Up & Down #258

405

Non teme le partenze intelligenti la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

Europe Announce New Album ‘Walk the Earth’”. Notizie che non vorresti mai leggere mentre mangi manciate di more selvatiche come se non ci fosse un domani.

* “Un singolo insieme e poi la Nazionale cantanti: l’idea di Morandi per Cassano. Notizie che non vorresti mai leggere 18 anni dopo (quasi) l’inizio del nuovo millennio. La regressione tutta italiana con protagonisti due dei massimi esponenti.

* Ronnie James Dio Will Tour the World as a Hologram”. Le more sono finite nel frattempo.

* Digressione cinematografica ma doverosa. Salta agli occhi e al cuore la castroneria sparata da Sky Mag. Quentin Tarantino diventa Kubrick. Indimenticabile davvero.

Il Mattino di Padova vuole assolutamente parlare di Chester Bennington, così tanto che l’artista scomparso diventa magicamente il signor Barrington!!! Siamo al top.

* Piccola quanto disgustosa querelle tra Trent Reznor novello James Pallotta e i Grizzly Bear. In mezzo ad un’intervista Reznor dice: “Something that’s struck me as a significant shift, and I don’t know when it started, is when the corporate entity became a benefactor as opposed to a thing musicians shunned. When I hear Grizzly Bear in a Volkswagen commercial, it kind of bums me out. I like Grizzly Bear a lot; I don’t want to think of a fucking car when I hear their song. But somewhere along the line it became okay to get in bed with a sponsor. More specifically it became okay for rock bands to talk about”. I Grizzly Bear, nella persona di Chris Taylor, rispondono: “Oh he just said that today? Well, I’m a big fan of him. That’s a bummer to hear. We’re not trying to bum anyone out”.

* Epidemia “rock” sul Corriere.it ormai malato inguaribile. La sezione Moda improvvisamente contagiata.

* Roger Waters ha copiato. Punto. Il parere di Vittorio Sgarbi aggiunge sale e pepe ad una vicenda abbastanza singolare (!).

* Ma il meglio della settimana arriva ovviamente sull’onda di Marilyn Manson in concerto in Italia. Il nome storpiato è solo l’inizio dell’apocalisse giornalistica (Marilyn che diventa MarYlin è un’inezia) che si manifesta sul Corriere.it nella sezione dedicata a Roma. In un delirio di baggianate e refusi Laura Martellini ci delizia così: Marilyn sottosopra, a Rock in Roma la musica diabolica di Manson. E ancora: “Heaven upside down (dove intitolarsi Sat 10)” che tradotto sarebbe “doveva” e ‘Say 10’ il titolo esatto. Ma conviene leggere l’articolo per divertirsi di gusto.

* Gusto che non ha il Messaggero.it che manda in stampa due orrori prima e dopo. Marilyn Manson porta il rock all’Inferno: al Rock in Roma il concerto dell’Antichrist superstar a firma del prode Marco Molendini e poi uno degli scult dell’anno a firma Andrea Andrei Marilyn Manson, al Rock in Roma più musica che blasfemia. Tra i passaggi da film horror ecco il colpo di tacco: “Le cover in effetti sono da sempre uno dei punti di forza del Reverendo, da “Tainted love” dei Soft Cell a “Personal Jesus” dei Depeche Mode. Anche quest’ultimo brano è stato eseguito sul palco di Capannelle, con grande soddisfazione dei presenti. Soddisfazione che si esprime attraverso centinaia di mani al cielo che fanno a ritmo il gesto delle corna, adottato come segno universale del rock e del metal in particolare. Peccato che ‘Personal Jesus’ il Reverendo non l’ha proprio eseguita seppur programmata in scaletta. Peccato che alle soglie del futuro che sconvolgerà il mondo ci sia ancora gente che parla di gesto delle corna e di segni universali. Peccato che siamo ancora in Italia.

[UP]

* Il concerto cancellato dopo i tragici fatti capitati allo show di Ariana Grande. Per farsi perdonare i Kiss donano una chitarra Ibanez PS120 al Royal Manchester Children’s Hospital per raccogliere quanti più fondi possibile da destinare alla Paediatric Intensive Care Unit.

Bruce Dickinson pronto con la sua autobiografia il 19 ottobre. Via HarperNonFiction arriva “What Does This Button Do?” che viene così presentata: “Bruce shares, for the first time, the most fascinating recollections, including his 30 years with Maiden, the early days, his childhood within the eccentric British school system, going solo and realizing his dream of flying jumbo jets”.

* Copertina dedicata a Cat Power che via Instagram pubblica una vecchia foto tratta da un video di circa venti anni fa e conclude: “Did I mention I have a TENTH ALBUM READY TO GO… Back in the game”. Insomma cinque anni dopo ‘Sun’ finalmente qualcosa si muove.

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here