Up & Down #256

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Non teme gli sposini rock la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* “After ten years of The Crookes, we have made the decision to call it a day…”. Grazie della comprensione.

* La radio Virgin compie 10 anni. Ringo “spotta” su Studio Aperto (!): “Nel 2007 nasceva Virgin Radioabbiamo inventato lo style rock. Virgin Radio vi porta dove il rock vive”. e intanto scorrono le immagini dei capelli bianchi di Brian May. Che tristezza.

* Red Hot Chili Peppers drummer Chad Smith has suggested that the band may retire from touring sometime soon”. Rimaniamo in attesa.

* Gli Yes in Italia.

* Ancora polemiche sulla decisione dei Radiohead di suonare a Tel Aviv. Questa volta Thom Yorke, via Twitter, deve fronteggiare l’attacco del noiosissimo Ken Loach. “Suonare in un Paese non equivale a sostenere il suo governo” è la risposta del cantante. Il problema vero è che il regista continua a fare film.

* Repubblica.it spara in orbita uno degli articoli scult dell’anno. “Anni 90, un decennio  di ferro: Radiohead, Nirvana & Co., i brani che non tramontano”. A parte la solita e conclamata superficialità di contenuti è bello leggere un pezzo sugli anni ’90 dove quasi tutti i protagonisti sono nati nel decennio prima. Una vera pena.

* Gli U2 a Roma. Il disgustoso pacifismo spiccio e i proclami di Bono. Più che un concerto un tappeto di leccaculate che toccano: Pavarotti, Nicolini, John Keats, David Bowie, l’Italia, la Guardia Costiera, Peppe er pizzicarolo, Gianni Minà, Pluto, Ottica Renzulli, James Pallotta, Maga Maghella, l’aeroporto di Ciampino, l’Agip sulla Roma-Fiumicino e il Mago Galbusera.

* Tutta la banalità del rock nel pezzo del Corriere.it sugli U2 a firma Cesarale. Il credo rock degli U2 all’Olimpico di Roma: «Conserviamo la fede, la pace e la compassione»”. E ancora: “Uniti si vince, in nome del rock e degli U2″, “album che trasformò i quattro ragazzi di Dublino in rock’n’roll star e che ieri (si replica stasera) ha trasformato lo stadio Olimpico di Roma in un’arena rock. Su Noel Gallagher: “… dopo la separazione è diventato, anche se di lusso, soltanto una «spalla» per le vere rockstar. Direi tutto nella norma.

* Contiamone quanti invece ne collezione Gino Castaldo su Repubblica.it nel pezzo “Gli U2 infiammano Roma: Joshua Tree ha 30 anni ma non li dimostra”. “Senza i fantastici allestimenti che hanno fatto la storia dell’immaginario del rock, “la loro battaglia alla conquista del mondo rock, “godere della lezione di rock che gli U2 sono ancora in grado di impartire”, “la gloria, l’onore, la possibile dignità del rock. Limortaccivostra e del rock.

* I solit noti. Andiamo da Molendini su IlMessaggero.it con “U2, all’Olimpico la notte del rock che ha fatto la storia. Basta così.

* RaiNews.it ci fa arrapare il giusto: “I fan italiani degli U2 scoprirono 30 anni fa di essere un popolo”. Si gode forte.

* Su IlMattino.it direi la chiosa finale: “…questo è l’ultimo cerimoniale rock possibile, probabilmente. Springsteen a parte, si intende. Si intende.

[UP]

* I 70 anni di Roky Erickson.

* Fresh Kid Ice (2 Live Crew).

* Ray Chikapa Phiri.

* Maurizio Zarrillo.

* Il tour estivo di Roberto Bolle contraddistinto anche dall’adattamento di ‘Reckoner’ dei Radiohead su ‘Take me with you‘.

* 40 anni del debutto ‘Young Loud and Snotty’ a firma Dead Boys. La laggendaria punk band di Cleveland viene celebrata con un meraviglioso photobook – “Dead Boys 1977: The Lost Photographs of Dave Treat” –  che verrà messo in commercio il 29 settembre.

* Da una celebrazione ad un’altra. Non si arrestano quelle per ‘Yellow Submarine‘ dei Beatles che diventano nuovi fumetti nel 2018.

* Raccolta fondi per “Jaki Liebezeit: Life, Theory and Practice of a Master Drummer“, libro che racconta la vita e “a complete practical theory of drumming” del grande batterista dei Can.

* David Zablidowsky (Trans-Siberian Orchestra, Adrenaline Mob).

* Bellissima la mostra “Wall of Sound 10” che raccoglie oltre 50 scatti di Guido Harari realizzati tra il 1976 e il 2013. Da Tom Waits a Nick Cave, da Frank Zappa a Leonard Cohen. Fino al 2 settembre alla Fondazione Bottari Lattes di Alba.

* Michael Stipe e la solidarietà verso i Radiohead e la scelta di suonare in Israele.

* Ma la controcpertina dell’anno tributa Valerio Mastandrea. Sulla “story” del suo profilo Instagram mostra tutto il suo interesse verso il concerto degli U2. SANTO SUBITO.

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