Up & Down #243

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Non teme i bimbiminkia pasquali la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Il ritorno dei Royal Blood. Notizie che non vorresti mai leggere per quanto sono brutte.

* Si chiama “The Most Beautiful: My Life with Prince” il libro che viene pubblicato dall’ex moglie di Prince Mayte Garcia. Uno strano profumo di sciacallaggio postumo.

* La voce dice che l’aveva lasciata a Guadalajara. Morrissey dopo sei canzoni abbandona il palco di Tucson. Capita…

* Capita spesso anche a loro. I nostri cari quotidiani. Ogni commento a Il Messaggero è superfluo.

* Meglio di una soap opera millenaria, meglio di uno scripted reality, meglio di un film a puntate. Il “caso” Morgan vs De Filippi inside Amici 16 (che avevamo già trattato nel numero scorso mandando in UP il signor Castoldi…) ha avuto risvolti semi-drammatici. Video accusa via social, risposte e conferenze stampa, Elisa (una neanche troppo raffinata ignorante), Zerbi (un beota) e Boosta (un musicista) che “scrivono” guardandosi bene di non sputare nel piatto dove stanno banchettando, ex-allievi che prendono la parte (e le parti), editoriali sui maggiori e minori quotidiani nazionali, altri video social, querele via Mediaset, poi la quarta puntata (già registrata e spoilerata) dove è chiara la “trappolona” decisa a tavolino per mandare via il Bluvertigo che verrà sostituito da Emma (guarda caso presente alla puntata…). Insomma tutto è bene quel che finisce sui giornali in nome del DIO ascolto.

[UP]

* Leonard Cohen verrà omaggiato con un mega murales al Musée d’art contemporain in Crescent Street nella sua Montreal. “Between now and September, this magnificent wall in downtown Montreal will become a magnificent, 8,500-square-metre mural of Leonard Cohen”.

* Alicia Keys riceve l’Amnesty International’s Ambassador of Conscience Award for 2017. “Celebrates individuals and groups who have shown exceptional courage standing up to injustice, used their talents to inspire others and who have furthered the cause of human rights”. Applausi.

* I Sigur Ros ancora più “dolci”. La band islandese annuncia infatti la nascita di una linea di caramelle alla cannabis assieme al brand Lord Jones. “Wild Sigurberry THC-infused gumdrops, which are inspired by the flavours of foraged Icelandic berries”.

* John Warren Geils Jr. (J. Geils Band)

* Keni Richards (Autograph)

* Toby Smith (Jamiroquai).

* “Chuck, he changed more little white boys’ and white girls’ lives than all the politicians with their big talk and stuff, just by making them move like [him]. I see white faces in the audience… When Chuck started, that never would have happened”. Le parole sono di un commosso Gene Simmons durante il funerale a Chuck Berry.

* Un’edizione speciale di una Rolls Royce curata da Roger Daltrey con il tema dell’artwork di ‘Tommy’ e realizzata dal designer Mike McInnerney. “It’s been immense fun working in collaboration with Rolls-Royce to create two cars which capture some of The Who’s iconography so beautifully. The Tommy car is truly a work of art and Mike McInnerney and Rolls-Royce’s designers have done a great job bringing to life themes from the album and its artwork”.

* Una nuova statua (in bronzo) a sostituire quella “vecchia” già esistente. Tupac sempre e solo Tupac.

* Banner Thomas (Molly Hatchet).

* Mika Vainio.

* Robert “Bob” Wootton (Johnny Cash).

* Bruce “Mr. Tambourine Man” Langhorne (Bob Dylan).

* Allan Holdsworth.

* Alan Henderson (Them).

* La copertina spetta a Glen Campbell (81 anni). Tra le più luminose stelle del country di sempre. Non importa però conoscere la sua storia, la discografia, i successi, un disco, un brano… NO. Conta conoscere il suo coraggio dopo che nel 2011 gli è stata disgnosticata la terribile malattia (sempre poco “sponsorizzata”) dell’Alzheimer. Il 9 giugno arriva il suo disco d’addio intitolato proprio ‘Adiós’. La moglie Kim: “Glen’s abilities to play, sing and remember songs began to rapidly decline after his diagnosis in 2011. A feeling of urgency grew to get him into the studio one last time to capture what magic was left. It was now or never. What you’re hearing when listening to Adiós is the beautiful and loving culmination of friends and family doing their very best for the man who inspired, raised, and entertained them for decades, giving him the chance to say one last goodbye to his fans, and put one last amazing collection of songs onto the record store shelves.

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