Up & Down #237

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Non teme i fatherjohnmisty la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Potrebbero finire in un’aula di tribunale gli U2 chiamati in causa dal cantautore Paul Rose che li accusa di essersi “ispirati” alla sua canzone ‘Nae Slappin’ per la realizzazione di ‘The Fly’ (da ‘Achtung Baby’). Giudicate voi. E pregate.

* In settimana viene celebrato Lou Reed che avrebbe compiuto 75 anni mentre la New York Public Library for the Performing Arts acquisisce in toto il suo clamoroso archivio. Segnaliamo però due chicche da urlo. ANSA: “Lou Reed, l’angelo nero del rock, avrebbe oggi 75 anni”. E ancora da Prima Pagina News: “Rai storia: Settantacinque anni fa nasceva Lou Reed, grandissimo chitarrista”. Grandissimi voi *°§ç?!!

[UP]

* Horace Parlan.

* Jenny Hval vince con merito il Phonofile Nordic Music Prize. Complimenti.

* Tommy Page.

* Valerie Carter.

* Finalmente. Una delle più grandi band di sempre – XTC – viene celebrata con un documentario (‘This Is Pop’) di prossima uscita. Il trailer parla chiaro.

* Non avranno la stessa valenza storica dei britannici ma anche gli americani Screeching Weasel sono pronti alla realizzazione di un documentario che racconta 30 anni di attività. Bravi.

* Non è autorizzato. Ma il biopic su Morrissey annunciato nel 2014 dal produttore Orian Williams (quello di “Control”) sembra sia sul punto di partenza. Il titolo intanto è cambiato: da “Steven” a “Egland Is Mine” (si ascolti ‘Still Ill’). Il protagonista sarà Jack Lowden. “We want to make the movie for people that weren’t just Morrissey or Smiths fans. We want to make it for people that had never heard of this movie”.

* Una delle cose più belle mai viste in 237 settimane di Up & Down. Il ballo scomposto e pieno di vera gioia di Jon Bon Jovi assieme alla 23enne figlia Stephanie, chiamata sul palco a Las Vegas durante la canzone ‘I’ve Got the Girl‘ che l’artista del New Jersey aveva scritto alla sua nascita. “I wrote this song for that little baby, who’s now not such a little baby anymore”. Pensando alla brutta disavventura che capitò alla ragazza cinque anni fa all’Hamilton College (overdose di morfina e ossicodone), queste immagini sono un grande spot d’amore e speranza.

1 COMMENT

  1. Beh, secondo me Lou Reed era DAVVERO un grandissimo chitarrista! E’ un peccato che il titolo della Rai sia uscito così per sbaglio, se i media generalisti la pensassero veramente così su come va suonata la chitarra in un pezzo rock sarebbe un mondo molto migliore.

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