddie Mercury (al quale nel 2017 viene ancora storpiato il nome in Freddy). Insomma il pudore questo sconosciuto.

* Come se non bastasse il brufoloso nuovo album i Foo Fighters: are proud to announce the opening of the Foo Fighters Arms in London for one week only. Un pub in Bethnal Green che rimarrà aperto per una sola settimana. “Doors will open to the public on 15th September to celebrate the release of their new album Concrete and Gold and will host a series of events for both fans and the general public. There’ll be Foo Fighters beers and exclusive merchandise on sale throughout the week. Keep an eye on the band’s social media channels to find out more”. Bene.

* Della serie tanto apprezzata “figure di merda”. Ancora un arresto (l’ennesimo) per Wes Scantlin dei Puddle of Mudd (!!!) che all’aeroporto di Los Angeles si stava imbarcando per il Texas (sede di un concerto della band) con una pistola ad aria compressa. 850mila dollari di cauzione visti i precedenti.

* Stessa sorte per Tom Capone dei rivampati Quicksand (attesi anche in Italia) sorpreso a rubare in una farmacia di Phoenix grazie alle telecamere a circuito chiuso. “CVS employees said they watched Capone put multiple items — 43 in all — into his backpack and pockets, police said. Once he left the store, CVS employees reported the theft to a uniformed off-duty police officer working in the plaza”. Capone è stato arrestato anche con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Rilasciato dovrà comparire davanti a un giudice il 27 settembre.

* Gene Simmons non si smentisce (mai). Rende disponibile sul suo sito ufficiale il box set (utilissimo!) ‘The Vault’ composto da 150 canzoni scritte durante la sua lunghissima carriera sparagnina. Tre metodi di spedizione a pagamento. L’ultimo ci piace molto. Per 50mila dollari arriva direttamente a casa Simmons a consegnare il cofanetto. Genio assoluto del male e del conto in banca.

IlMessaggero.it sezione Roma realizza una magica doppietta di refusi nella porta dei Beach Fossils in tour anche nella capitale. “… Un trio che viene da Brooklin, è nato nel 1009 ed è in tour…”. Bene.

* Più o meno uguale fa Repubblica.it sezione Milano. Protagonisti sempre i Beach Fossils: “Indie rock e pop con una formazione di Brooklyn attiva da una decina d’anni: il gruppo arriva in Italia con il suo ultimo album Sommersault. Insomma manco da Wikipedia riescono a copiare giusto.

* Su Repubblica.it edizione Firenze si parla del Live Rock Festival di Acquaviva. L’appuntamento è con una band britannica… ma nelle cinque righe non viene citata! Si tratta dei Temples. W l’informazione esatta e non riletta.

* Ancora IlMessaggero.it > Elisa > concerti all’Arena di Verona. “Non una turneè. Ma una vera e propria festa di compleanno”. Il giallo evidenzia la cappellata.

Corriere.it siamo nel 2017 ma non sembra ancora essersene accorto. Magnifica la domanda posta ai luminari del settore: meglio Beatles o Rolling Stones? Sarebbe meglio un lungo esilio a voi e a chi vi sfama.

* Le polemicucce da quattro soldi non sono solo il pane di cui si nutre il nostro derelitto paesello musicale. La presunta copertina del nuovo album di Morrissey, ‘Low in High School’, è stata postata via social dalla mitica Linder Sterling. L’artwork raffigura il figlio del bassista della band del Moz – Max Lopez – che fuori da Buckingham Palace in una mano tiene un cartello che recita ‘Axe the Monarchy’ e nell’altra un’accetta. In UK scatta subito la censura. Trade and Retail che rifornisce la catena HMV ha dichiarato che se la copertina sarà quella si rifiuterà di distribuire il disco… insomma una bella poracciata in puro stile britannico.

[UP]

Grant Hart.

* Jovanotti annuncia il prossimo disco e soprattutto il nome del produttore: Rick Rubin. Apriti cielo. E giù legnate. Il primo UP per l’artista di Cortona è per la scelta del personaggio Rubin. Un mito che nella sua carriera ha prodotto oltre 200 dischi (dal 1981 a oggi) nella lista dei quali spiccano anche artisti mezze ciofeche (Wolfsbane, Slipknot, SOAD, Eagle Eye Cherry, Shakira, Poison, Gossip, Vanessa Carlton, Jakob Dylan, Ed Sheeran, Jake Bugg, Lana Del Rey, Adele, Linkin Park… sono solo alcuni). Insomma “pagando” si può tutto e davanti a certi nomi quello di Cherubini non sfigura affatto. Del resto la storia è piena di “casi” come questo.

* Selena Gomez rivela via social di aver subito un trapianto di rene donato da una delle sue migliori amiche. Auguri. Gli stessi che rivolgiamo a Lady Gaga, ricoverata per una fibromialgia, e a Donald Fagen che ha cancellato il tour degli Steely Dan (colpiti dalla recente scomparsa di Walter Becker) per problemi di salute.

* Inizia il 29 settembre l’asta benefica promossa dai Placebo attraverso il sito ufficiale. Una serie incredibile di abiti e accessori che faranno la gioia dei fan più incalliti. “All proceeds will be donated to UK-based mental health charity CALM (the Campaign Against Living Miserably) and The Mercy Centre, Bangkok, which looks after poor children, the homeless and families struggling with HIV/AIDS”. Applausi.

Virgil Howe.

* Josh Schwartz (Beachwood Sparks).

Jessi Zazu (Those Darlins).

* A Bologna nella sempre attiva galleria Ono Arte Contemporanea si è inaugurata l’8 settembre la mostra “Patti Smith by Hanekroot Opening” (fino al 29 ottobre). Trenta foto dell’olandese Gijsbert Hanekroot datate 1976. La donna prima ancora che l’artista.

* Complimenti a Sampha che grazie a ‘Process’ ha vinto il Mercury Prize 2017.

* Harry Dean Stanton.

* In copertina ci finisce una splendida Lily James protagonista del riuscitissimo “Baby Driver” nel ruolo di Debora. Rosso anche per la splendida soundtrack che inanella una serie di artisti/brani da urlo. Sbem!

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