Up & Down #227

510

Non teme il mercimonio natalizio la rubrica (non) più giovane di Nerds Attack! Un diario di appunti del meglio (circolettato di rosso) ma soprattutto del peggio (circolettato di marrone) che il mondo dell’intrattenimento riesce a regalarci con estrema scioltezza quotidiana. Up & Down. E che nessuno si offenda vi augura buon divertimento.

[DOWN]

* Ian Anderson Announces Jethro Tull ‘String Quartets’ LP for 2017″. Notizie che non vorresti mai leggere mentre addenti un dolcetto appena sfornato da Roscioli.

* James Blunt: “If you thought 2016 was bad – I’m releasing an album in 2017”. Altre notizie che non vorresti mai leggere mentre hai appena finito di addentare un dolcetto che era stato sfornato da Roscioli.

* I Chairlift annunciano lo split. Ne sentiremo tanto tanto la mancanza.

* Rai 1 continua a (ri)copiare programmi altrui con un tempismo encomiabile. Ultimo esempio il devastante, abbrutente “Music Quiz” (minchia che titolo di merda) condotto da Amadeus (!!!). Dove Elton John viene scambiato per Little Richard e l’ignoranza danzante impera a ritmo di Righeira. Zero.

* Sempre Rai 1. “Sarà Sanremo” condotto da Carlo Conti ha svelato i “big” del prossimo festival (!!!) e mandato in sfida i “giovani” per decretare il lotto della proposta. Transumanza di ex-partecipanti di Amici e mezze vecchie conoscenze sono sfilati sotto gli occhi del giornalismo musicale che conta (!!!) e giudicati da un banco che prevedeva Amadeus (!), Massimo Ranieri (!!), Anna Foglietta (bellissima ma… !!!), Andrea “sotuttoio” Delogu e un altro personaggio non bene identificato. Palma scult dell’anno ai La Rua (ex-Defilippiani) che perdono subito al primo scontro e in lacrime lasciano lo studio dopo aver proposto un plagio clamoroso di ‘Reflektor’ degli Arcade Fire che a Ranieri ha ricordato i Coldplay (!?!). In giro ora i La Rua vengono lanciati come “i vincitori morali di Sarà Sanremo”. Insomma come dire… i vincitori morali dei Grammy, del Nobel, dell’animaccia vostra.

* Va in archivio anche la decima edizione di X Factor. Circolettata di marrone più per demeriti che effettivi meriti. A partire dal conduttore Alessandro Cattelan, sempre fastidiosamente sopra le righe e fuori “tono”, per la fischiatissima stralunata Arisa, per l’insulso Soler, per le frasi fatte da bignamino di terza media di Fedez in Ferragni, per gli ospiti (soprattutto) della finale che si chiamano Giusy Ferreri e Baby K (!!!), Clean Bandit (semplicemente osceni), One Republic (semplicemente osceni), Ligabue (filosofia spiccia 3.0). Come sempre sfarzosa e coivolgente la messa in scena, giusta la vittoria dei Soul System, giusto l’Agnelli giudice (alla faccia dei puristi della prima e seconda ora), notevoli le esibizioni in duetto di Giorgia e Carmen Consoli. Nota a margine la voce di Eva (scuderia Agnelli) dotata di stesso identico timbro vocale di Syria (??!!!).

* I Coldplay vincono la speciale classifica di “most streamed band”. Circa cinque miliardi di ascolti in streaming nel 2016 secondo i dati forniti da Spotify. Campioni dell’usa e getta.

[UP]

* Mark Fisher (Matt Bianco).

* Nuovo libro in arrivo dedicato al Moz. “Pieces of Morrissey” sarà fuori il prossimo anno firmato da Matthew Jacobson.

* Una particolare fine di 2016 con Michael Stipe, James Franco e Stephen Colbert. Il risultato? Top.

* Rimaniamo in USA perchè da Jimmy Fallon assolutamente da urlo l’esibizione di Solange. Classe sopraffina da ricordare.

Commenta

Please enter your comment!
Please enter your name here