Up & Down #236

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Non teme le colate di cemento la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* “Unconfirmed Rumor: Axl Rose and Angus Young Prepping New AC/DC Album”. Notizie che non vorresti mai leggere mentri mangi uno yogurt greco al gusto prugna e cannella.

* Diventano virali le foto che scovano Justin Bieber a passeggio per West Hollywood con una evidentissima macchia sospetta altezza patta. Bimbo minchia.

* I Foo Fighters tornano ad esibirsi live tra concerti annunciati e segreti. Il tabellone delle “partenze” sul sito ufficiale nasconde una tappa romana: quella a Vatican City. Molto molto bene. Che sia un nuovo episodio di “The Young Pope”? Magari.

* Repubblica.it torna a farci volare alti. Ecco il lancio dell’intervista: “Bill Gates e Bono: dall’Africa a Trump e Merkel, noi vogliamo un mondo in the name of love”. Disgusto.

[UP]

* Larry Coryell.

* Leon Ware.

* Una nuova interessantissima puntata di “What’s In My Bag“. Direttamenta da Amoeba ecco Anton Newcombe raccontare la sua selezione. Al momento del disco del Moon Duo il top: “se non era per me stavate ancora lavorando da Starbucks…”. Più o meno.

* Eddie Van Halen cuore d’oro. “Van Halen to donate 75 guitars from his personal collection to the nonprofit Mr. Holland’s Opus Foundation, which is giving them away to low-income public schools”.

* Rihanna riceverà l’Harvard University Humanitarian of the Year award. “The honor comes after Rihanna’s charitable work with her Clara and Lionel Foundation Scholarship Program, named after her grandmother and grandfather, and her efforts in promoting education and allowing for students from Caribbean countries to attending colleges in the U.S. She has also supported the Global Partnership for Education and the Global Citizen Project and headlined last year’s festival in New York”. Applausi.

* Ancora David Bowie che dopo i Grammy si aggiudica anche due postumi Brit Awards. E intanto a Brixton prende sempre più “forma” il progetto di realizzare un memorial in suo onore. Un monumento che raffigura la celebre saetta. Bowieforever.

* Bill Paxton.

* Alla notte degli Oscar “La La Land” vince sei statuette. Due riguardano miglior colonna sonora (Justin Hurwitz) e canzone originale ‘City Of Stars’ (Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul). E poi certo c’è il trionfo di Emma Stone.

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