Up & Down #241

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Non teme i magalli la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Una minaccia aleggia da giorni. Poison: “We Haven’t Killed Each Other Yet”. Il ritorno.

* A noi i flipper piacciono tantissimo ma questo di prossima uscita griffato Alice Cooper è onestamente brutto.

* L’odore di naftalina di Furore. Il programma sbandierato come “cult” (ma da chi???), come “atteso ritorno”, è di una tristezza cosmica. Agghiacciante povertà di idee e ennesimo manifesto della solita RAI populista. Velo pietoso sull’imbolsito conduttore che ancora gira per televendite dopo anni di oblio. Aberrante.

* A Che Tempo Che Fa sono ospiti i Jamiroquai. Solita strombazzata presentazione lecchina del pretino FF e performance in playback di un Jay Kay in sovrappeso vestito come neanche a Natale. Gli anni ’90 solo un pallidissimo ricordo.

[UP]

* Alessandro Alessandroni.

* Netflix manda in lavorazione il biopic sui Motley Crue “Dirt” liberamente preso dal bestseller “The Dirt: Confessions of the World’s Most Notorious Rock Band” scritto dai membri del gruppo americano con Neil Strauss.

* Clem Curtis (The Foundations).

* Enzo Avitabile fa doppietta (miglior musicista e miglior canzone) ai David di Donatello. Tanti applausi.

* Arthur Blythe.

* Rosie Hamlin (Rosie and the Originals).

* David Bowie’s classic album, The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars is to be inducted into the Library Of Congress’ National Recording Registry. Infinito amore.

* Fausto Mesolella (Avion Travel).

* Nick Lamagna (RF7).

* Si chiama “Industrial Accident: The Story of Wax Trax! Records” il docufilm che narra la storia della label di Chicago. Protagonisti anche Trent Reznor, Al Jourgensen, Ian MacKaye, Dave Grohl, Front 242, KMFDM e tanti altri.

* Altro documentario pronto in rampa di lancio ha come protagonista l’indimenticata Poly Styrene (X-Ray Spex) scomparsa nel 2011. Una campagna di crowfunding con obiettivo novembre 2018 (da raccogliere circa 70mila sterline). Il film si chiama “Poly Styrene: I Am A Cliché” diretto da Paul Sng (“Sleaford Mods: Invisible Britain”) e scritto dalla figlia dell’artista Celeste Bell e Zoë Howe.

* Serata speciale a Ottawa per i Juno Awards. Il prestigioso premio canadese ha visto Leonard Cohen grande protagonista con una serie di toccanti omaggi (oltre che vincere come “artista dell’anno”). Tra questi spicca Feist che ha tributato l’indimenticato poeta con ‘Hey, That’s No Way To Say Goodbye‘.

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