Up & Down #228

480

Non teme i buoni propositi la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Il puntualissimo TG5 dopo la morte di George Michael commenta l’anno funesto 2016 con un servizietto riassuntivo da “urlo”. In chiusura di elenco ecco la meravigliosa chicca: “… il giorno prima di George Michael è morto il chitarrista dei Motorhead Rick Parfitt. Grazie di esistere.

* Ma non solo. Il giorno dopo si sono sussueguiti approfondimenti, speciali, vite in diretta a (s)parlare del 2016 maledetto con ospiti in studio del calibro di Toto Cutugno (!). Mentre via web la fiera del vuoto pneumatico non dava scampo agli anni ’80. Su tutti ecco l’illuminato Fausto Brizzi pontificare su Repubblica TV: “Gli anni ’80 sono finiti quando si sono sciolti gli Wham”. Povera Italia canzonettara. Niente male neanche il panegirico di Luca Dondoni su LaStampa.it con l’elenchino scontato dei duetti di Michael. Scrivere Aretha Franklyn con la “Y” è da autentiche capre.

* Caduta Libera non si smentisce mai. Esilaranti le risposte a cazzo di cane date dai due concorrenti nel tentativo di indovinare Bob Geldof: “Gandalf, Gundaf…”.

cadlib5

* La gigantesca figura di merda di Mariah Carey che “perde” il playback durante l’esibizione al Dick Clark’s Rockin’ New Year’s Eve With Ryan Seacrest. ‘Emotions’ vere.

* Certamente. Non potevano non concludere il primo UP & DOWN dell’anno senza citare i ridicoli ma guardatissimi countdown di capodanno > si legga Rai 1 e Canale 5. Da Potenza e Civitanova Marche, nel segno della solidarietà nei confronti delle popolazioni terremotate, le trasmissioni fiume sono state la solita passerella piena di squallore senza folklore. Da una parte Amadeus e dall’altra Gigi D’Alessio. Imitatori, fondi di magazzino, Gazebi e Sandi Marton d’annata, meteore e ballerini di quarta, nani, giocolieri e tanta tristezza. E anche i “botti” ci volevano togliere?

[UP]

* Rick Parfitt.

* George Michael.

* Il ricordo dell’ex-frontman dei Wham! che vale più di ogni altra celebrazione.

georgemi

* Questa volta applausi a Chris Martin che ha omaggiato George Michael con una cover di ‘Last Christmas‘ durante una visita all’associazione londinese Crisis che si occupa di assistere gli homeless.

* Bruce Begley (The Honey’s).

* Alphonse Mouzon.

* I 70 anni di Patti Smith e Marianne Faithfull. Di questi tempi un grande traguardo.

* A 72 anni Ray Davies, leggendario pezzo dei seminali The Kinks, diventerà Sir Ray Davies. Il novello cavaliere britannico ha così commentato l’onoreficenza che verrà ufficializzata nel corso del 2017: “Initially I felt a mixture of surprise, humility, joy and a bit embarrassed. But after thinking about it, I accept this for my family and fans as well as everyone who’s inspired me to write”.

* L’omaggio di Sydney a David Bowie, Prince e Gene Wilder durante il grande spettacolo dei fuochi pirotecnici.

* Il miglior post social di Capodanno? L’inarrivabile Michael Stipe. Al secondo posto la foto da Honolulu di Eddie Vedder + Sean Penn e Bill Maher.

mst2eved

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here